Sembra aver imboccato la strada giusta Trieste che, dopo essersi sbloccata con l’importante successo all’overtime sul parquet della Gevi Napoli, trova anche il primo sorriso casalingo contro Sassari. I sardi hanno avuto il merito di rientrare in partita dopo un avvio disastroso, ma sono stati incapaci di dare seguito alla rimonta perdendo la bussola in attacco e subendo la maggiore determinazione e voglia di vincere dei padroni di casa.

Bartley (20 punti e 9 rimbalzi), Spencer (19 punti e 13 rimbalzi) e Pacher (11 punti e 8 rimbalzi) hanno fatto il bello e il cattivo tempo per la compagine triestina, forzando qualche tiro di troppo ma mostrandosi fondamentali nel respingere ogni tentativo di Sassari di rientrare nel match.

Sassari ha mostrato carattere nel cercare di ricucire gli allunghi di Trieste, ma ha pagato la giornata disastrosa al tiro da tre (18%).

La cronaca

Parte bene Trieste, che dopo due minuti conduce 6-0 con Spencer e Bartley in evidenza. Onaku guida la rimonta di Sassari, che con un contro parziale di 8-0 si porta avanti con l’appoggio a canestro di Jones. Cinque punti consecutivi di Davis consentono ai padroni di casa di allungare sul +5 (17-12) al 5’. Sassari fatica tremendamente a trovare la via del canestro e Vildera firma i punti che chiudono il primo parziale sul 23-14.

Al rientro in campo i sardi continuano a soffrire l’aggressività difensiva di Trieste e a trovare difficoltà nel far circolare palla rapidamente e costruire buoni tiri. Le palle perse di Gentile e Diop sono il preludio ad un nuovo break dei ragazzi di coach firmato Bartley (27-14). La schiacciata di Pacher sull’ennesima palla persa da Sassari, questa volta da parte di Nikolic (29-15), costringe coach Bucchi a chiamare time out. Il Banco di Sardegna inizia a difendere con maggiore intensità e l’attacco di Trieste perde di fluidità. Arrivano forzature al tiro e palle perse. La tripla di Kuslin porta il distacco sotto la doppia cifra (30-22). Per evitare cali di concentrazione coach Legovich chiama la sospensione. La tripla di Gaines ristabilisce le distanze (35-24), ma è un fuoco di paglia. Nuovo time out chiesto da Bucchi e Sassari prova ad invertire la rotta del match con Jones, Bendzius e Onaku, riducendo lo svantaggio a 6 punti (37-31). Perde palla Davis sull’ultimo attacco triestino e Onaku sulla sirena schiaccia il -4 (38-34). Si va al riposo lungo con Sassari inaspettatamente ancora in gara, nonostante l’1/10 nel tiro dalla lunga distanza.

Si riparte e Sassari sbaglia con Jones e Robinson le triple del possibile -1. Pacher appoggia il canestro del 40-34, ma i sardi con cinque punti consecutivi di Robinson sembra possano riaprire definitivamente la gara (40-39). Trieste non ci sta a lasciarsi sfuggire dalle mani un match dominato per i primi 15 minuti. Spencer e Bartley riportano il vantaggio a 8 lunghezze (47-39) al 26’. Sassari è in confusione, Pacher recupera palla e firma la tripla del +12 (51-39) con un devastante parziale di 11-0. Si va al quarto decisivo con Trieste avanti 57-46.

Sassari trova le risorse psicologiche e fisiche per riaprire nuovamente il match all’inizio dell’ultimo parziale. Nikolic, Gentile e Jones propiziano un break di 6-0 che dimezza lo svantaggio (57-52). Rientrano sul parquet Spencer e Pacher e Trieste riprende il controllo della partita. La tripla di Campogrande vale il +10 (62-52). Ennesimo sussulto di Sassari che con i tre liberi di Bendzius si porta a -4 (64-60), ma Bartley stoppa Chessa e mette dentro una nuova tripla (69-62). Spencer prende due rimbalzi consecutivi in attacco e appoggia il 71-62. La tripla di Dop allo scadere serve solo a rendere meno amara la sconfitta (75-69).

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Skylar Spencer, foto Ciamillo-Castoria

Salvatore Possumato