Troppa Venezia per questa Varese. A Masnago la squadra guidata da coach Spahija domina in lungo e in largo un match importante per ritrovare la vittoria in campionato e confermarsi alla testa della classifica. Termina 92-103 l’incontro.
Niente da fare per Varese, che si deve arrendere sotto i colpi dinamitardi e alla strapotenza fisica di una Venezia in forma smagliante. Sin dai primi istanti, la squadra di coach Spahija ha dimostrato di volere una vittoria che ha meritato dal primo all’ultimo secondo. Varese ci ha provato, soprattutto cercando di rimanere in partita fino al terzo periodo, nonostante una disparità fisica eloquente. Il reale fattore di questa partita, infatti, è stata proprio la fisicità di un Simms mai cosi tanto ispirato (20 punti) e di un Kabengele (15 punti) che sotto le plance ha mandato in tilt Spencer e Ulaneo, caricandoli di falli e non facendoli respirare mai.
Il turning point del match è stato a 5 minuti dalla fine del terzo periodo, quando Varese era sotto di 11 punti e con uno spiraglio di possibilità di recuperare, ma a seguito di 4 palle perse di fila il risultato si è poi evoluto sul 53-71, con Venezia che ha poi scavato un solco sempre più profondo, staccandosi nel punteggio e prendendosi una vittoria meritata.
Varese è mancata molto nella precisione al tiro, con un McDermott nettamente sottotono, con avvisaglie di giornata difficile già dal primo quarto dove ha tirato con lo 0% da 3 su 4 tentativi. Non sono bastati i soliti Hanlan, Brown e Mannion, gli unici realmente a salvarsi in una partita che Varese comunque sapeva essere proibitiva.
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