Una Virtus ferita e delusa dalla doppia sconfitta casalinga di Eurolega, sale oggi a Cremona per provare a riprendere confidenza con la vittoria, che in Italia servirebbe per mantenere il primo posto in classifica, in coabitazione con Brescia e soprattutto per conservare il margine di vantaggio di due punti nei confronti dell’Olimpia Milano, anch’essa impegnata alle 20,00 nel derby casalingo contro Varese.

Bologna si presenta al cospetto dell’unica formazione che l’ha battuta sul proprio terreno di gioco, dopo una settimana dispendiosa in termini di energia fisica e mentale, con l’unica nota positiva che ha visto rientrare in campo Luca Vildoza a cui seguiranno questa sera Aliou Diarra e Francesco Ferrari. Purtroppo per Alen Smailagic la situazione non è ancora conclusa, si proverà ad averlo disponibile in coppa venerdì.

Cremona attende i bianconeri da oltre una settimana, ha certamente preparato la partita curando ogni  minimo particolare, ma soprattutto sperando di ripetere la prova balistica realizzata all’andata quando riuscì ad infilare ben tredici triple nel canestro Felsineo.

In realtà, fu soprattutto la Olidata a mancare completamente un quarto di gioco, cosa non nuova ai bianconeri, permettendo alla squadra di coach Pierluigi Brotto di conquistare due punti assolutamente insperati alla vigilia, e di scendere in conferenza stampa nei sotterranei del PalaDozza, ancora incredulo per quello che avevano appena  realizzato i propri ragazzi.

Il ricordo di quella nefasta serata, con tutte quelle triple subite dai bianconeri, assomiglia sinistramente a quanto successo questa settimana con Fener e Stella Rossa, dove gli avversari ben più quotati dei lombardi, hanno devastato il canestro virtussino da lontano in modo impietoso. Soprattutto gli uomini di Obradovic, hanno messo a nudo una difesa Virtussina che ha faticato parecchio nel confronto, probabilmente dovuto ad una reale mancanza di quell’energia che rende la Virtus squadra tosta da affrontare per chiunque.

Non si può certo fare delle colpe a questi ragazzi che ad ogni gara, gettano sul terreno di gioco ogni goccia di sudore e non si sono mai risparmiati da agosto. Purtroppo gli infortuni capitati negli ultimi due mesi, hanno di fatto assottigliato le rotazioni, costringendo i superstiti a veri e propri tour de force, che nel tempo presentano il conto, nonostante si stia parlando di ragazzi mediamente molto giovani.

Pur rispettando il credo di coach Dusko Ivanovic, dove “la fatica non esiste”, bisogna annotare che la differenza di energia riversata in campo dai suoi ragazzi nella gara contro i campioni d’Europa, non è stata la stessa di quella vista contro la Stella Rossa, nonostante nessuno dei bianconeri abbia issato bandiera bianca.

Ma giocare sempre in pochi, per tanti minuti, nonostante la gioventù, un calo fisiologico di prestazione fisica, dovuto allo sforzo prolungato è un fattore da dover tenere in considerazione, in qualunque sport.

La sconfitta più dolorosa delle due patite, è certamente quella contro i serbi, perché ha di fatto sancito un distacco dagli stessi di ben tre gare, con lo scontro diretto a sfavore che in pratica ne aggiunge una quarta, situazione che ovviamente non rappresenta una sentenza definitiva sulle sorti di questa stagione, ma mette a serio rischio la possibilità per la Virtus di raggiungere una posizione play in.

La certezza, per il tipo di carattere che ha mostrato questo gruppo, è che nessuno dei bianconeri mollerà di un centimetro, continuando a giocare al top contro chiunque, ma ora il cammino si è complicato parecchio, considerando che nella seconda parte di stagione, come accade ogni anno, le formazioni migliori della competizione, raggiungono il loro top di forma, e sarà ancora più difficile affrontarle.

Rimane comunque evidente quanto fatto da questo gruppo, al momento undici vittorie in cascina contro le nove dello scorso anno, la crescita esponenziale di tanti elementi che stanno facendo vedere quanto sia stato valido il lavoro di costruzione di questa squadra e di quanto sia apprezzabile quello del tecnico Ivanovic.

Fra poche settimane ci si andrà a giocare la Coppa Italia da testa di serie numero uno, grazie al risultato della classifica del girone di andata, obiettivo comunque raggiunto nonostante gli impegni di Eurolega. La Virtus proverà anche quest’anno a regalare al proprio Presidente Massimo Zanetti un trofeo che manca in bacheca dal lontano 2002. Non sarà impresa facile, ma questi ragazzi, se riescono ad evitare malanni fisici, hanno tutte le carte per poter riuscire nell’impresa.

Stasera invece, ci sarà da vendicare la dolorosa sconfitta dell’andata, se in questi pochi giorni di riposo, saranno riusciti a recuperare dalle scorie del doppio impegno di coppa, è quasi certo che faranno di tutto per cancellare quel brutto stop del PalaDozza, una vittoria oggi servirebbe a far tornare il sorriso sulle labbra di tanti, specialmente pensando alla trasferta di venerdì dove l’aspetta una Monaco che non sta attraversando un grandissimo periodo, reduce anch’egli da due sconfitte consecutive, a cui vanno aggiunte voci sinistre di problemi  finanziari e pagamenti salariali.

Ma come insegna coach Ivanovic, bisogna pensare ad una partita alla volta, e questa sera c’è Cremona che aspetta per rinnovare un sogno, quello di provare a battere nuovamente i campioni d’Italia nel proprio fortino, unica insieme a Milano a farlo nel girone d’andata. Sarà certamente battaglia, ambiente a cui i ragazzi di coach Ivanovic sono abituati a giocare da inizio stagione.

Palla a due alle 20,30 agli ordini dei signori Lenzarini, Bartoli e Catani. Diretta televisiva sui canali Sky Sport Basket ed LBA TV, radiocronaca sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno con l’immancabile voce di Dario Ronzulli.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Luca Vildoza, finalmente rientrato dopo l’infortunio muscolare  (foto Ciamillo Castoria)