Che la Trapani Shark intendesse presentarsi in Europa da protagonista lo si presumeva, ma che patron Valerio Antonini iniziasse con una mossa di natura geopolitica in pochi se lo aspettavano. È con la richiesta di escludere le compagini israeliane dalla Basketball Champions League che, infatti, il presidente della compagine siciliana ha scaldato i motori ad una settimana dall’inizio della massima competizione per club della FIBA.

La richiesta, che patron Antonini ha dichiarato di intendere formalizzare nelle prossime ore per mezzo di una missiva ufficiale indirizzata alla FIBA, è stata anticipata in occasione di una diretta Facebook sulla pagina della Shark, che nel girone della Champions League sarà chiamata ad affrontare, oltre a Tenerife e al Tofaş, anche gli israeliani del Bnei Herzeliya.

“Situazione senza precedenti”

Secondo Antonini, l’esclusione dei club di Israele sarebbe un atto necessario per rispondere alla politica dello stato ebraico nella Striscia di Gaza, soprattutto alla luce dei recenti risvolti che, negli ultimi giorni, hanno sollevato una serie di proteste di piazza pressoché ovunque in Europa.

“Credo che quanto stia succedendo non abbia precedenti, e noi, da sportivi, non possiamo incontrare una squadra israeliana. Le squadre russe sono state escluse, ed è dunque giusto che anche i club di Israele non partecipino. Firmerò una carta nella quale chiederò l’esclusione di tutte le squadre israeliane, non solo di quella inserita nel nostro girone” ha dichiarato Antonini.

Bnei Herzeliya e Hapoel Holon a rischio

L’iniziativa del patron della Shark, qualora dovesse essere seguita dai fatti, potrebbe portare alla sospensione, ed in ultima istanza anche alla cancellazione, di una serie di partite che, oltre al Bnei Herzeliya, interessano in Champions League anche l’Hapoel Holon.

Altresì, la missiva di Antonini obbligherà la FIBA a fornire una risposta su un tema, quello della partecipazione delle squadre israeliane alle competizioni europee, sul quale altri enti sportivi del continente hanno già preso posizione, non solo nel basket.

Euroleague ci pensa

A poche ore dalle dichiarazioni del patron di Trapani, il CEO di Euroleague, Paulius Motiejūnas, ha aperto alla possibilità di escludere le compagini di Israele dalle due principali competizioni europee, ossia Eurolega ed EuroCup, nelle quali Maccabi ed Hapoel Tel Aviv ed Hapoel Gerusalemme potrebbero dunque perdere il proprio posto.

Come dichiarato da Dubai, dove Moitejūnas ha partecipato ad una conferenza di presentazione della partecipazione della compagine degli Emirati all’Eurolega, la decisione sarà vincolata dalle mosse che altri enti sportivi internazionali prenderanno in merito.

Sguardo alla UEFA

Il riferimento del CEO di Euroleague è soprattutto alla UEFA, che secondo indiscrezioni sarebbe prossima ad escludere le squadre israeliane da tutte le competizioni calcistiche da essa organizzate a seguito della ferma condanna espressa da parte delle Nazioni Unite nei confronti della politica di Israele a Gaza.

“Osserviamo ed analizziamo la situazione di continuo. La UEFA è legata al calcio, ma chiaramente le decisioni prese da un’organizzazione così grande hanno un peso che terremo in considerazione. La nostra politica è sempre stata quella di seguire quello che fanno altre organizzazioni sportive” ha commentato Motiejūnas.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Valerio Antonini (a sinistra) e Paulius Moitejunas (a destra)