L’Apu Udine ha imbastito una vera e proprio rivoluzione questa estate dopo i risultati deludenti della scorsa stagione. Subito dopo la fine del campionato, la società ha salutato buona parte dei componenti del roster, Alessandro Gentile, Ethan Esposito, Mattia Palumbo, Isaiah Briscoe, Marco Cusin, Michele Antonutti, Francesco Pellegrino, Immanuel Terry e coach Carlo Finetti. L’Apu ha confermato solamente Diego Monaldi, arrivato lo scorso anno in corso d’opera, e Raphael Gaspardo, che un po’ a sorpresa la passata estate è sceso dalla massima serie per accasarsi a Udine. La prima mossa estiva però non ha riguardato il roster. È stato infatti il direttore sportivo Andrea Gracis, direttamente da Treviso in serie A, il primo colpo di mercato. A seguire è arrivata la firma di coach Adriano Vertemati, un profilo giovane ma con molta esperienza, sia all’estero, due anni a Monaco di Baviera al fianco di Andrea Trinchieri, sia in Italia, in A2 soprattutto. Il neo coach bianconero infatti è stato alla guida di Treviglio dal 2011 al 2020 con buoni risultati. Il primo innesto della squadra è stato Iris Ikangi, che la scorsa stagione ha vestito le maglie di Torino e Chiusi. Sono arrivate poi le firme di due giocatori esperti come Matteo Da Ros e Mirza Alibegovic, fresco di vittoria del campionato con Cremona, e anche un acquisto molto interessante, il classe 2001 Gianmarco Arletti. Il bolognese è tornato dagli Stati Uniti dopo un’esperienza all’High School e tre anni al College in Delaware. Da Cremona, oltre ad Alibegovic è arrivato anche Lorenzo Caroti, che si aggiunge ai giocatori che il campionato di A2 l’hanno già vinto. Questo è stato un fattore sottolineato anche dal DS Gracis in un’intervista: “Abbiamo un filo conduttore comune: Monaldi ha vinto due volte il campionato, Caroti, Alibegovic e Da Ros anche l’hanno vinto. Non significa che il risultato sarà quello, ma ci sentiamo di poter competere.”
A chiudere il gruppo di Italiani è stata la firma di Jacopo Vedovato che dopo cinque anni in serie B, tra le fila del San Vendiamiano, ritrova l’A2. Per gli stranieri l’Apu ha puntato su due giocatori di buon livello per la categoria. Nello spot di guardia è arrivato Jason Clark, americano che in Italia ha già vestito le maglie di Varese, Torino, Trieste e, l’anno scorso, di Treviglio, mentre nel reparto lunghi si è provveduto all’acquisto di un’altra conoscenza del campionato italiano, Marcos Delia. Il centro argentino ha militato alla Virtus Bologna e a Trieste nel nostro paese e può vantare una discreta esperienza in giro per il mondo. Udine ha quindi completato la squadra. Sulla carta sembra essere costruita meglio degli ultimi anni, non ha nomi particolarmente roboanti all’interno, ma giocatori più funzionali e con possibilità di incastrarsi meglio.
Anche l’Acqua San Bernardo Cantù questa settimana ha chiuso il roster, e anche quest’anno l’impressione è che possa essere una delle serie contender per la vittoria del campionato. La squadra di coach Sacchetti ha confermato i suoi pilastri, Nicola Berdini e Filippo Baldi Rossi, nonostante la Trapani Shark avesse provato un assalto al giocatore, e ha rinnovato Stefan Nikolic e Lorenzo Bucarelli. La San Bernardo ha esercitato invece le clausole d’uscita dai contratti di Roko Rogic e Dario Hunt, che nella fase finale della scorsa stagione ha avuto un calo delle prestazioni non indifferente e che probabilmente giocherà in Asia l’anno prossimo. Sono stati risolti consensualmente invece i contratti di Francesco Stefanelli, che ha poi firmato con la Tezenis Verona, e di Matteo Da Ros che poi si è accasato a Udine. L’ultimo giocatore in uscita da registrare è Giovanni Severini che arrivato al termine del suo contratto ha deciso di proseguire la carriera all’Urania Milano.
Passando al mercato in entrata, sono arrivati due rinforzi di assoluto livello nel reparto lunghi: Christian Burns, veterano in serie A con le maglie di Brescia, Milano, Napoli e la stessa Cantù, oltre ad aver indossato la canotta azzurra in 27 occasioni, e Solomon Young, centro di 203 cm in forza al Brose Bamberg la scorsa stagione. L’altro straniero è Anthony Hickey, giocatore più esperto rispetto al connazionale che ha passato buona parte della sua carriera in Grecia, con alcune parentesi in Kazakistan, a Cipro e in Israele. Il prodotto di LSU ricoprirà il ruolo di playmaker titolare. È stata un’estate anche di ritorni per Cantù che ha visto due prodotti delle giovanili come Curtis Nwohuocha e Luca Cesana tornare a casa. Entrambi sono cresciuti nelle giovanili della San Bernardo, vincendo anche uno scudetto under 20, e hanno esordito da professionisti proprio con questa maglia. Coincidenza ha voluto che poi il roster canturino sia stato poi chiuso proprio con un altro giocatore della cantera, Gabriele Tarallo, che però a differenza dei futuri compagni di squadra ha terminato solo la scorsa stagione il suo percorso da Under.
Ora andiamo a vedere quelli che sono stati i migliori colpi di mercato della settimana.
Lunedì l’Apu Udine ha reso ufficiale l’accordo con il centro argentino Marcos Delia, che sarà il secondo straniero dei bianconeri. Martedì invece sono arrivati ben tre annunci di spessore: Jazz Johnson, l’anno scorso in forza a Rimini dove ha girato a 19,9 punti di media in stagione regolare e a poco meno di 21 ai playoff, ha firmato alla Sebastiani Rieti. Poi, un’altro Johnson, questa volta Justin, ex Reggio Emilia e Pistoia, ha firmato a Rimini, ed infine Luca Campogrande ha rinnovato con Trieste nonostante la retrocessione in A2. A chiudere la settimana e anche questa top 5 di mercato è stato Lester Medford, 18,7 punti di media la passata stagione a Chiusi, è stato annunciato sabato dalla Juvi Cremona.
In foto Gaspardo (Facebook)
Alessandro di Bari