Dopo Tortona, Trento. Domenica, ore 16:30, diretta su DAZN ed Eurosport 2, la squadra di coach Bialasewski ospita la squadra dell’ex Galbiati. Altro giro, altra sfida difficile per una Varese che ha iniziato in salita, con una sola vittoria nelle prime 3, all’esordio con Pistoia, e che ora è chiamata a fare punti in casa per evitare di ritrovarsi ingabbiata in posizioni scomodissime.

Varese, come detto, non vive un momento di ottima fiducia e anzi in campionato sta faticando molto, al netto delle sfide proibitive avute finora. Chiaramente, quello che contava vedere nelle ultime 2 partite era più l’atteggiamento, che effettivamente la classifica, considerando che Bologna e Tortona sono due formazioni di un altro livello. Eppure, se con Bologna è proprio mancato tutto (poca voglia, difesa inesistente e gioco da brividi) con Tortona qualcosa di meglio si è visto, e c’è grande rammarico per la partita buttata, anche a causa di alcuni fattori che ancora sono completamente da rivedere.

Uno su tutti è l’approccio di Cauley-Stein alla partita. La sua presenza è fondamentale per questo roster, molto corto, che ora per un po’ come lungo conterà solo su di lui, visto l’infortunio a Scott Ulaneo. Voci di taglio hanno annebbiato la settimana europea di Varese, con la sua risposta che è stata quella di una buona prestazione contro la squadra cipriota affrontata mercoledì. Non basta, e la conferma del cambio di atteggiamento sarà da vedere proprio in casa contro Trento.

Si è rivisto uno Shahid in grande spolvero contro il Kevranos, con addirittura 25 punti, da contestualizzare nel modesto contesto che la squadra di Varese si è ritrovata a sperimentare dopo anni di assenza dall’Europa. Servirà sicuramente anche la sua verve, la sua voglia e spigliatezza per dare lucidità e ragione ad una manovra, quella biancorossa, che troppo spesso si basa solo ed esclusivamente sul tiro da 3. Insieme ad Hanlan, sono i due giocatori più in forma del momento, con la guardia americana che ha fatto 16 assist contro il Kevranos ed è stato croce e delizia della sfida contro Tortona.

Trento non è una squadra che segna molto, ma sa essere cinica e spietata. Soprattutto grazie a degli interpreti che in difesa fanno sentire la loro presenza, lasciano pochissimi spazi per il tiro e trovano sempre ottimi spunti offensivi. Galbiati, poi, è riuscito finora a fare un buon lavoro proprio a livello offensivo, dove Molin magari aveva un po’ avuto delle difficoltà, e sebbene oltre Bologna abbia incontrato finora solo Cremona e Pistoia, le due vittorie valgono molto per il morale di questa squadra.

Che si affida molto a Grazulis, la punta di diamante lettone rivitalizzata completamente da Luca Banchi in un mondiale straordinario, quello appena passato. 43 punti in 3 gare, non tantissimi, ma comunque fanno di lui il miglior realizzatore di una squadra polivalente, che ha una profondità di roster importante. E il duello con Hanlan sarà tutto da vedere, con la guardia americana di Varese che vanta finora il maggior numero di punti a partita nella LBA (20,7 di media).

Sarà sicuramente una partita difficile, ardua con Trento che se riesce ad ingabbiare Varese come fece lo scorso anno, con la tripla poi di Grazulis allo scadere a cancellare l’overtime, rischia di essere veramente difficile da battere. D’altro canto, proprio coach Bialasewski è alla ricerca di una vittoria che darebbe fiato alla sua squadra, permetterebbe di ritrovare animo e fiducia, dopo 2 prove così e così. Qui il link alle statistiche.

In foto HANLAN, di Camillo-Castoria.com

di ANTONIO CATALANO