Al termine di Sassari contro Fortitudo Bologna, in sala stampa, hanno parlato i due coach. 

Queste le parole di Piero Bucchi: 

“Sono molto contento, in particolare per i ragazzi che hanno fatto una partita molto buona soprattutto di intensità. All’inizio la Fortitudo ha provato a prendere margine, ma alla fine del secondo quarto abbiamo fatto un parziale di 13-0. Abbiamo giocato una gara di grande personalità e voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno anche riscattato la brutta prestazione di domenica contro Cremona”. 

Queste le parole di Antimo Martino: 

“Innanzitutto voglio fare i complimenti a Sassari che ha giocato una partita migliore della nostra. Sapevo che difficilmente poteva ripetere la brutta prestazione da Cremona. Mi aspetta una reazione soprattutto dai suoi giocatori più importanti come Robinson e Logan. Noi abbiamo giocato una partita insufficiente. Ci sono stati dei momenti nel primo tempo che nonostante l’inerzia dalla nostra parte, abbiamo commesso degli errori che hanno tenuto in vita Sassari nel nostro momento migliore. Comunque abbiamo dato tutto, ma non l’abbiamo fatto con lucidità necessaria. È chiaro che 103 sono tanti. Dispiace che nelle ultime due trasferte e la partita in casa con Trieste eravamo riusciti a registrare alcune cose. Oggi quindi facciamo un altro passo indietro. Dobbiamo tornare a lavorare e crescere anche dal punto di visto offensivo, in particolare quando l’energia viene a meno”. 

C’è stato più un calo fisico o mentale? “Entrambi. Fisicamente non eravamo al meglio. Hanno dato tutto i ragazzi, anche Groselle che non doveva giocare per via di un problema alla schiena. Tra l’altro lui, come Borra, ha subito molto il Covid”. 

La prestazione di Totè. “Si, ha fatto un’ottima partita, purtroppo macchiata dalla percentuale ai tiri liberi. È una nota positiva. Oggi l’abbiamo coinvolto in maniera importante. Così come abbiamo di nuovo chiesto tantissimo a Durham e anche Frazier lo sto impiegando più di quello che c’eravamo preposti”. 

Novità di Feldeine. “Oggi non era in condizione di giocare. È un momento che stiamo pagando i 10 giorni senza allenarci. Con il preparato abbiamo organizzato degli allenamenti a distanza, ma per giocatori di questo livello fare un lavoro del genere pesa”. 

Le cose da migliorare. “Sono tantissime. Dobbiamo trovare la quadra in difesa. Dobbiamo allenarci con regolarità con i giocatori impegnati nei propri ruoli con le rispettive caratteristiche”.