La Dole Basket Rimini firma una delle prove più convincenti della sua stagione e sbanca la Beta Ricambi Arena con un netto e meritato successo. Un 92-75 che racconta molto più di un semplice divario tecnico: parla di identità, solidità e continuità. Gli uomini di Dell’Agnello arrivavano dal successo esterno contro Cento e si confermano squadra in salute, capace di esprimere una pallacanestro pulita, intensa e soprattutto estremamente efficace. Con questa vittoria, Rimini sale a 16 punti, gli stessi di una Givova Scafati che invece esce dal match con molte più domande che risposte.
La chiave del successo riminese è chiara: la squadra ha imposto il proprio ritmo sin dai primi minuti, mostrando una qualità di palleggio, circolazione e scelte offensive che Scafati non è mai riuscita davvero a contenere. La differenza più evidente sta nella lucidità: Rimini ha giocato una partita solida, ordinata, pulita. Scafati, al contrario, è apparsa fragile e discontinua, incapace di reagire ai parziali ospiti e di trovare soluzioni offensive affidabili.
La prestazione di De Negri, per lunghi tratti incontenibile, ha acceso la serata della Dole, ma sarebbe riduttivo fermarsi ai singoli. Rimini ha mostrato una difesa compatta e un attacco micidiale. Tommasini ha gestito con intelligenza, Ogden ha inciso nel pitturato e dall’arco, Simioni ha portato presenza fisica e letture mature, mentre Marini ha dato il solito peso da scorer. Il tutto senza perdere ritmo, nemmeno nei momenti in cui Scafati ha provato a riaprire la partita.
Dall’altra parte, Scafati ha vissuto la sua peggior serata stagionale per scelte e continuità. L’attacco si è inceppato a lunghi tratti, la difesa si è aperta su ogni extra-pass riminese e l’uscita di Vitucci per doppio tecnico ha fotografato la frustrazione dei gialloblù. La squadra ha avuto qualche fiammata, soprattutto nella ripresa, ma senza mai riuscire a mettere pressione reale agli avversari.
La Cronaca
Scafati parte forte dall’arco con Walker e Mollura, ma Rimini entra rapidamente in ritmo: De Negri è dominante da subito, Ogden punisce dall’arco e al 10’ è 19-31 per gli ospiti, con un clamoroso 71% da tre. Rimini continua a colpire con precisione chirurgica: al 13’ è già +20 (19-39). Scafati crolla in attacco, chiudendo il quarto con un misero 12% dal campo. Il primo tempo dice 31-57: dominio totale.
I gialloblù provano a rientrare con un 8-2 iniziale, ma Rimini non si scompone: ogni tentativo di rimonta viene rispedito al mittente, e al 30’ il tabellone recita 56-75. Scafati arriva fino al -11 dopo l’espulsione di Vitucci, ma Rimini trova sempre il modo di allungare di nuovo, controllando il finale con maturità fino alla sirena.