Questa sera al forum di Assago va in onda il derby d’Italia di Eurolega, fra due formazioni decisamente molto deluse dai rispettivi inizi di stagione.
Milano e Bologna occupano la stessa posizione in classifica, quell’ultimo posto condiviso con l’Alba Berlino con una vittoria e ben cinque sconfitte.
Bologna ha subito la terza sconfitta casalinga in altrettante gare giocate all’Unipol Arena, da un Bayern Monaco non certamente irresistibile, ma dotato di un paio di giocatori che nel momento clou della contesa, hanno trovato due giocate da veri fuoriclasse, togliendo le castagne dal fuoco a coach Herbert. Bologna ha faticato parecchio nel secondo quarto, dopo una buona partenza, il canestro ad un certo punto sembrava stregato, diverse soluzioni sono uscite quando sembravano già all’interno del cesto e la partita si è resa difficile per lo scarto accumulato da dover recuperare. Ma il vero problema della squadra di coach Banchi in questo momento è avere ancora troppi elementi non all’altezza della competizione, per svariati motivi. Nessuno è in grado di poter giudicare le scelte di coach Luca Banchi, il tecnico osserva i suoi ragazzi ogni giorno in palestra, parla quotidianamente con lo staff medico, sa esattamente cosa passa per la testa dei suoi giocatori, quindi nessuno meglio di lui può decidere chi può andare in campo e chi invece deve continuare a lavorare in palestra per raggiungere quella condizione sufficiente a dare una mano in partita.
Ciò che maggiormente preoccupa al momento, sono le condizioni di alcuni elementi, che pur venendo schierati, non riescono ad offrire alcun vantaggio alla squadra, rendendo spesso ancor più difficile il lavoro del coach nel dover scegliere.
In questo avvio di stagione, si sono ripresentate per almeno quattro volte, le stesse situazioni vissute lo scorso anno in almeno sette gare dell’intera stagione. Si è arrivati a giocarsi la partita punto a punto e ad avere il pallone fra le mani per poterla vincere. Lo scorso anno, nelle sette occasioni che si ricordano, il pallone è stato gestito da Iffe Lundberg, che ha sempre tirato fuori dal cilindro la miglior soluzione, permettendo alla squadra di uscire dal campo con i due punti in saccoccia. Quest’anno, nelle quattro occasioni in cui è capitata la stessa situazione, solo a Belgrado, Will Clyburn ha trovato la via del canestro che ha permesso alla Segafredo di esultare al suono della sirena. Nelle altre gare è arrivato l’errore e la relativa sconfitta. Se la storia si fosse ripetuta, oggi si parlerebbe di una Virtus con quattro successi e due sconfitte, terza in classifica e con grandi prospettive per il futuro, dovendo ancora vedere il meglio di giocatori che sino a questo momento, non hanno certo brillato rispetto al loro standard di carriera.
Quello di stasera sarà purtroppo uno scontro fratricida fra le due italiane, che potrebbe voler dire per la perdente, un probabile addio ai sogni playoff e forse anche ai play in, nonostante si siano giocate solo sette gare delle trentaquattro in programma. E’ ovvio che un recupero sarebbe tuttavia possibile, ma servirebbero inversioni di rotta piuttosto evidenti, nel rendimento delle squadre, cosa che allo stato attuale si fa fatica a pensarli imminenti.
La proprietà, dopo il consiglio di martedì in cui nulla è cambiato a livello dirigenziale, ha confermato la volontà di valorizzate quanto fatto nella sessione estiva di mercato, pur sapendo che a luglio, le decisioni prese soprattutto nel reparto lunghi, tenevano conto di un rientro di Cacok ad inizio preparazione. Ad oggi, il giocatore non è nemmeno rientrato in gruppo, quando arriverà quel giorno, poi dovrà riprendere il contatto con tali attività e successivamente necessiterà di un periodo di adattamento al campo, perciò i tempi si allungano parecchio, mentre i tornei vanno avanti insieme alle difficoltà della squadra.
Che in società non si siano accorti che esiste il problema, è davvero difficile crederlo, che vi siano delle direttive per cui al momento non è possibile andare oltre il budget già stanziato è decisamente più credibile, ma tuttavia la stagione, affrontata con l’organico attuale, non potrà portare i risultati auspicati all’inizio, almeno per quanto concerne le ambizioni europee.
Tornando alla gara di questa sera, se Sparta piange, Atene non mostra certamente il sorriso, l’Olimpia ha collezionato sconfitte ancor più dolorose della Virtus, pensando al valore in euro del gruppo guidato da coach Ettore Messina. Il non gioco offerto sino ad oggi da Milano ha fatto spazientire più di un tifoso, è l’unica vittoria ottenuta in casa contro Paris, è arrivata grazie all’ennesima prova superlativa di Shavon Shields, che a causa di una lesione muscolare nella zona inguinale destra, sarà il grande assente di questa sera. La difficoltà maggiore per le scarpette rosse, rimane in regia, dove sia Bolmaro che Dimitrijevic, non hanno convinto più di tanto sino ad oggi. L’infortunio di Nebo ha poi creato ulteriori difficoltà alla squadra di Giorgio Armani.
Sulle tavole del forum, questa sera si respirerà l’aria dell’ultima spiaggia per entrambe, un primo capolinea da superare per provare a sperare ancora di raddrizzare una stagione partita davvero male per entrambe le italiane. Si respirerà aria pesante in campo ed anche sulle panchine, dove la tensione la farà sicuramente da padrona per tutti i quaranta minuti.
La Segafredo recupera Ante Zizic, ma nel frattempo dovrà fare a meno anche di Daniel Hackett, oltre ad Alessandro Pajola ed il lungodegente Devontae Cacok.
Palla a due alle ore 20,30, agli ordini dei signori Belosevic, Nikolic e Sukys, diretta televisiva sui canali Sky Sport e DAZN, mentre Dario Ronzulli racconterà la cronaca dell’incontro dai microfoni di Nettuno Bologna Uno.
Alessandro Stagni
Nell’immagine il rientrante Ante Zizic (foto Ciamillo Castoria)
BM ON EUROLEAGUE/ IL PUNTO VIRTUS – DERBY D’ITALIA ULTIMA SPIAGGIA? – DI ALESSANDRO STAGNI