Un antipasto che profuma di playoff veri. La prima semifinale di Coppa Italia di Serie B mette di fronte due delle squadre che più hanno convinto nei rispettivi gironi: Vigevano e Pielle Livorno. Ritmi intensi, contatti duri e un’atmosfera già da post-season per una sfida che conferma il valore di entrambe le formazioni.

Prima della palla a due c’è spazio anche per un riconoscimento importante: il General Manager di Vigevano, Gabriele Torreggiani, riceve il premio Betti per l’eccellente lavoro svolto nella costruzione del roster. Una squadra che, non a caso, nel girone A ha chiuso la stagione regolare con il miglior attacco e la miglior difesa, guadagnandosi il primo posto in classifica.

Vigevano si presenta con il suo marchio di fabbrica: una squadra giovane, dinamica e aggressiva, capace di vivere sulla pressione difensiva e sulla corsa in campo aperto. L’obiettivo è chiaro fin dall’inizio: alzare il ritmo, sporcare le linee di passaggio e colpire in transizione.
Tra i migliori spicca come sempre Boglio, leader negli assist con 5 passaggi vincenti, ma il vero protagonista per i lombardi è Kancleris. Il lungo domina sotto i tabelloni con 14 rimbalzi, si fa sentire in difesa con le stoppate e chiude da top scorer con 16 punti. Una prestazione che conferma il suo status di candidato all’MVP della categoria: la sua presenza su entrambe le metà campo altera completamente i piani degli avversari. In attacco Vigevano però fatica a trovare continuità, affidandosi spesso al tiro da fuori. In difesa prova a compensare il gap fisico sotto canestro con grande aggressività, riuscendo comunque a limitare gli avversari a soli 8 canestri su 36 tentativi da due punti.

La Pielle Livorno risponde con maturità e solidità. I biancoblu difendono con grande attenzione e soprattutto dimostrano di saper leggere i momenti della partita, gestendo i ritmi con lucidità. Le percentuali al tiro sono tutt’altro che brillanti (8/36 da due e 9/32 da tre), ma la differenza nasce sotto i tabelloni: 49 rimbalzi complessivi, di cui 19 offensivi, un dato che pesa enormemente sull’economia del match. Coach Turchetto, privo di Bonacini, trova comunque risposte importanti. Ancora decisivi Leonzio e il capitano Venucci, punti di riferimento della squadra nei momenti chiave. Serata complicata invece per Gabrovšek, che fatica a trovare il canestro. Positivo il contributo di Donzelli, recentemente inserito nel gruppo e già capace di dare energia alla rotazione.

Dopo tre quarti di grande equilibrio, è proprio l’ultimo periodo a spezzare la partita. Livorno alza ulteriormente l’intensità difensiva, domina a rimbalzo e trova i possessi extra che permettono di scavare il solco decisivo. Alla sirena finale il tabellone dice 60-53 per Livorno: una vittoria costruita con pazienza, difesa e presenza sotto canestro.

QUI le statistiche complete del match

Stefano Marinaro