La 21esima giornata di Serie A, propone tante partite interessanti che sicuramente ci daranno spunti di riflessioni. Una di queste è sicuramente quella che si giocherà alle 16.30 con diretta esclusiva su Eleven Sports: Brindisi-Milano che si disputerà al PalaPentassuglia.
Si tratta di una sfida tra due delle squadre più in salute del nostro campionato. Da una parte c’è la Happy Casa che comincerà la sfida contro l’Olimpia forte delle sue cinque vittorie di fila. La squadra di Frank Vitucci, finalmente, ha trovato continuità. Cosa che gli mancava sin da inizi stagione. Non è certo un caso che la continuità di rendimento sia arrivata con il ritorno in campo di D’Angelo Harrison, uno dei due protagonisti del GameDay di Basket Magazine. Brindisi lo ha aspettato per mesi, lui è tornato ed è stato sin da subito uno dei protagonisti. Ma con lui tutti gli altri hanno alzato il rendimento e lo spogliatoio si è compattato come non era mai successo prima in questa stagione.
Harrison in queste cinque partite ha segnato 8,8 punti, 3,4 rimbalzi e 1 assist di media.
Dall’altra parte Brindisi, si trova un’Olimpia Milano in grande forma, sinergia e soprattutto fiducia. La squadra di Messina ha ritrovato quella verve che ancora non si era vista in stagione. A dare il là sicuramente sono state le sei vittorie di fila in Eurolega e una stagione incredibilmente riaperta. Milano giocherà a Brindisi, probabilmente, provata dal doppio impegno europeo. Ma Messina può contare su una ritrovata salute nel proprio roster e quindi la possibilità di ruotare più uomini. Uno di questi è l’altro protagonista del GameDay: Kevin Pangos.
Nella sue prime due uscite (con Valencia e Partizan) ha prodotto prima 13 e poi 10 punti. Contro i serbi ci ha aggiunto persino 7 assist.
In LBA viaggia a 9.3 punti, 1.6 rimbalzi e 4.3 assist di media.
Harrison e Pangos, accomunati dallo lungo stop, ma dal rientro e dalla fiducia ritrovata di entrambe le squadre. Quindi alle 16.30 tutti sintonizzati per una partita assolutamente da non perdere.
Eugenio Petrillo
Iconografica di Stefano Arciero