Le parole dei due coach, quello dell’Olimpia Milano Ettore Messina e quello di Trieste Franco Ciani, dopo il loro scontro in LBA:
ETTORE MESSINA:
“Siamo partiti un po’ più molli di quello che dovevamo, probabilmente stavano guardando un po’ troppo quello che avrebbero fatto Shields e Datome, che erano un po’ gli osservati speciali e volevamo tutto vedere a che punto fossero. Poi fortunatamente abbiamo spinto un po’ di più sia in attacco che in difesa. Da Shields sono arrivati segnali molto incoraggianti. Adesso con il rientro degli infortunati, da un lato potremmo ripristinare le rotazioni di inizio stagione, dall’altro avere un po’ di abbondanza che servirà visto che, se si dovesse giocare la gara di venerdì contro il Bayern, giocheremo cinque gare in dieci giorni, tutte molto importanti e difficili. Ci sarà davero bisogno di tutti, oggi hanno giocato bene anche Jerian Grant e Troy Daniels, Tommaso Baldasso ha disputato un’altra buona partita, così Paul Biligha, e sono molto contento della prestazione di Kaleb Tarczewski. Forse l’unico che ha fatto più fatica è stato Davide Alviti, ma è normale: ha giocato una buonissima partita con Tortona, poi va a Madrid, praticamente all’esordio in EuroLeague, ne ha giocata ancora un’altra, tutti l’hanno giustamente elogiato, e non facile restare lì con la testa”.
FRANCO CIANI:
“Stiamo vivendo non il nostro miglior periodo, anzi forse la fase più difficile della stagione. Oggi abbiamo bisogno di ritrovare un’identità nello stare sul campo. Abbiamo giocato i primi due quarti con un ottimo approccio alla gara e sono contento che abbiamo dimostrato solidità di fronte a Milano, sicuramente la squadra più tosta per questo tipo di verifica. Le loro percentuali al tiro ci hanno punito e ogni nostro errore ha significato un canestro subito nella seconda parte di gioco, noi poi siamo andati calando. Nei momenti di difficoltà comunque, rispetto alle precedenti sfide, abbiamo espresso la capacità di restare ancorati a ogni cosa ci potesse tenere in partita. Adesso però i segnali non bastano, abbiamo bisogno di più, ma dobbiamo tornare a essere la squadra che lottava per il terzo posto solo qualche settimana fa. Dobbiamo ritrovare quella qualità del gioco, con continuità.
Ty-Shon è un giocatore che avevamo bisogno di verificare ulteriormente e che necessitava di un’opportunità importante per mostrare le sue qualità e dimostrare che non è il giocatore visto finora. Le rotazioni per poterlo far interagire con il nostro sistema di gioco stasera non hanno fatto trovare spazio a Daniele. Nella prima parte Ty-Shon ha mostrato buone cose, poi non ha brillato, come il resto della squadra, ma sono fiducioso”.