Ultima trasferta questa sera a Baskonia per le Vnere, quinta gara fuori dalle mura amiche in questo periodo di tanti viaggi, molte partite e ben pochi momenti a cui dedicare la preparazione delle gare.
Il bilancio delle prime quattro trasferte vede due sconfitte in Eurolega e due vittorie in campionato, un risultato che può essere letto in due modi diversi. Il giovane gruppo di coach Dusko Ivanovic assemblato l’estate scorsa con cinque esordienti nella massima competizione europea, sta soffrendo parecchio le gare lontano dal parquet di casa, l’esperienza a certi livelli si paga ed un minimo di apprendistato era da mettere in preventivo. In campionato le squadre che si vanno ad affrontare non hanno certo la fisicità e la lunghezza del roster di quelle europee, però sono comunque formazioni che giocando contro i campioni d’Italia vogliono ben figurare dinnanzi ai primi della classe, quindi tendono ad alzare il proprio rendimento, rendendo così ogni appuntamento importante e non trascurabile da parte dei bianconeri. La prova lampante è sotto gli occhi di tutti, una buona squadra come Cremona, ma non certo l’eccellenza in Italia, se lasciata giocare con leggerezza, può battere anche squadre sulla carta più forti e più attrezzate.
Ecco quindi come si deve leggere questo bilancio di quattro gare, tutte giocate fuori da Bologna, dove l’avversario è più forte sulla carta in Europa, ma anche in Italia, soprattutto sul proprio campo, non va preso con leggerezza. Per assurdo, i ragazzi di Ivanovic, hanno giocato con maggiore attenzione nella gara contro Trento piuttosto che contro Varese, col risultato che contro le aquile bianconere, il divario è andato via via dilatandosi, mentre contro gli uomini di coach Kastritis, solo la tripla di Alston nel finale ha scritto la parola fine ad una gara che i padroni di casa hanno interpretato per lunghi tratti nel migliore dei modi, quello di far giocare male gli avversari e costringerli a tenere alta la concentrazione sino al termine. A onor del vero, i bianconeri a Varese si sono anche complicati un pò le cose da soli, registrando una percentuale da oltre l’arco piuttosto misera, che non ha permesso alla squadra bolognese di prendere quel vantaggio importante che avrebbe garantito un finale meno palpitante.
Stasera si gioca a Baskonia, piazza dove Dusko Ivanovic conserva dolci ricordi, avendo vinto per tre volte il campionato spagnolo oltre ad una supercoppa spagnola e tre coppe del Rey.
Anche Luca Vildoza ha conquistato un titolo a Baskonia, proprio insieme ad Ivanovic, ha vinto in terra basca il campionato nel 2019/20. A proposito dell’argentino, le ultime prestazioni di Trento e Varese hanno messo in evidenza una sua crescita all’interno della squadra, evidentemente la condizione atletica sta tornando a dei livelli accettabili, ed infatti il coach, che l’estate scorsa lo aveva voluto in Virtus, ha cominciato a proporlo nei quintetti di partenza, segnale inequivocabile che il playmaker è ora pronto per affrontare la stagione che dovrebbe sancire il suo ritorno nel basket che conta, dopo i due anni in Grecia in cui gli infortuni lo avevano limitato parecchio.
La sua esperienza e la classe che lo ha portato a vestire le maglie di Panathinaikos e Olympiacos saranno sicuramente molto utili a questa Virtus, che deve sfruttare al meglio l’esperienza di quei pochi giocatori che possono risolvere le partite quando i momenti si fanno difficili. E Vildoza può essere uno di questi.
Baskonia è l’ennesima tappa di una Eurolega giocata senza respirare, quella basca è un’altra formazione a cui piace correre, sulla falsa riga di Valencia e Parigi, tanto per capirci, quel tipo di avversario molto ostico a cui la Virtus sino ad oggi non ha saputo prendere le giuste misure, soprattutto in trasferta. Servirà una prova fatta di intelligenza, concentrazione e muscoli per una Bologna che proverà a trovare la seconda vittoria esterna di questa Eurolega, dove è sempre molto difficile battere gli avversari, soprattutto quando vai a fargli visita.
Serviranno prove importanti di tutti, ognuno è chiamato a dare il proprio contributo, soprattutto in difesa e a rimbalzo, dove non sempre è necessario avere il grande totem in mezzo all’area, ma una squadra interamente collegata, che possa sfruttare ogni singolo elemento nel proteggere il proprio canestro e andare a rimbalzo tagliando fuori il diretto avversario, perchè nel basket moderno, molto spesso sono proprio gli esterni a raccogliere carambole a seguito di un tiro da lontano.
Palla a due alle ore 20,30 agli ordini dei signori Emin Mogulkoc, Milos Koljensic e Maxime Boubert. Diretta televisiva sul canale Sky Sport, mentre vi sarà come sempre la diretta radiofonica su Nettuno Bologna Uno con la voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Derrick Alston Jr, con la sua tripla frontale, ha praticamente scritto fine alla gara contro Varese (foto Ciamillo Castoria)