La Tezenis riparte con il piede giusto dopo la sosta e interrompe la serie di cinque ko di fila espugnando il parquet della Pallacanestro Reggiana. Nell’arco dell’incontro gli ospiti hanno in più occasioni dilapidato vantaggi in doppia cifra, rischiando di compromettere tutto nel finale, ma hanno mantenuto la calma riuscendo a portare a casa due punti preziosi per la classifica e il morale.

Ha vinto la squadra che ha sbagliato meno, al termine di un match tutt’altro che spettacolare, nonostante il promettente primo quarto. Entrambe le squadre hanno tirato con basse percentuali dalla lunga distanza (28% gli scaligeri e 30% la Unahotels, ma su 30 tentativi), con un elevato numero di palle perse (14 per la Reggiana, 12 per Verona). La Tezenis ha attaccato meglio nell’area pitturata, con Cappelletti (8 punti e 10 assist) a ispirare e un incontenibile Smith (18 punti, 9 rimbalzi e una stoppata) nel ruolo di finalizzatore.

Per Reggio sugli scudi il solito Cinciarini, autore di 8 punti e 11 assist. Buono anche l’impatto sul match di Anim, che ha guidato il tentativo di rimonta degli emiliani con 12 punti e 6 rimbalzi. Ma nel complesso una prestazione nettamente al di sotto delle aspettative, sempre ad inseguire e senza mai dare la sensazione di poter fare suoi i due punti. Un passo indietro rispetto alla buona prova contro la Virtus Bologna e classifica che inizia a farsi preoccupante dopo il terzo stop interno.

La cronaca

La Reggiana si presenta alla sfida con la pesante assenza di Vitali, risultato positivo in mattinata al covid e con il nuovo innesto, il georgiano Burjanadze, pronto a subentrare dalla panchina per collezionare minuti. Verona, reduce da cinque sconfitte consecutive, è senza Holman, a riposo per problemi alla caviglia.

Parte forte la Tezenis, con Johnson e Cappelletti (0-4), immediata la reazione dei padroni di casa con Reuvers.  Si gioca su ritmi alti, entrambe le squadre trovano con facilità la via del canestro con il gioco in post basso. La bomba di Sander vale per Verona il +5 dopo 4 minuti (8-16). Smith in contropiede porta il punteggio sull’8-16 con un gioco da tre punti, costringendo coach Menetti a chiamare il time out, ma Reggio ha le polveri bagnate in attacco. Verona tocca il +11 con la bomba di Anderson (8-19), ma Hopkins suona la sveglia dalla lunga distanza per gli emiliani. Reuvers e Cinciarini completano un parziale di 8-0 che vale il -3 (16-19). Entrambe le squadra faticano a leggere in tagli nell’area pitturata e gli attacchi vanno a nozze. Cinciarini da una parte e Cappelletti dall’altra fanno a gara a dispensare assist. Il georgiano Burjanadze si presenta con un’infrazione di passi, dimostrando di essere ancora in ritardo di preparazione. I liberi di Diouf chiudono il quarto sul 20-25.

La seconda frazione si apre con la prima tripla in maglia reggiana di Burjanadze e distacco ridotto a due lunghezze (23-25). La gara torna in equilibrio, Reggio inizia a serrare le maglie difensive, costringendo gli avversari al tiro da fuori con scarsa fortuna. Un nuovo taglio di Johnson, perso totalmente dalla difesa, e l’inchiodata del 28-31, invitano Menetti a richiamare i suoi all’ordine. Si segna poco, con errori banali da una parte e dall’altra, inizia a farsi sentire la tensione per la posta in palio. Diouf sfrutta le sue lunghe leve per catturare rimbalzi e stoppare, ma Reggio non riesce a convertire i recuperi difensivi in canestri e Verona resta avanti (30-35 al 18′). Ancora un taglio, questa volta di Cappelletti e gli scaligeri conducono di 7 (30-37). Appena 23 punti totali nel quarto e la Tezenis avanti di 6 (31-37) all’intervallo lungo.

Johnson in post apre il terzo quarto (31-39), la bomba di Sanders vale il nuovo +11 (31-42). Reggio continua a litigare con il canestro e Johnson dalla lunetta segna il punto del 31-43. Dopo oltre tre minuti si sblocca Reggio Emilia con la bomba di Cinciarini, ma la Tezenis ha saldamente il controllo del match. Cappelletti scarica per Candussi che appoggia il 34-45. Gli emiliani provano a rientrare con il tiro da tre, ma le medie sono disastrose. Cinciarini inventa il canestro del -8 (38-46), un gioco da tre punti di Anim riapre la gara (41-46). La guardia di Minneapolis entra finalmente in partita e, dopo il canestro di Smith, firma la tripla del -4 (44-48). Si va ai dieci minuti conclusivi con Verona avanti 50-44.

Smith, il migliore in campo, taglia la difesa avversaria come burro in penetrazione e Verona conduce di 9 (53-44). Sembra fatta per la Tezenis, ma quattro punti consecutivi di Anim riducono le distanze a sette punti (48-55). I liberi di Olisevicius valgono il -5 (50-55) e la bomba di Hopkins il -4 (53-57). Smith fa 0/2 dalla lunetta e Olisevicius segna la tripla del -3, ma Sanders sul ribaltamento di fronte riporta dall’arco il distacco a due possessi (56-62). La gara si accende e si torna a segnare con continuità da una parte e dall’altra. Si lotta su ogni palla e a 28″ dalla sirena la bomba di Cipolla porta Reggio a due sole lunghezze (65-67). Dalla rimessa Cappelletti appoggia il 65-69. L’1/2 dalla lunetta di Smith chiude definitivamente i giochi.

Salvatore Possumato

 

QUI le statistiche del match

 

FOTO: Taylor Smith, migliore in campo nel successo di Verona (Ciamillo-Castoria)