Una splendida Guerri Napoli, nonostante un Caruso influenzato ed in campo per appena 3′, strapazza una Cremona troppo brutta per essere la splendida squadra vista nel primo terzo di stagione.

I partenopei sfondano quota 100 sulle ali di 6 uomini in doppia cifra, dai 21 del solito e solidissimo Savion Flagg ai 14 di un redivivo Kaspar Treier che risponde presente quando coach Alessandro Magro gli dà, per necessità, più minuti sul parquet.

Rientra Rasir Bolton e per gli azzurri è tutto più facile, tutto più fluido. 

Anche la panchina, stavolta, offre soluzioni, 30 i punti arrivati da chi non aveva cominciato il match.

Cremona offre la copia sbiadita di sé stessa sul parquet della Alcott Arena.

Coach Brotto recupera in extremis Aljami Durham, tuttavia non trova il solito Willis, l’ex Pistoia si veste da Casper con un mese e mezzo di ritardo, Ndiaye compare solo in avvio di ripresa, Anigbogu è falloso e nervoso.

È nel secondo quarto che i partenopei scappano, dal break di 16-3 che porta dal 28-23 al 44-26 in poi la Guerri gestisce, non permettendo mai agli ospiti di rientrare sotto la doppia cifra di svantaggio.

Mitrou-Long e compagni toccano anche il +27 nel quarto periodo, nel finale c’è gloria, valga la ripetizione, anche per Mirko Gloria, autore del canestro finale.

 

LA CRONACA

L’avvio è pieno di errori anche marchiani da ambo le parti, serve un minuto e mezzo per il primo canestro della gara, lo realizza Willis dal perimetro.

Napoli arranca e non riesce a riequilibrare il punteggio, la Vanoli replica colpo su colpo finché Simms non impatta con la tripla dal mezzo angolo e Flagg non faccia altrettanto dallo stesso lato, replica Anigbogu addirittura dall’arco, pari 10 a 5’50” dalla prima sirena.

I ritmi alti piacciono alla Guerri, ancora Flagg segna e poi ispira Croswell per il +4, poi Bolton allunga ulteriormente a cronometro fermo (16-10).

L’attacco della Vanoli si sblocca con l’appoggio caparbio di Casarin, tuttavia il suo sforzo viene vanificato in parte sul capovolgimento di fronte, sul tiro sbagliato di Simms la palla carambola tra varie mani prima di finire in quelle di Croswell che si guadagna un giro in lunetta sfruttato a metà.

Il lungo cremonese si fa presto perdonare subito dopo ma Simms si alza nuovamente dall’arco e punisce il close out tardivo di Ndiaye (20-14).

Durham, rientrato a sorpresa, trova il canestro pesante del -3, al 10′ è 20-17 Guerri.

Pronti via del secondo quarto e Flagg piazza la tripla del +6, la replica cremonese è veemente, penetrazione di Jones e inchiodata di Casarin (23-21).

Dopo il canestro di pura voglia di El-Amin si apre una fase di stanca del match, né l’una né l’altra squara trova il fondo della retina.

Ci pensa Bolton a riaprire i canestri, suo il gioco da tre punti che vale il 28-21, risponde subito Jones per riportare lo scarto a 5 lunghezze inchiodando ad una mano.

Ma Napoli, stasera, ci prende decisamente di più dai 6,75m; è il turno di Kaspar Treier che capitalizza, così, lo scarico di Simms (31-23), se poi Ishmael El-Amin intuisce il passaggio pigro di Casarin per Jones e parte in contropiede, il risultato diventa un gioco da tre punti ed un parziale aperto che Mitrou-Long amplia fino al 9-0 per il massimo vantaggio (37-23).

Non è finita, Veronesi sblocca l’attacco ospite dall’angolo ma Flagg gli rende la pariglia immediatamente, i liberi i Croswell aggiornano il distacco al +16, la Vanoli è in bambola e perde un’altro pallone sanguinosissimo, ancora il lungo uscito da Providence porta a 18 lo scarto con la bimane (44-26).

Ancora Veronesi prova a scuotere i suoi a cronometro fermo, senza risultato; nel possesso successivo Casarin lascia un metro di troppo a Naz Mitrou-Long che piazza il canestrone da oltre 8 metri, scollinare il +20 è una formalità che espleta Rasir Bolton con una penetrazione delle sue (49-28).

Nell’ultimo minuto la Vanoli ha un sussulto con Willis e Veronesi, replica Treier dall’angolo, all’intervallo lungo i partenopei conducono per 54-35.

Ndiaye apre il secondo tempo con la tripla a sfruttare l’extra pass di Willis, Casarin amplia il miniparziale con una mezza prodezza, ci pensa Simms a fermarlo (56-40).

Napoli riprende il discorso cominciato nel primo tempo, Flagg piazza la tripla, Bolton vola in penetrazione a guadagnarsi l’and one, 64-42.

La Vanoli reagisce, Durham centra il bersaglio grosso sullo scarico di Ndiaye, Jones approfitta del recupero di Burns per partire in contropiede e guadagnare due liberi di cui ne segna solo uno (64-46).

L’ala in maglia numero 3 si fa perdonare poco dopo, penetrazione e canestro in appoggio al tabellone per il -16.

È, però, un’effimera boccata d’ossigeno: Napoli continua a martellare, l’alley-oop tra El-Amin e Flagg vale il nuovo +19, Treier allunga facendo bottino pieno dalla lunetta ed è 69-48.

L’estone, alla miglior gara stagionale, piazza anche il canestro pesante che vale il +22, replica con caparbietà Grant, canestro, fallo e libero aggiuntivo a segno (72-53).

L’ultima segnatura della terza frazione è di Durham, vale il 75-57 con cui si va all’ultima pausa.

C’è gloria anche per Faggian, tripla per il nuovo +21, l’ex Treviso pesca subito dopo Treier che aggiorna ancora la massima rendita al +24, poi replica a Jones per l’83-59, Napoli va sul velluto.

È ancora Durham, un po’ solo, a fermare l’emorragia, la scossa contagia Grant che recupera palla e parte in contropiede, prima di venir stoppato fallosamente da Croswell; l’ex Bayern però va a vuoto dalla lunetta, Flagg, invece, va a bersaglio dall’angolo, 86-62.

Ormai la gara è in ghiaccio, Mitrou-Long trova il +25 da 9 metri, Simms va in doppia cifra da sotto (93-66), la Alcott Arena festeggia, si aspetta solo quota 100.

E questa, puntualmente, arriva con il solito Flagg, il primo canestro di Gloria in LBA mette fine al match, la Guerri Napoli arrota la Vanoli Cremona 102-76, il lungo siciliano porterà le paste al prossimo allenamento.

 

MVP: Savion Flagg, 8

Fa tutto, lo fa bene. Difende, segna il secondo ventello consecutivo sul parquet di casa, cecchina la retina dal perimetro, prende rimbalzi, smazza assist. Potrebbe concorrere anche alla presidenza della FIP. E potrebbe pure vincere.

 

DA RIVEDERE: Payton Willis, 4

Che difensivamente non sia una roccia è risaputo, ma se manca anche il suo apporto offensivo, allora si fa notte fonda per la Vanoli. Due triple a referto, poi una serie di errori che certificano una giornata evanescente, un ectoplasma.

 

LE PAGELLE

Napoli: Flagg 8, Mitrou-Long 7, El-Amin 6, Croswell 6,5, Faggian 6, Saccoccia sv, Gloria 6, Treier 7,5, Gentile 6, Simms 6,5, Caruso sv, Bolton 7,5.

All. Magro 7,5

Cremona: Anigbogu 6, Willis 4, Jones 5,5, Casarin 6,5, Grant 5, Galli sv, Veronesi 6, Burns 4,5, Durham 6, Ndiaye 4,5.

All. Brotto 5

 

QUI le statistiche della partita