Che la stagione in Grecia molto probabilmente sarà caratterizzata dell’ennesimo duello tra Panathinakos ed Olympiacos è fatto quasi assodato, e dunque non sorprende vedere come le due rappresentanti del basket ellenico in Eurolega si siano incontrate nella finale della Supercoppa greca, vinta, di un solo punto, dalla compagine del Pireo (85:86).

Per l’Olympiacos, lo scopo di evitare la festa dei campioni di Grecia e d’Europa in carica è pienamente riuscito, anche e soprattutto grazie ad una prova di carattere che ha visto la squadra allenata da coach Georgios Bartzokas prevalere in volata sia nella finale, che in occasione della semifinale vinta contro il Peristeri (79:74).

La difesa di coach Bartzokas

L’aggressività difensiva è stata la chiave che ha permesso all’Olympiacos di vincere il primo trofeo stagionale, assegnato presso il campo neutro di Rodi. La compagine del Pireo, nel corso della final four, ha infatti costretto gli avversari a commettere 13 palle perse di media mediante 5 palle rubate messe a segno in entrambi gli incontri disputati.

Sul piano individuale, coach Bartzokas ha potuto contare soprattutto sul duo composto da Sasha Vezenkov e Filip Petrušev, autori di prestazioni identiche in entrambe le partite del torneo, col bulgaro a realizzare 20 punti sia in semifinale che in finale, ed il serbo a chiudere sia la prima che la seconda gara con 18 punti, aggiungendo 8 rimbalzi in semifinale, e 9 carambole in finale.

Panathinakos vs. Olympiacos 85:86 – statistiche

In una finale nel complesso controllata dalla compagine del Pireo, salvo una parentesi nel terzo quarto, col Panathinakos a mettere il naso avanti, per poi rendere la partita una competizione punto a punto, l’Olympiacos ha realizzato un break decisivo di 2:7 a trentacinque secondi dalla fine della partita, tale da costruire un vantaggio di nove lunghezze che i campioni d’Europa non sono riusciti a colmare solo per un soffio.

Una migliore circolazione di palla, con un rapporto tra assist e palle perse di gran lunga favorevole (13/7 contro 9/11 per conto degli avversari), è stato il fattore che ha portato la compagine del Pireo al successo, nonostante il Panathinakos abbia sfiorato il 51% dal campo nell’arco dei quaranta minuti di gioco.

Sul piano personale, oltre ai 20 punti di Vezenkov ed ai 18 di Petrušev, da segnalare, tra le fila della compagine di coach Bartzokas, sono anche i 19 punti realizzati da Tyler Dorsey.

Lato Panathinakos, coach Ergin Ataman, approdato in finale dopo avere superato l’Aris di Salonicco in semifinale, ha ricevuto 19 punti da Marius Grigonis, 18 punti da capitan Kostas Sloukas, e 15 punti da Kendrick Nunn.

Olympiacos vs. Peristeri 79:74 – statistiche

Nella semifinale, è stato un minibreak di 5:0 completato ad un minuto e venti secondi dalla fine a permettere all’Olympiacos di piegare la resistenza di un Peristeri combattivo, capace di costringere i vicecampioni di Grecia ad inseguire nel punteggio in ben due occasioni nel corso dell’incontro.

Una difesa solida, con 74 punti concessi in quaranta minuti, assieme ad una buona prestazione sotto le plance, con 43 rimbalzi catturati e 32 concessi agli avversari, sono bastate all’Olympiacos per compensare una modesta percentuale dalla lunga distanza, con la compagine del Pireo tenuta ad un 21,9% da tre da parte di un Peristeri comunque capace di subire solo 79 punti.

Oltre ai 20 punti di Vezenkov ed ai 18 punti, 9 rimbalzi di Petrušev, tra le fila della compagine di coach Bartzokas da segnalare sono i 9 rimbalzi, corredati da 3 punti, catturati da Alec Peters.

Lato Peristeri, coach Georgios Limniatis ha ottenuto 19 punti da Chris Coffey, 14 punti e 7 assist da Tobin Carberry, e 12 punti con 4 rimbalzi da parte di Jarell Eddie.

Riepilogo della final four:

Panathinakos vs. Aris 81:68

Olympiacos vs. Peristeri 79:74

Panathinakos vs. Olympiacos 85:86

Matteo Cazzulani

Nella foto: l’Olympiacos in festa a seguito della la premiazione. Credits: ESAKE