Quinta vittoria nelle ultime sette. Momento d’oro, puro, per Reggio Emilia che sconfigge anche Cremona, sempre più ultima. Caja ruggisce, gestisce, soffre e annienta un altro avversario. Galbiati è in un momento nerissimo e non sa come uscirne.
Reggio Emilia gestisce, soffre, va avanti, si fa ricacciare indietro, ruggisce con Olisevicius nel finale e conquista una vittoria di un’importanza capitale. Il match, oggi, era veramente ostico sulla carta. La differenza l’hanno fatta sostanzialmente due uomini: Olisevicius e Cinciarini. Il primo chiude con 20 punti, ma soprattutto chiude con la forza e la straordinaria concretezza da 3 nei momenti clou. A 4 minuti dalla fine scava il solco del +7 e successivamente quello del +10 che chiude definitivamente la partita. L’altro, il Cincia, mette a referto 14 assist. Domina la scena a 35 anni come fosse un bambino che si affaccia sempre per la prima volta al campo. 14 assist significa che dalle sue mani sono passati potenzialmente più di 28 punti, oltre quelli messi a referto sempre da lui. Da solo è come se avesse contribuito a più del 40% dei punti dei suoi. Avere Cinciarini in squadra in questa forma è uno spettacolo per gli occhi e per la classifica.
Cremona d’altro canto non molla mai. Galbiati deve ripartire da questo. Ha recuperato ben due parziali da 14-0. Il problema è provare a non subirli questi parziali enormi. Tinkle e Spagnolo provano a tenere a galla la barca, ma la situazione adesso si fa veramente nera. E uscirne sarà un’impresa ai limiti dei miracoli.