Questa sera alle 20,30 si torna in campo dopo l’amara sconfitta patita solo martedì ad opera dello Zalgiris, che di fatto ha allontanato la Segafredo dalla lotta per l’ottavo posto. I lituani ora possono vantare quattro punti di vantaggio ed il doppio confronto a favore, vista la qualità dell’Eurolega di quest’anno, è un margine importante da dover eventualmente colmare.

Ma dopo la gara di martedì, a preoccupare chi spasima per i colori bianconeri, sono più le scarse condizioni di salute di cui gode l’intera truppa di coach Sergio Scariolo, che l’attuale divario da chi l’ha superata per due volte sul campo con pieno merito. Nella gara giocata solo quarantotto ore fa, il solo Teodosic ha fornito una prestazione degna di nota, realizzando una doppia doppia (21 punti e 12 assist) che avrebbe dovuto avere miglior sorte. Gli altri, tranne forse qualche barlume di cose buone da Ojeleye, tutti non pervenuti, per svariati motivi. Inutile elencare nuovamente i vari acciaccati, una lista lunga e variegata, che porta però a trarre l’unica spiegazione plausibile per giustificare una partita nata subito male e finita peggio per la delusione di chi ha assistito, con una Virtus sempre in rincorsa, ma mai realmente capace di porre un freno alle penetrazioni centrali dei lituani, incontrastati dagli esterni di casa e spesso liberi di andare al ferro avversario o di effettuare lo scarico al compagno lasciato solo dal lungo in aiuto.

Come scritto in altre occasioni, questa edizione dell’Eurolega è una delle più competitive degli ultimi anni, si è appena varcata la boa di metà percorso, ma ancora non vi sono posizioni nettamente delineate. Questo non vuole essere argomento di difesa per la Segafredo, ma rimane tuttavia un dato oggettivo di cui tenere conto nelle valutazioni di ogni singola gara. La difficoltà odierna per gli uomini in canotta V, è sicuramente in primis, di reggere i ritmi forsennati di questa stagione, i tanti infortuni non stanno aiutando, sommati poi ad una considerevole dose di inesperienza di una parte di essi al maggior torneo continentale. La sommatoria di tali parametri, depositata sul tavolo d’ufficio di Sergio Scariolo, è il grande rebus su cui deve cimentarsi quotidianamente un allenatore che ha dalla sua una grande esperienza, ma che non può certo sfornare miracoli quando la base atletica dei suoi uomini, è minata costantemente da un cosi precario stato di salute.

L’avversario di stasera porta alla mente il tremendo -46 dell’andata subito in terra ellenica da un Olympiacos in serata regale, contrastato da una Virtus formato pulcino spaurito. Gli uomini di Scariolo giocarono una gara a toni bassi sin dall’inizio, rimediando sedici punti di scarto sin dal primo quarto (11 a 0 l’inizio), e ricoperti da una gragnola di triple che avrebbero stordito chiunque. Il 117 a 71 finale fu solo l’epilogo di una serata storta in cui i soli Mickey e Bako raggiunsero la doppia cifra nello score. Dopo la gara a fari spenti di martedì, ci si aspetta questa sera una reazione del gruppo, facendo appello ad un orgoglio di squadra, per vendicare la sconfitta pesante dell’andata, in questa stagione è già successo più volte che nelle partite considerate impossibili, sia uscito un risultato insperato ed una prestazione da circoletto rosso. A dire il vero, per le energie viste in campo martedì sera, al momento riesce difficile pensarlo, ma è pur vero che spesso l’orgoglio sopperisce a certe carenze.

L’Olimpiacos arriva a Bologna dopo aver subito una sconfitta di soli quattro punti in casa del Monaco, dopo aver condotto nel primo quarto anche di quattordici punti. Monaco, squadra da considerarsi rivelazione di questa Eurolega, al suo secondo anno di militanza nella competizione che occupa una posizione di grande prestigio in vetta alla classifica, mentre i greci, seguono a ruota ad una sola vittoria di differenza. All’andata i più prolifici furono Vesenkov con 19pt. Fall e Peters con 15, Mckissis con 13 e Larentzakis con 11. Canaan e Sloukas si accontentarono rispettivamente di 9 e 8pt. Al momento, il gruppo guidato da Georgios Bartzokas, non è certo una delle migliori formazioni da incrociare, ma d’altronde nell’Eurolega attuale, come già detto in precedenza, si fatica parecchio a scorgere formazioni malleabili. Ciò che servirà alla Segafredo questa sera, sarà ritrovare quella verve in difesa, soprattutto negli esterni, che possano limitare le penetrazioni, evitando così l’aiuto dei propri lunghi, e potendo avere perciò più possibilità di giocarsela sotto le plance nella contesa degli eventuali rimbalzi. Dopo il non impiego di martedì, si spera di rivedere in campo anche Isaia Cordinier, che sembrava vittima di una lunga degenza, ed invece è tornato in roster ma senza metter piede sul parquet contro lo Zalgiris. Le sue gambe e la sua esplosività sarebbero davvero utili in un reparto dove l’energia, a parte quella ricolma di fosforo di Milos Teodosic, sono decisamente mancate contro i lituani.

Le assenze: Awudu Abass, Leo Menalo e Nico Mannion

Palla a due agli ordini dello sloveno Matej Boltauzer, dello spagnolo Carlos Peruga e del montenegrino Milos Koljensic. La gara sarà trasmessa da Sky Sport Uno ed Eleven Sport, mentre la radiocronaca sarà a disposizione degli ascoltatori sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno con la consueta voce di Dario Ronzulli.

 

Alessandro Stagni