La sconfitta di Pistoia come una lezione amara da apprendere in fretta, la sfida con Reggio Emilia lo scoglio difficile che può restituire “l’agonismo della sfavorita”, per citare coach Igor Milicic.
Il tecnico croato, apparso deluso ma più diplomatico dopo la gara del PalaCarrara, ha richiamato precisamente questo fattore nel presentare la sfida di questo mezzogiorno.
“Affrontiamo una sfida molto importante – esordisce Milicic – contro una squadra come Reggio Emilia che possiede grande talento individuale ed esperienza, soprattutto nelle posizioni di playmaker, guardia ed ala grande. Hanno giocatori che potrebbero decidere individualmente la gara. Il nostro obiettivo principale è quello di essere pronti per fermare il loro attacco in transizione, una delle loro armi letali. Dovremo mettere grandissima energia per provare a costringerli a giocare a metà campo, cinque contro cinque. Dobbiamo ritrovare, facendo un passo indietro, quella mentalità affamata da sfavoriti, per cercare di vincere contro avversari di così grande rilievo”.
Un pungolo per i suoi che, forse, hanno pensato che una Pistoia menomata dall’assenza di Varnado e, poi, dall’infortunio di Hawkins potesse essere inghiottita in un sol boccone.
COSA FUNZIONA
Napoli ha ritrovato un ottimo Owens al PalaCarrara dopo qualche partita trascorsa un po’ in secondo piano rispetto alla coppia Pullen-Zubcic. Il pivot ex Varese può essere un problema per Atkins e Fayé, quest’ultimo atletico ma ancora acerbo a tratti.
Di buono c’è anche la reazione, seppur tardiva, alla sfuriata pistoiese che aveva ribaltato l’inerzia. Quando fa quello che pianifica, la GeVi è ancora una delle squadre più belle da vedere nel campionato.
Infine Alessandro Lever. Dopo un periodo di appannamento il lungo altoatesino ha recuperato brillantezza e, forse, la scelta di richiamarlo a lungo in panchina quando stava facendo la differenza è uno dei pochi errori commessi finora dalla panchina partenopea.
COSA NON FUNZIONA
In primis è mancata la lucidità per replicare all’avversario. Come lo stesso coach Milicic ha dichiarato nel dopogara del PalaCarrara, la squadra si è disunita e i giocatori per la prima volta hanno lasciato che fossero gli egoismi a prevalere; solo quando ha ripreso a giocare di squadra è riuscita a ricucire e rimettere addirittura in discussione il finale.
Manca, poi, un maggior apporto dalla panchina. Nonostante l’impegno, Giovanni De Nicolao ha messo a referto un’altra virgola alla voce punti segnati e sembra lontano parente del regista lucido che si era fatto vedere nelle prime uscite. Potrebbe essere l’effetto collaterale dello spostamento di Pullen nella second unit, ma dall’ex Openjobmetis sia Milicic che gli assistenti Pancotto e Cavaliere si attendono un passo in avanti da capitano qual è. Gli altri due nomi che lasciano dubbi sono Ebeling e Mabor; in sede di presentazione Milicic aveva espresso il desiderio di ruotare a 9, ribadito più volte e tradotto nella ricerca di un nono affidabile che nè i due succitati nè Moussa Bamba, pur apparso in grande spolvero in precampionato, sono finora riusciti ad incarnare.
MAGIC MOMENT
Il primo tempo di Alessandro Lever ha restituito a Napoli un giocatore determinante sia per punti segnati (12) che per la combattività mostrata a rimbalzo offensivo. È lui a tenere avanti Napoli nella prima metà di gara, anche con un pizzico di fortuna quando la sua tripla si arrampica sul ferro per intercessione degli dei del basket. Peccato che Milicic lo tenga troppo in panchina e rientri quando ha già perso il ritmo.
LA PARTITA
Napoli ha bisogno di recuperare le migliori versioni dei suoi uomini di punta; anche Zubcic ha mostrato qualche momento di black out nell’ultima uscita, comprensibile visto il minutaggio, così come Sokolowski.
Contro una squadra che tende ad avere un alto numero di possessi con un grande uso della soluzione dal perimetro, potrebbe pagare la scommessa, già vinta in altre occasioni, di mettere pressione ai tiratori accettando qualche rischio nel pitturato. Una soluzione che permette alla GeVi di essere la miglior difesa sui 100 possessi a pari merito con Brescia (103.0 punti subiti).
Di contro, i partenopei potranno sfruttare la scarsa propensione difensiva degli avversari (eccetto il grande ex Lorenzo Uglietti), soprattutto nel quintetto.
Si prevedono ritmi alti, il fatto che siano congeniali ad entrambe le formazioni potrebbe essere un incentivo alla spettacolarità.
IL DUELLO CHIAVE
Sono principalmente due le sfide 1vs1 da tenere sotto la lente d’ingrandimento.
La prima è quella tra Tomislav Zubcic (che sarà premiato come MVP di novembre prima dell’inizio della gara) e Kevin Hervey. Dalla parte del croato c’è qualche centimetro in più e una maggior propensione a coinvolgere i compagni, oltre che l’adattabilità a pivot. L’ex Virtus Bologna non ha bisogno di presentazioni ed è un avversario davvero temibile, specialmente quando Zubcic pecca di un pizzico di pigrizia nella propria metà campo. Ma sarà da decifrare quale versione di Hervey scenderà in campo al PalaBarbuto, se quella scintillante vista contro Pesaro o quella anonima vista contro Venezia.
L’altro scontro da tenere sott’occhio è quello tra un attaccante formidabile come Langston Galloway ed il tiratore e difensore Jaworski. Paradossalmente può essere questa la partita che sbloccherà definitivamente l’ex Guipúzkoa, sfruttando un avversario che difficilmente piega molto le gambe nella propria metà campo, tuttavia il compito difensivo sarà a dir poco arduo, in caso di giornata di grazia dell’ex Knicks.
GIUDIZIO E PRONOSTICO
La previsione più facile è di una gara dai ritmi e dal punteggio alto, situazione che non è dispiaciuta a nessuna delle due squadre in questo primo terzo di stagione regolare.
Il sold out del PalaBarbuto può essere un incentivo in più per Napoli che, tuttavia, non dovrà trasformarlo in eccesso di frenesia o volontà di strafare come fatto contro Varese, battuta per un soffio.
I valori in campo portano a dire ancora Reggio Emilia, forte anche della grande esperienza di elementi come Jamar Smith, tuttavia si prospetta comunque una gara equilibrata.
QUI il roster della GeVi Napoli
QUI il roster dell’UnaHotels Reggio Emilia
Elio De Falco