Una partita meravigliosa, uno scontro fra due formazioni che avrebbero meritato tranquillamente di combattere per l’oro. Germania-Serbia finisce 83-93 dopo un match giocato ad armi pari, con colpi sopraffini e con giocate magiche dei loro rispettivi leader. La vince la squadra di Jokic, che entra nella storia: è il quarto di sempre a realizzare una tripla doppia ad un match Olimpico.
La Germania non ha mai mollato. La Serbia si è fatta guidare da un incredibile Jokic (19 punti, 12 rimbalzi, 11 assist), faro, realizzatore e costruttore di un gioco scoppiettante. I serbi si sono sempre aggrappati a lui quando, nei momenti più difficili, la Germania ha provato a ricucire gli strappi serbi. Un Moritz Wagner commovente da 16 punti, con un’energia inesauribile, ha provato in tutti i modi a tenere a galla i suoi. Il momento determinante di rottura è stato nell’ultimo periodo quando Bogdanovic (16 punti) ha scritto il +13 (74-87) e di fatto consegnata la seconda medaglia olimpica della storia della Serbia.
Commovente l’organizzazione tedesca, che ha sofferto dannatamente la fisicità serba, ha provato in tutti i modi ad ingarbugliare la stella dei Nuggets, che però ha giganteggiato. Non hanno mai mollato manco sul -19, sullo strappo di Avramovic e di Dobric, riuscendo con Bonga a ricucire sul -10. E’ un bronzo storico, di una nazione che trasuda di basket, di un uomo che ha scritto ancora la storia sua e della sua nazione. E’ una vittoria strabiliante, senza dimenticare i 19 punti di un altro fenomeno, Micic, a testimonianza di come anche da uno stato così piccolo, come la Serbia, possano nascere stelle brillanti e storiche.
Qui il link alle statistiche del match.
Credit Photo: FIBA