Parola d’ordine, riscatto. Doppio, stavolta.
Non sono solo le due sconfitte consecutive con Pistoia e Reggio Emilia ad aver aumentato la voglia di rivalsa della GeVi Napoli; il derby del Vesuvio in programma domani al PalaMangano, ore 18.15, sarà occasione per dimenticare il penoso -35 incassato lo scorso anno che portò all’esonero di Maurizio Buscaglia, poi sostituito da Cesare Pancotto.
Superati i problemi influenzali di Sokolowski e Pullen, i partenopei cercano un successo che sancirebbe in maniera quasi definitiva l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia di Torino.
Coach Milicic ha chiara la portata della sfida: “È un derby, – dichiara nel consueto comunicato pre partita – e non vediamo l’ora di scendere in campo. Ed è per questo motivo, per poter giocare partite di questo genere, che ci alleniamo così tanto e duramente. Il bello della pallacanestro è vedere palazzetti così pieni con energia al massimo. Siamo consapevoli che Scafati da poco ha cambiato allenatore, ed ha aggiunto giocatori al roster. Questo darà a loro un’energia sicuramente diversa. Anche noi siamo pronti, ci siamo preparati alla partita con grande calma, ma consapevoli di quello che dobbiamo fare. Sappiamo bene come è andato il derby lo scorso anno a Scafati, e siamo vogliosi di invertire la rotta per rendere orgogliosi i nostri tifosi”.
COSA FUNZIONA
La buona notizia per Igor Milicic è stata la conferma su buoni livelli di Alessandro Lever, ma anche il passo in avanti di Giovanni De Nicolao, riscopertosi prezioso negli equilibri del secondo quintetto della squadra.
Da salvare dallo stop interno con Reggio Emilia, inoltre, c’è la reazione della squadra nonostante due dei suoi elementi di punta fossero a men che mezzo servizio per la già citata influenza che li aveva tenuti nel letto fino a poche ore dalla palla a due.
Il bicchiere mezzo pieno è così rappresentato anche dalla possibilità di redistribuire con più fiducia i minutaggi da parte di Igor Milicic. E non è cosa da poco in un roster che non abbonda nelle rotazioni.
Attenzione, poi alle statistiche: Napoli resta seconda per efficienza difensiva sui 100 possessi (103.9 punti subiti), seconda soltanto alla Germani Brescia (101.0)
COSA NON FUNZIONA
Alla festa di Natale, con le sue prime parole pubbliche in italiano, Igor Milicic l’ha detto candidamente: il primo quarto della gara contro Reggio Emilia. In quei 10’ di gioco si condensano le problematiche puntuali, ma anche quelle ben conosciute. Il tecnico croato è ancora alla ricerca di un nono di rotazione convincente, dopodichè ha bisogno di un pizzico d’apporto in più da Justin Jaworski, ritornato nel gregariato dopo i fuochi d’artificio visti a Pesaro.
L’ex Guipúzkoa continua ad essere importante in fase passiva, tuttavia sta mancando la sua mira dal perimetro, fattore sul quale tutto lo staff tecnico partenopeo ha puntato con decisione nel mercato estivo.
Altra questione è l’approccio molle visto al PalaBarbuto domenica scorsa; non è la prima volta che accade (era già successo contro Treviso), la squadra dovrà lavorarci.
MAGIC MOMENT
Serviva ritrovare un terzo violino sostanzioso ed ecco il ritorno di Tariq Owens. Dopo varie gare a fungere da prezioso gregario per il talento di Jacob Pullen e Tomislav Zubcic, contro Varese e Reggio Emilia si è rivisto un giocatore capace di far male agli avversari non solo volando oltre il ferro ma anche con soluzioni dalla lunga distanza.
I due canestri pesanti che segna nel primo tempo contro l’Unahotels mostrano la sua mano educata, senza aiuto del tabellone.
LA PARTITA
Difficile decifrare anche chi sarà in campo, visti i cambi in corso nel roster della Givova Scafati con Gamble appena tesserato ed un altro straniero a dovergli fare posto nel referto. Il principale indiziato sarebbe Janis Strelnieks, ancora non ristabilito del tutto dai problemi fisici che gli hanno impedito di prendere parte alla trasferta di Venezia.
Napoli, dal suo canto, dovrebbe essere al completo, con Pullen e Sokolowski rientrati a pieno regime.
Sarà una partita da guardare molto sul perimetro, lì dove Napoli mette la maggior pressione e Scafati (38,8% di media, 2ª in LBA) ha le sue principali bocche da fuoco.
Per Scafati, inoltre, continuerà l’adattamento ai dettami del neo arrivato Matteo Boniciolli per il quale si può dire che sia questo il primo vero impegno della stagione dopo l’arrivo in fretta e furia della scorsa settimana.
IL DUELLO CHIAVE
Ancora una volta sarà Zubcic l’ago della bilancia. Il cliente, Pinkins, è di quelli scomodi a cui non puoi concedere close out tardivi sull’arco. Nella metà campo gialloblu, invece, sarà l’ex Torino a dover tenere a bada il croato ed i suoi movimenti in post. Molto dipenderà anche da quanti cambi vorrà accettare coach Boniciolli con il rischio di un mismatch con cui Zubcic ha già dimostrato di avere un ottimo feeling.
Più difficile decifrare cosa accadrà nelle immediatezze del pitturato. Certo, Owens ha la rapidità per seguire anche i pop di Nunge, tuttavia tanto dipenderà anche dall’autonomia delle gambe di Gamble.
GIUDIZIO E PRONOSTICO
I derby sono gare da tripla fissa.
Entrambe le squadre si presentano all’appuntamento non nel momento migliore.
Dal punto di vista dei singoli è forse Scafati ad avere un pizzico di talento in più, da quello tattico è Napoli ad essere più collaudata (per forza di cose).
Può succedere di tutto, è il bello di gare come questa.
Elio De Falco