La posizione di capoallenatore della nazionale della Serbia è molto ambita, anche se raccogliere l’eredità di Svetislav Pešić, sia dal punto di vista del carisma che dei risultati, sarà davvero impresa impegnativa.

Le dimissioni del settantacinquenne allenatore di Novi Sad, riportate dalla stampa una manciata di giorni fa, ma già rassegnate prima delle Olimpiadi di Parigi, ha inevitabilmente aperto un totoallenatori ricco di nomi ed ipotesi anche suggestive.

Due ‘battistrada’

Come da noi riportato, in lizza per la successione a Pešić, capace di vincere un argento ai Mondiali di Manila ed un bronzo, festeggiato come un oro, alle Olimpiadi di Parigi negli ultimi due anni, ci sarebbero quattro profili di alto spessore con esperienze di tutto rispetto in ambito internazionale.

SVETISLAV PEŠIĆ LASCIA LA GUIDA DELLA SERBIA: “DECISIONE PRESA PRIMA DI PARIGI” – DI MATTEO CAZZULANI

Secondo quanto comunicato dalla stampa serba, segnatamente dallo ‘Sportski Žurnal’, come rilanciato dal sito ‘Sportske.net‘, in cima alla lista vi sarebbero due dei nomi da noi anticipati, vale a dire Aleksander ‘Sale’ Đorđević e Saša Obradović.

Due ipotesi molto valide

Già alla guida della nazionale serba con importanti risultati, un argento olimpico a Rio ed un secondo posto agli europei di Istanbul, Đorđević, ex allenatore di Virtus Bologna, Olimpia Milano e Benetton Treviso, ha appena concluso una collaborazione con la rappresentativa della Cina.

In alternativa al già disponibile Đorđević, secondo la fonte locale, la federabasket serba starebbe valutando il profilo di Saša Obradović, impegnato col Monaco dopo due stagioni molto positive in Eurolega, coronate con una partecipazione alla Final Four nel 2023, ed una qualificazione ai playoff nel 2024.

Quattro ‘outsider di lusso’

Non menzionate, ma comunque sempre potenzialmente considerabili, sono le candidature di Dejan Radonjić e Dušan Alimplijević, entrambi sotto contratto in Turchia.

Meno praticabili, ma mai dire mai, sembrano invece le strade che portano a Željko Obradović del Partizan e a Petar Božić dei Lions di Londra.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Svetislav Pešić. Credits: FIBA