Il palcoscenico della Arena Riga ospiterà uno dei gironi più affascinanti e competitivi della fase iniziale di EuroBasket 2025. Sei nazionali, sei storie differenti, ma un solo obiettivo: conquistare il pass per la fase a eliminazione diretta. Il Girone A mette insieme tradizione, talento e ambizione, con Lettonia, Serbia, Turchia, Repubblica Ceca, Estonia e Portogallo.
Il gruppo a sarà un concentrato di talento, fisicità e tradizione. Serbia e Turchia partono con i favori del pronostico, ma i padroni di casa della Lettonia sono pronti a sorprendere, mentre Repubblica Ceca, Estonia e Portogallo inseguono sogni di gloria.
Dal 27 agosto, la capitale lettone sarà il cuore pulsante di EuroBasket 2025: il pubblico si prepara a vivere notti di grande basket, con il sogno che la storia possa ripetersi e che i padroni di casa possano scrivere un nuovo capitolo della loro storia.
Portogallo
Per il Portogallo si tratta di un ritorno atteso dal 2011. Guidati dal tecnico Mário Gomes, gli iberici hanno sorpreso tutti nelle qualificazioni, eliminando avversarie come Israele e Slovenia con due giornate d’anticipo.
L’uomo copertina è senza dubbio Neemias Queta, campione NBA con i Boston Celtics nel 2024 e pronto al debutto in un grande torneo per la sua nazionale. Con i suoi 2.13 metri, Queta è una garanzia di rimbalzi e punti nel pitturato, e sarà il faro di una squadra che cerca la sua prima vittoria in EuroBasket dal lontano 2007.
Estonia
Per gli estoni, questa sarà la settima partecipazione alla rassegna continentale. L’obiettivo immediato è tornare agli ottavi, ma lo sguardo è già rivolto al 2029, anno in cui Tallinn sarà una delle città ospitanti del torneo.
Il leader tecnico è Maik-Kalev Kotsar, lungo solido e in costante crescita, reduce da un’ottima stagione in Giappone e da numeri convincenti nelle qualificazioni (14.8 punti, 8.3 rimbalzi). Estonia non parte come favorita, ma la sua fisicità e il collettivo possono renderla una mina vagante.
Lettonia
I padroni di casa arrivano con ambizioni altissime. Dopo la favola del Mondiale 2023 e un percorso netto nelle qualificazioni, la Lettonia sogna di emulare la Germania del 1993, ultima nazione ospitante a vincere l’oro.
Il grande ritorno è quello di Kristaps Porziņģis, campione NBA con Boston e ora agli Atlanta Hawks. Con coach Luca Banchi alla guida e il calore del pubblico di Riga, la Lettonia può davvero provare a sognare per chiudere un ciclo.
Turchia
Dal 1991 la Turchia non ha mai mancato un’edizione, ma dal secondo posto del 2001 non è più riuscita a tornare in semifinale. Ora la generazione guidata da Alperen Sengun promette di invertire la rotta.
Il centro dei Houston Rockets è già una stella NBA, capace di viaggiare oltre i 20 punti e 10 rimbalzi a partita. Accanto a lui, giocatori di livello come Cedi Osman, Shane Larkin e Omer Yurtseven offrono esperienza e qualità. La domanda è se la Turchia saprà trasformare il potenziale in risultati concreti.
Serbia
La Serbia si presenta a Riga con una bacheca già ricca, ma con un chiaro obiettivo: conquistare un titolo che manca dal 2001 (allora ancora come FR Jugoslavia). Dopo l’argento mondiale del 2023 e il bronzo olimpico del 2024, la squadra di Svetislav Pešić punta a completare l’opera.
Al centro del progetto c’è Nikola Jokić, MVP NBA e campione in ogni competizione possibile. Dominante in attacco e in difesa, il “Joker” è circondato da un gruppo rodato e compatto. Per molti, la Serbia è la vera favorita non solo del girone, ma dell’intero torneo.
Repubblica Ceca
Nel 2015, proprio a Riga, la Repubblica Ceca firmò la sua migliore avventura di sempre a EuroBasket, chiudendo al settimo posto. Ora, con lo stesso nucleo di veterani e la leadership di Tomas Satoransky, i cechi sognano di ripetersi.
Il playmaker ex NBA, nonostante qualche acciacco recente, resta il faro tecnico e motivazionale della squadra. Accanto a lui, un gruppo affiatato che ha ormai grande esperienza internazionale. Non saranno tra i favoriti, ma il ricordo del 2015 potrebbe fare da stimolo.
Grafica FIBA
Alessandro di Bari