Una partita folle, senza logica, con un finale da romanzo. La Reyer vince ancora in campionato, batte Reggio Emilia dopo 2 supplementari e si porta a quota 12 in classifica vincendo 101-115. La sfida del Pala Bigi è un inno alla follia: gli oro-granata dominano per 14′ volando via su un +17 che sembra già scrivere la parola fine, ma non si è fatto i conti con il cuore, l’orgoglio e la voglia di rivalsa dei bianco-rossi, che pure nella massima difficoltà non stavano demeritando. Venezia spacca la partita con percentuali aliene dal campo, tira con l’80% dal campo nel primo quarto, segna 34 punti e mette la sfida su un binario che può essere arma a doppio taglio, Reggio gioca il suo basket frizzante orchestrato da Cinciarini e con il controllo dei rimbalzi rimane dentro la partita più di testa che fisicamente: il -4 del 20′ è merito di una difesa locale che ha sporcato i tiri degli oro-granata e frutto di una fase offensiva dei viaggianti un po’ più statica. Nel secondo tempo il copione si ripete: la Reyer alza i ritmi nuovamente, comincia a far sentire il fisico con Tessitori e l’atletismo con Parks, trova canestri da Granger e Spissu e scappa nuovamente in doppia cifra di vantaggio con delle percentuali dall’arco che tocca il 75% di realizzazione. Sarà proprio l’attacco la chiave dell’ultimo quarto: a Reggio entrano con maggior frequenza le triple, Cinciarini disegna pallacanestro e va in doppia doppia, Hopkins fa il vuoto sotto canestro e gli attacchi al ferro mettono in ginocchio una Reyer scopertasi passiva negli ultimi 180″ di gioco. Non chiudere le partite ti espone a rischi grossi, i locali sbagliano il tiro della vittoria e si va ai supplementari: nel primo o.t. Venezia resta attaccata con Watt e i liberi, i bianco-rossi hanno energia ma sciupano tanto così da rimandare il verdetto al supplementare numero 2. L’ago della bilancia lo fa il quinto fallo di Cinciarini: Reggio si spegne, non segna più e perde palloni sanguinosi, Granger si accende e non si spegne più mandando i titoli di coda con largo anticipo tra triple e assist. Saranno i 28 dell’uruguagio ad affondare una Reggiana solida, coriacea, un po’ arruffona ma commovente, la Reyer respira e trova due punti clamorosamente pesanti.

CRONACA

Il primo quarto è uno show balistico, la Reyer è 6/6 dall’arco con Spissu, Granger e Willis a realizzare, Watt fa il bello e cattivo tempo con giocate di pura potenza e qualità, Reggio resta in partita segnando 23 punti: Cinciarini, Hopkins ed Olisevicius sono pericolosi e tengono a contatto il team bianco-rosso. Continua a martellare Venezia nel secondo tempo, che però perde palloni di troppo, concede fiducia, campo e ritmo alla Reggiana: Vitali da buon grande ex punisce pesantemente Venezia e rimette solo 4 punti di disavanzo tra le due squadre sul 46-50. Spissu disegna per Willis, Watt e Parks, la Reyer fugge sul +11 al 30′ con il tap in di un positivo Tessitori ma si ferma lì: Reggio trova Olisevicius e Vitali caldissimi, Cinciarini predica basket con una prova commovente e trascina i compagni al supplementare dopo aver concesso 13 punti in 10′ agli oro-granata. Nel primo overtime è Reggio a poter indirizzare la partita, ma perde palloni e sbaglia tiri aperti, così Watt con un libero rimanda tutto al supplementare numero 2: l’uscita per falli di Cinciarini è la fine di Reggio e la fuga di Venezia, che segna 17 punti in 5′ con Granger sugli scudi: l’uruguagio mette l’assist dell’ombrellino nel long drink in mano a Willis, che segna la tripla del +12 e della resa reggiana.

TOP REGGIO EMILIA

Andrea Cinciarini: 12 punti in 38′, 5 rimbalzi e 15 assist. Il play e capitano degli emiliani disegna basket, guida i suoi alla rimonta prima di dover abbandonare la nave per falli nell’ultimo supplementare. Esce il Cincia e si spegne la luce

Mikael Hopkins: 21+14, un duello con Watt vinto ai punti ma giocato alla pari da entrambi con armi diverse. Il centro reggiano ha giocato una partita sontuosa guidando per lunghi tratti la fase offensiva dei suoi.

FLOP REGGIO EMILIA

Nathan Reuvers: 4 punti in 26′, mai dentro la partita, perde nettamente il duello con Willis. Fa tanta, tantissima fatica ad ingranare stasera

Sacar Anim: Va bene 9 punti, ma tira 10 volte dal campo segnando solo 3 tiri. Doveva essere uno dei maggiori punti di riferimento in una serata del genere, si eclissa, sparisce e difensivamente è distrutto da Granger e Spissu

PAGELLE: Anim 5; Reuvers 5; Hopkins 8.5; Cipolla n.e; Strautins 5.5; Vitali 7.5; Stefanini n.e; Cinciarini 8; Olisevicius 7.5; Diouf 6; Nembhard 6; Burjanadze 6. All. Fucà 7

TOP VENEZIA

Jayson Granger: Era stato uno dei migliori a Badalona, uno dei peggiori con Brescia. Che versione si è vista? Decisamente quella extra-lusso. Indirizza la partita nell’overtime numero 2 da realizzatore e assist-man. 28 punti da leader puro.

Marco Spissu: Mamma mia che momento per il play azzurro. Altri 24 dopo i 27 di mercoledì, si spara 45′ in campo ed esce distrutto. Segna, crea, gioca, si diverte e diverte. Grandi responsabilità non lo spaventano.

FLOP VENEZIA

Allerik Freeman: Solo 7′ con 1/3 dal campo. Non sappiamo se è una bocciatura o un problema fisico, di sicuro non ha brillato.

Jordan Parks: Segna 8 punti, è vero, gioca un buon terzo quarto, è vero, però commette troppi falli (5 in 9′) ed è troppo pasticcione. A tratti fa vedere buone cose, ma deve fare meno sbavature per essere più utile.

PAGELLE: Spissu 8.5; Parks 5.5; Freeman 5; Sima n.e; Moraschini 7.5; De Nicolao 6; Granger 9; Chillo n.g; Brooks 5.5; Willis 7.5; Watt 7.5; Tessitori 7. De Raffaele 7.

QUI le statistiche

Daniele Morbio

Ciamillo-Castoria (in foto, Granger)