Le parole dei due coach, quello di Varese Matt Brase e quello di Trieste Marco Legovich, dopo il loro scontro nell’undicesimo turno di LBA:

 

MATT BRASE:

«Grande vittoria per la squadra; abbiamo vinto una bella battaglia. Avevamo contro dei giocatori con buone percentuali perimetrali e con buona fisicità sotto canestro. Quando siamo andati avanti di quattordici punti abbiamo commesso qualche palla persa di troppo, oltre a qualche difesa di bassa qualità, e purtroppo li abbiamo fatti rientrare in gara. Alla fine, però, siamo stati uniti e siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo della vittoria. Alla fine dei tempi regolamentari siamo riusciti a raggiungere il pareggio e, come spesso accade, questo ci ha dato l’abbrivio giusto per fare un parziale all’inizio dei supplementari che ci ha aiutato nella vittoria finale».

 

MARCO LEGOVICH:

“Viene difficile parlare di questa partita, perché ovviamente è un altro brutto colpo per come è arrivata alla fine. Non ho visto le cifre perché non credo che la sconfitta oggi stia lì. Abbiamo giocato un primo tempo al di sotto di quello che avremmo dovuto fare a livello difensivo. Non abbiamo messo in pratica quello che avevamo preparato. Ai ragazzi però ho detto che sono fiero della loro partitia, perché dopo due spallate di Varese (che gioca un basket a ritmo terrificante) siamo rimasti comunque lì. Siamo rientrati da un -14, con grande mentalità e ci siamo ritrovati. La cosa più frustrante è ovviamente perdere la partita avendo inseguito per tutti i 4 quarti e ritrovandosi alla fine con la palla della vittoria in mano e non riuscendo a vincerla per un soffio. Al supplementare intervengono poi gli episodi, che nuovamente di hanno condannato. 
Abbiamo provato a rallenatre il ritmo della gara con la zona per poi subire alcuni mismatch, ma ci ha comunque aiutato a recuperare 14 punti a Varese. La chiave per rientrare è stato il tenere forte negli 1vs1, per non dare soluzioni per creare soluzioni a tiratori aperti, ma Varese è stata più brava.
Lo ripeto, sono orgoglioso dei ragazzi e sono stufo di fare i complimenti senza portare a casa i due punti. E’ frustrante per me, per la società e per i giocatori stessi. Dovremo essere in grado magari di non meritare complimenti, ma di portare a casa i due punti, già nella prossima sfida in casa con Trento”.