All’orario inconsueto delle 17,00, la Virtus scende in campo quest’oggi sul parquet più lontano di questa Eurolega che di Europa ha perso ormai da tempo i connotati, rincorrendo i petrodollari più che la propria storia ed il proprio blasone.
Che la dirigenza del torneo più prestigioso del continente sia da tempo impegnata a ricercare denaro fresco da immettere nel torneo è noto da tempo, ciò che era nato un tempo per portare business alle squadre partecipanti, ha fallito nel proprio intento, i club devono ogni anno spendere sempre di più per allestire roster competitivi, mentre i ricavi promessi in origine non si sono mai nemmeno avvicinati alle cifre di cui si era parlato.
In più, ci sono i club che non fanno parte del circolo elitario dei soci, che con lo spettro della NBA Europe, si sono coalizzati e chiedono un posto al sole al pari dei fondatori, per una distribuzione più equa dei pochi ricavi disponibili, come sarebbe anche giusto per una corretta gestione di tutto il circo.
In mezzo a tutto questo ribollir di situazioni, la Virtus oggi scende in campo a Dubai per affrontare una delle nuove entrate in Eurolega, battuta all’andata al PalaDozza di un sol punto (79 a 78), con cui condivide lo stesso record, dieci vinte ed undici perse, ed un ruolino di marcia casalingo identico a quello dei bolognesi, otto vinte e due perse,
Dubai, come Bologna, gioca molto meglio fra le mura amiche, quindi partita estremamente complessa da affrontare per una Virtus che ancora una volta si presenta in campo in piena emergenza, avendo lasciato a casa Luca Vildoza, Aliou Diarra, Alen Smailagic per problemi fisici e avendo salutato Brandon Taylor che si è accasato in Grecia al Panionios, perché desideroso di giocare più minuti, quelli che in questa stagione non è riuscito a trovare in casa bianconera.
Bologna è reduce dalla gara a due volti di Venezia, dove ha giocato una prima parte totalmente scollegata e senza la necessaria lucidità per porre resistenza alla Reyer che era imbattuta fra le mura amiche, salvo poi resuscitare come l’araba fenice in un secondo tempo in cui ha mostrato il meglio di sé in tutte le statistiche possibili, ribaltando un meno diciotto che pareva già una condanna.
Quella di oggi, viste le premesse, si presenta come una delle trasferte più complesse da gestire, volo aereo lunghissimo, clima ben diverso da quello freddo e umido di Bologna, squadra decimata dagli infortuni ed avversario che in casa fornisce la versione migliore di sé, un quadretto non certo esaltante per quel manipolo di tifosi che hanno deciso di regalarsi qualche giorno fra il lusso sfrenato di Dubai.
Ma i bianconeri di coach Dusko Ivanovic ci hanno abituato in questa stagione a non mollare mai, nemmeno quando le premesse o gli eventi sembrano remare tutti contro, la forza di questo gruppo di giovani ragazzi sta proprio nella determinazione di giocarsela sempre contro chiunque gli si pari davanti, a prescindere dal valore dell’avversario di turno, andando a muso duro contro tutte le difficoltà.
Ci sarà da soffrire e qualcuno questa sera dovrà fare gli straordinari giocando in un ruolo che non gli compete abitualmente, viste le mancanze, ma gli uomini di Coach Ivanovic hanno sempre dimostrato di potersi adattare a qualunque situazione si presenti sul campo, spesso uscendone vincitori. Chissà che anche stasera non ci riservino una piacevole sorpresa, nonostante le premesse siano di tutt’altra specie.
Dubai di coach Jurica Golemac ha un organico di tutto rispetto, fra le cui fila gioca Awudu Abass, vecchia ed indimenticata conoscenza del pubblico bianconero, oltre al centro ex Reyer Mfiondu Kabengele, colui che lo scorso anno mandò all’ospedale Toko Shengelia per un colpo al capo durante uno scontro sotto i tabelloni, nel quarto di finale play off.
Alla Virtus questa sera serviranno tantissimo i canestri di Matt Morgan e si spera anche quelli di Carsen Edwards, ancora non al meglio a causa dell’infortunio alla caviglia da cui è rientrato ben prima del previsto. Ma serviranno anche le migliori prestazioni di Momo Diouf e Karim Jallow, anche loro rientrati da qualche gara, ma non ancora ai livelli precedenti ai malanni patiti. Infine serviranno prestazioni super da Alessandro Pajola e da Daniel Hackett, che probabilmente dovrà tornare a ricoprire il ruolo di play vista l’assenza contemporanea di Taylor e Vildoza.
Inutile ripetere che ci sarà bisogno di grande attenzione nella gestione del pallone, per evitare quelle palle perse specie sui passaggi orizzontali che creano contropiedi devastanti e punti facili per gli avversari. Servirà ancora una volta un lavoro di tutti e cinque gli uomini in campo sui taglia fuori a rimbalzo, le assenze di Smailagic e Diarra sotto le plance dovranno essere compensate dall’energia e dall’attenzione di ogni virtussino sul parquet.
Palla a due alle 17,00 agli ordini dei signori Emilio Perez, Jakub Zamojsky e Kerem Baki. Diretta televisiva sul canale Sky Sport Basket mentre la radiocronaca con la consueta voce di Dario Ronzulli sarà irradiata sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Alen Smailagic, uno dei tre assenti a Dubai (foto Ciamillo Castoria)