Si interrompe a sei la striscia di successi consecutivi dell’Olimpia Milano in Eurolega, che cede 91-87 in casa del Real Madrid al termine di una lunga battaglia. Le speranze di playoff per la squadra di Ettore Messina però rimangono ancora vive, dato che con la sconfitta del Baskonia in casa del Maccabi Tel Aviv, le vittorie di distanza dall’ottavo posto rimangono ancora tre (15-14 il bilancio degli spagnoli) con sei gare ancora da giocare. Una Milano che comunque dimostra di esser cresciuta ancora e nonostante la sconfitta finale ha dimostrato di potersela giocare alla pari anche con una squadra come il Real, dovendo alzare bianca solamente nel finale. Continua a convincere la coppi di playmaker Pangos-Napier, che ha ben figurato anche oggi (per il primo 17 punti ed 8 assist, mentre per l’ex Barcellona 9 punti e 3 assist) e sta mostrando una chimica che sta crescendo di partita dopo partita tra i due esterni dell’Olimpia. In una serata in cui la difesa ha avuto alti e bassi, patendo soprattutto la fisicità dei lunghi spagnoli, è stato una fantastica fase offensiva a tenere in vita la squadra meneghina, che ha saputo tener botta a tutte le sfuriate dei Blancos ed è arrivata a giocarsi un finale punto a punto, ma nel finale ha peccato di lucidità non riuscendo a trovare la “zampata” per portare a casa la sfida. Nelle fila dell’Olimpia Milano sono cinque i giocatori in doppia cifra, a dimostrazione della splendida gara giocata dall’Olimpia, 17 punti di Napier, 16 per Melli, 14 per Billy Baron e Tonut e 10 per Brandon Davies. Dall’altra parte il Real Madrid trova una vittoria importante, che gli permette di proseguire la sua rincorsa alla capolista Olympiakos, confermandosi al secondo posto con un bilancio 20 vittorie e nove sconfitte. I Blancos, che con questo successo si portano 2-0 negli scontri diretti con Milano, si dimostrano ancora una volta una squadra solida e ricca di talento che si candida come principale candidata per la conquista della competizione. La squadra spagnola, che nonostante le energie spese solo due giorni fa nel ko in Turchia con l’Efes, gioca un’ottima gara su entrambe le metà campo, non calando mai e trovando così il successo finale. Per il Real arrivano 27 punti di Dzanan Musa, 17 punti di Walter Tavares.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti il Real è avanti 8-7. Milano alza l’intensità difensiva e si porta avanti 12-20. Arriva la reazione della squadra spagnola che contro-sorpassa e chiude la prima frazione in vantaggio 24-23. Nel terzo quarto parte meglio il Real che alza l’intensità difensiva e si porta avanti 30-26 dopo tre minuti. La sfida continua a scorrere sui binari dell’equilibrio e così le squadre sono in parità sul 36-36 a tre minuti dall’intervallo. La gara con continua a non avere un padrone, ma il Real Madrid arriva all’intervallo avanti 42-40. Nel terzo quarto l’andamento della sfida non cambia e dopo tre minuti la squadra spagnola è avanti 49-46. Milano alza l’intensità difensiva e riesce a sorpassare portandosi avanti 56-60 a tre minuti dal termine del periodo. Arriva la reazione dei Blancos, che riescono a portarsi avanti e chiudono la terza frazione sul 67-66. Nel quarto periodo regna ancora l’equilibrio ed a sette minuti dalla sirena finale le squadre sono in parità sul 74-74. Il Real alza l’intensità difensiva e riesce ad allungare portandosi sul +5 (83-78) a tre minuti dal termine della sfida. L’equilibrio continua a regnare nella gara e le squadre sono sull’84-84 a 55 secondi dal termine. Tavares firma il +2 (86-84) a 38 secondi dalla sirena. Dzanan Musa con un porta i Blancos sul +4 a 12 secondi dalla sirena. Voigtmann con una tripla firma il -1 (88-87) a cinque secondi dal termine, ma Deck con un 2/2 in lunetta fa di nuovo +3. Il Real vince 91-87.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Nicolò Melli, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti