Un finale incredibile, qualcosa privo di senso. Varese e soprattutto Moretti ribaltano una Pistoia commovente, che ci prova fino all’ultimo, che si ferma sul ferro di Ogbeide, che onora il ritorno in A con una prestazione eccellente. Sospira Bialaszewski, che può anche lasciarsi andare ad un’esultanza sotto i suoi tifosi, a coronamento di una partita incredibile.
Il boato sul ferro di Ogbeide a 2:2 secondi dalla fine, che avrebbe potuto mandare all’inferno una Varese non brillante, troppo lasciva nei quarti centrali e disordinata a tratti. Poi, il risveglio. Un ultimo periodo da 21 punti, in cui Moretti ne segna addirittura 10, diviene leader indiscusso della riscossa biancorossa e prende per mano i suoi troppo spesso svagati, poco attenti e frettolosi. La fretta ha rischiato di giocare un brutto scherzo a Varese, con Pistoia abile a farsi trovare sempre pronta sulle seconde palle, a forzare il pressing con un Moore scatenato da 17 punti. Nel momento topico però la Openjobmetis è stata brava a compattarsi, a sfruttare l’inerzia di una gara che si era messa malissimo, dopo un secondo quarto orripilante sotto tutti gli aspetti, aperto con uno 0-12 che sembrava voler far tornare gli spettri del passato. Il terzo periodo, forse, è stato anche peggio, nonostante un tentativo timido di rimonta capitanato da Cauley-Stein (MVP alla prima in A, con 19 punti), però è sempre mancata la fase difensiva.
L’ultimo quarto è da dove bisogna ripartire immediatamente. Onore a Pistoia, autrice di una partita veramente di altissimo livello. Qui il link alle statistiche.