BOLOGNA – È una Virtus in versione deluxe quella che al PalaDozza annichilisce una Valencia che si è dimostra fin troppo poca cosa: 89-59 il risultato finale.
La Segafredo – che poche ore prima della palla a due ha annunciato l’infortunio di Tornike Shengelia – ha imposto la propria superiorità per tutti e 40 i minuti. Un match senza storia, ma in discussione con l’ultimo quarto praticamente tutto di garbage time.
Valencia – priva di due pedine importanti come Hermansson e Dubljevic – non ha mai saputo trovare le contromosse ad una Virtus in serata di grazia. Eccellente la difesa bianconera, ancor meglio in attacco. Ha mossa benissimo la palla annullando i tentativi di coach Mumbru di difesa a zona.
Per la Virtus arriva finalmente la seconda vittoria di fila in EuroLeague e un ranking che si appiana a quattro vittorie e altrettante sconfitte.
Per la Virtus arrivano 16 punti da Mickey, 15 da Cordinier, 14 da Ojeleye e 14 da Lundberg.
Per Valencia invece ci sono 10 punti di Chris Jones, unico in doppia cifra. 

La cronaca 

L’avvio della Virtus è eccellente. La squadra di Scariolo attacca in maniera magistrale la zona valeriana: muove bene la palla e trova conclusioni aperte per l’11-4.
La Segafredo non si ferma più. Cordinier entra subito in grande spolvero e segna 6 punti consecutivi: 22-7 a 3’ dalla fine del primo quarto.
I 10’ inaugurali si chiudono con un perentorio 24-8.
La difesa della Virtus è semplicemente perfetta. Valencia ha un blackout offensivo di oltre 8 minuti, i padroni di casa scappano sul 31-11 a 6’ dall’intervallo.
Alla pausa lunga si va sul 42-35 con Valencia che negli ultimi minuti ha cominciato a trovare la via del canestro.
Alla ripresa dei giochi la musica non cambia. Ojeleye è particolarmente ispirato e assieme a Mickey sigla dall’angolo la tripla del 53-29.
Dopo 30’ la Virtus è avanti 66-42.
L’ultimo quarto è pura accademia: la Virtus vince 89-59. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Milos Teodosic, foto Ciamillo-Castoria