La Segafredo già da questa sera ha la possibilità di passare il turno ed accedere alla semifinale, grazie al perentorio 2 a 0 maturato nella seconda gara giocata lunedì scorso sulle tavole dell’Arena di casa. Purtroppo gara due, a parte la vittoria, ha riscontrato l’infortunio di Iffe Lundberg, il danese molto probabilmente dovrà star fuori almeno una decina di giorni, salvo improvvisi recuperi miracolosi, togliendo così alla Segafredo, uno degli uomini in grado di prendersi tiro e responsabilità quando la palla scotta.
Per un esterno che dichiara forfait, un altro rientra fra i convocabili, Ognjen Dobric, oltre a Toko Shengelia che pare aver definitivamente smaltito il virus che lo aveva colpito alla vigilia di gara uno dei quarti. Il serbo Dobric potrebbe essere inserito nel roster andando ad occupare la consueta posizione di ala piccola, permettendo di conseguenza il ritorno al ruolo di guardia di Isaia Cordinier, tappando così l’assenza di Lundberg. L’altra possibilità è data dal mantenere Lomazs nei dodici come guardia al posto del danese, con l’intento poi, di farlo entrare e sfruttare la sua capacità di trovare il canestro con i tiri da fuori.
Nel reparto lunghi, col rientro di Shengelia, si pone un altro interrogativo su cui dovrà riflettere coach Luca Banchi, e cioè chi lasciare fuori fra gli stranieri che hanno giocato le prime due gare contro i piemontesi. Vista la buona vena di Jordan Mickey e le notevoli difficoltà incontrate in questa prima serie da Ante Zizic, si potrebbe ipotizzare l’esclusione del croato ed il ritorno al ruolo di pivot dell’americano, con Polonara e Shengelia a dividersi i minuti nella posizione di ala forte. Un’altra soluzione, sicuramente più azzardata, sarebbe quella di concedere un turno di riposo a Bryant Duston e tenere Zizic fra i dodici, nella speranza che possa finalmente garantire una prestazione degna del suo pedigree.
Il due a zero può indurre coach Banchi a rischiare qualcosa in più nella composizione del roster, tuttavia è pur vero che se la Segafredo dovesse chiudere il discorso questa sera, vi sarebbero poi parecchi giorni per riposare e ricaricare le batterie, in attesa di scendere nuovamente in campo a Bologna nella successiva semifinale.
Gara due ha fornito indicazioni ben precise su quanto sia difficile giocare i playoff, basta davvero poco per combinare un patatrac, un paio di palle perse in modo superficiale nel finale, potevano costare molto caro ai ragazzi in bianconero, la speranza è che la lezione di martedì sia servita ad imprimere per bene a tutti, che la concentrazione va tolta solo al suono dell’ultima sirena, soprattutto quando si giocano gare di playoff.
La gara di stasera è decisamente la migliore che potevano programmare gli uomini in bianconero, la situazione rispetto alle prime due è totalmente ribaltata, adesso è Tortona che ha tutta la pressione addosso, sa che non può più fallire, un altro errore e la stagione è finita. Ha certamente il vantaggio di giocare fra le mura amiche, ma anche la tensione di non poter commettere alcun errore, situazione difficile da gestire, soprattutto sapendo di dover affrontare la prima della classe che arriva con la consapevolezza di essere ad un passo dalle semifinali. Coach De Raffaele è stato molto chiaro nella conferenza stampa di fine gara due, l’obiettivo della sua squadra è di prolungare la serie, ma se nelle prime due gare poteva gestire questo desiderio con la serenità e la sfrontatezza di chi non ha nulla da perdere, da stasera avrà invece una situazione molto più complessa da gestire almeno a livello di tensione nervosa.
A proposito di tensione, a Bologna in questi giorni si è assistito ad una situazione che ha lasciato piuttosto sorpresi un pò tutti. Il comunicato della società Segafredo Zanetti S.p.A. riguardo all’intenzione di non voler rinnovare l’attuale contratto di sponsorizzazione, ha fatto sobbalzare dalla sedia parecchie persone, probabilmente lo stesso Patron della Virtus, Massimo Zanetti, che interpellato quasi subito dopo l’uscita, ha prontamente rassicurato tutti sul fatto che le cose sostanzialmente non cambieranno.
Probabilmente arriveranno meno denari dalla Segafredo Zanetti S.p.A. ma la Virtus avrà comunque le proprie risorse da gestire, in casi del genere si possono prefigurare aumenti di introiti da altri sponsor già presenti, oppure da nuove entità in via di definizione.
Certo è, che la comunicazione fatta uscire dal nuovo staff dirigenziale di Segafredo S.p.A. è sembrata più un metodo studiato a tavolino da esperti manager “tagliateste”, per strumentalizzare a proprio favore una trattativa già in atto da tempo, che una reale volontà di virare in modo deciso, verso nuove strategie commerciali e di marketing, volte ad accelerare la crescita del marchio Segafredo, in vari mercati internazionali.
Palla a due alle ore 20,00 agli ordini dei signori Begnis, Giovannetti e Dori. Diretta televisiva su DAZN e DMAX, mentre la consueta voce di Dario Ronzulli, racconterà la cronaca dell’incontro sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.
Alessandro Stagni
Nell’immagine l’assente di questa sera Iffe Lundberg (foto Ciamillo Castoria)