L’esterno di Brescia Naz Mitrou-Long al termine di una grande stagione in maglia Germani, conclusa con l’eliminazione ai quarti di finale per mano di Sassari, ha scritto una lettera sui social per ringraziare la città e l’affetto che i tifosi gli hanno mostrato in stagione. Ecco quanto scritto:

“Cara Brescia,

la cosa comune che ho sempre sentito dai miei amici che hanno iniziato la carriera in Europa prima di me è stata “Sarà una cosa che amerai o che odiarli”. Se qualcuno mi chiedesse com’è stato il mio primo anno direi, mi sono innamorato di questa piccola città, dalle persone al cibo, fino al supporto che ha ricevuto la squadra. Quì c’è calma ma molto da fare. Direi che ho amato il mio primo anno. Nonostante ci sia voluto del tempo, siamo stati capaci di fare cose incredibili. Una striscia di quattordici vittorie consecutive (record societario), abbiamo concluso la regular season al terzo posto, 21 vittorie stagionali (record societario). Cose che rimarranno nella storia di questa società e sono fiero di averne fatto parte. Noi non ci aspettavamo di far nulla di tutto ciò, all’inizio di un nuovo ciclo e di un nuovo progetto. Ci siamo rialzati dal quartultimo posto in classifica fino a concludere la stagione terzi. Iniziare la stagione con un 3-6 e concluderla con un 21-9. Qualcosa di cui esserne fieri. Posso dire senza dubbio, senza mancare di rispetto a nessuna delle altre squadre, che a roster completo avremmo avuto la possibilità di vincere lo scudetto e nonostante questo vuoto rimarrà in me per lungo tempo, avete giocato questa partita senza addossare scuse e accettando tutto ciò che è venuto da essa.

Voglio ringraziare Mauro Ferrari per essere andato contro i modi tradizionali per tenere unita la squadra dai brutti ai bei tempi, ha veramente funzionato e solo un vero leader può vedere oltre i problemi ed ha funzionato. Sei il numero uno. Marco De Benedetto ha costruito la squadra alla perfezione e mi ha consentito di crescere ed essere dove sono oggi, hai creduto in me più di tutti, ti sarò sempre grato GM dell’anno.

Alessandro Magro spingeva la squadra e me a fare meglio ogni giorno, approcciando ogni giorno ed allenamento come se stessimo giocando per lo scudetto. Per chi ancora non comprende il valore di Ale, lo farà in poco tempo perchè non ci sono limiti per qualcuno della sua importanza nel basket e sono grato di esser stato allenato da te, l’allenatore dell’anno.

La mia squadra, potrei continuare a scrivere a lungo per ognuno di voi, il legame è uno vero, ma dato che ho già scritto un libro di Harry Potter dovevo dirlo. Amo questi ragazzi, siamo una famiglia, abbiamo fatto cose incredibili insieme. Sono grato di aver esteso la mia famiglia ad altre dodici persone conoscendovi. Non avrei potuto chiedere gruppo migliore, i miei fratelli per sempre.

La notte prima di gara stavo parlando con il mio compagno di stanza e capitano David Moss e lui mi ha detto quando eravamo sotto 2-1 nella serie con Sassari “A prescindere da quello che accadrà, questi sono i momenti per cui devi vivere. Se non ami questo vuol dire che non fa per te. Devi amare le sfide, l’opportunità di lottare  e devi lasciare il campo sapendo di aver dato tutto, a prescindere se sia abbastanza o meno, devi poter uscire dal campo a testa alta. Goditi il momento”. Questo era tutto quello che mi dovevo sentir dire. Sono più motivato che mai per migliorare e devo ringraziare lui, la squadra e l’organizzazione per questo.

Spero di avervi reso fieri.

Grazie per aver reso speciale il mio primo anno, Brescia.

Naz Mitrou-Long”.