Cantù batte Scafati per 79-68 e rimane ancora aggrappata alla speranza di ritornare nella massima serie. La formazione di coach Sodini gioca una partita equilibrata e solida mantenendo la conduzione del gioco per quasi tutta la partita. Grazie soprattutto ai suoi uomini simbolo (Da Ros e Bayehe) respinge le sfuriate avversarie e allunga definitivamente nell’ultimo quarto. Per quanto riguarda la squadra di coach Rossi il rammarico più grande è essere stata in partita, nonostante le difficoltà, fino agli infortuni di Daniel e Clarke. Questi due episodi, soprattutto quello di Daniel, fino a quel momento il migliore dei suoi, hanno spento definitivamente la squadra facendole alzare bandiera bianca. L’ennesimo allungo di Cantù a cavallo di metà quarto-quarto è stato fatale. Ora la testa per entrambe va a gara 4 che si disputerà sempre a Desio fra 48 ore in un’altra sfida da dentro o fuori con Scafati avanti per 2-1.
Cronaca:
L’inizio di questa gara 3 è di marca Canturina. I padroni di casa dimostrano grande intensità sia in attacco sia in difesa e con un ispirato Bayehe volano sul 12-5 dopo la prima metà del quarto. Con l’ingresso sul parquet di Cournooh gli ospiti provano a darsi una scossa, ma Cusin mantiene distante la minaccia (18-13). Il lungo di Cantù però perde il lume della ragione ed in un amen commette tre falli regalando a Scafati l’opportunità di tornare a -1. Il quarto si chiude sul 18-17 per i padroni di casa, ma un giocatore dell’esperienza di Cusin non dovrebbe commettere certe sciocchezze. Prima si appende a canestro in fase difensiva, poi commette fallo per blocco irregolare ed infine si becca un tecnico sul contropiede ospite.
Scafati approfitta di questo momento incolore e con Clarke mette la freccia e sorpassa l’avversario. Cantù non ci sta e rincara la dose. Stefanelli, Bayehe, Allen e Nikolic, con una schiacciata che infiamma il Pala Banco Desio, costruiscono un parziale di 8-0 che ridà margine ai casalinghi (26-20). Al rientro dal time out sono gli uomini di Rossi a fare la voce grossa, in particolare Clarke e Cournooh che riscrivono la parità. Ancora una volta però Cantù si fa trovare preparata e col supporto della panchina torna avanti nel punteggio (35-30). La battaglia sotto i due canestri aumenta e fioccano i falli. Ad approfittarne è Scafati che per un attimo si riporta sotto perchè un infuocato Nikolic rende vano il tutto. Il serbo, con la prima tripla di squadra, riporta i suoi avanti di cinque lunghezze (42-37).
Uno spettacolare Da Ros apre il secondo tempo e con le sue giocate porta i compagni sul +8 (47-39). La partita si fa sempre più aggressiva e gli arbitri fischiano un doppio tecnico per cercare di calmare gli animi. A farne le spese sono Da Ros e Clarke. Daniel canta e parta la croce per la formazione campana che ritorna sul -2 (47-45), ma dopo un brutto contatto con Bayehe è costretto ad uscire. I falli si susseguono copiosamente e dopo 4’ entrambe le squadre sono già in bonus. Grazie alla lunetta Cantù continua a condurre (51-45). Il gioco ad elastico tra le due formazioni continua per il resto del terzo periodo con Scafati che accorcia fino al -1. Il quarto si chiude col tap-in di Nikolic sulla sirena per il 59-56 casalingo.
La posta in palio è alta e i primi minuti di quest’ultimo quarto lo dimostrano. Errori in serie da una parte e dall’altra fino al canestro di Mobio dopo ben 3’ di gioco. I due punti regalano il vantaggio ai campani per 59-60. Stefanelli dalla lunetta riporta avanti i canturini (61-60), che potranno approfittare del bonus falli raggiunto dalla Givova quando mancano 6’39’’ al termine. Stefanelli da tre punti punisce gli ospiti che si fanno infilare anche dal gioco a due Vitali-Bayehe per il 68-60. Scafati molla definitivamente e scivola sul -12 (72-60) quando mancano 4’ al termine della sfida. L’infortunio di Daniel e quello successivo di Clarke hanno avuto una voce importante in questo capitolo tra le due contendenti. L’esperienza di Vitali permette alla squadra di casa di giocare in tranquillità gli ultimi minuti della sfida e di chiuderla col punteggio di 79-68.
Qui le statistiche dell’incontro
in foto: Matteo Da Ros (LNP Foto/Ciamillo-Castoria/Claudio Degaspari)
Riccardo Chiorzi