Sassari torna in campo dopo i due ko consecutivi (quello in campionato con Cremona ed in BCL con Stettino) in cerca di un riscatto che sembra quasi obbligatorio per non perdere terreno in campionato. Un avvio di stagione complicato quello della squadra sarda, che ancora deve riuscire a trovare una sua identità, con tanti giocatori che ancora devono inserirsi nei meccanismi della squadra di Piero Bucchi e con gli stranieri che ancora devono trovare la loro dimensione nel campionato.

 

COSA FUNZIONA:

Quello che sta funzionando è la fase offensiva, che sta crescendo partita dopo partita e sta mostrando miglioramenti continui che lasciano ben sperare la squadra di Piero Bucchi per il proseguo della stagione. Sta funzionando anche l’inserimento di giocatori nuovi come Tyree e Charalampoupolos che hanno iniziato la stagione tardivamente complici gli infortuni in pre-season ma che piano piano stanno trovando la loro dimensione all’interno della squadra.

 

COSA NON FUNZIONA:

Le difficoltà si stanno evidenziando soprattutto dal punto di vista difensivo, con la squadra che sta faticando a tenere gli avversari a punteggio basso e questo spesso finisce per condizionare irrimediabilmente le sfide. Da trovare anche una miglior chimica di squadra, che sta faticando a decollare in questo avvio di campionato, dove l’inserimento di ex NBA come Mckinnie si sta dimostrando più complicato del previsto e questo è un fatto che ha caratterizzato in negativo queste prime giornate di LBA.

 

MAGIC MOMENT:

La nota lieta di questo inizio di stagione è stato Ousmane Diop, uno dei protagonisti della scorsa annata che si sta confermando su alti livelli anche in queste prime giornate. Il giocatore sta mostrando una crescita esponenziale partita dopo partita, mostrando miglioramenti continui che lo stanno portando a diventare un elemento imprescindibile nello scacchiere di Piero Bucchi. Il giocatore ha ripreso da dove aveva finito lo scorso anno, sotto canestro è un fattore di assoluto rilievo ed anche la sua difesa a protezione del ferro si sta rivelando un fattore chiave per i successi della squadra sarda.

 

LA PARTITA:

Di fronte c’è un avversario che non sembra il più adatto per la situazione che sta vivendo in questo momento la squadra di Bucchi, ad affrontarla ci sarà la Virtus Bologna di Banchi. La squadra bolognese sta vivendo un momento magico sia in ambito italiano che europeo, ancora imbattuta in LBA dove ha ottenuto tre agevoli successi e sta ben figurando anche in campo europeo dove ha trovato tre vittorie su quattro partite disputate, cedendo solamente in volata allo Zalgiris Kaunas. Per la squadra bolognese una gara che si presenta in discesa contro un avversario che si presenta in difficoltà e che sembra difficile che possa reggere l’urto con giocatori di questa caratura.

 

IL DUELLO CHIAVE 

Il duello sarà tra Alessandro Capelletti ed Alessandro Pajola, entrambi in cabina di regia dove avranno un ruolo centrale e dovranno dettare alla perfezione i ritmi della squadra. Per il primo sarà la gara dell’ex, infatti con le V nere è stato compagno di Pajola ed ha vinto la FIBA Basketball Champions League con Djordjevic nel 2019. Il secondo ha sempre un ruolo più centrale all’interno della squadra, un pilastro della Virtus nella fase difensiva ed ormai inamovibile della squadra di coach Banchi. Dunque gran parte della sfida verterà su questo duello chiave in cabina di regia.

 

IL GIUDIZIO ED IL PRONOSTICO

La gara pende tutta a favore della squadra di Banchi che appare nettamente favorita ed in una condizione migliore, Sassari dovrà cercare di sfruttare i cali che inevitabilmente avranno le V nere dovute alle fatiche che il doppio turno di Eurolega comporta. Dunque una partita che pare avere un padrone ben definito, ma con la Dinamo in cerca di un’impresa per dare una svolta alla sua stagione.

Virtus Bologna 90% – Dinamo Sassari 10%

 

Valerio Laurenti