Nuovo appuntamento del giovedì con Euro Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata al grande basket internazionale.
Tempo di verdetti in Eurocup, dove le formazioni partecipanti hanno onorato gli ultimi impegni e chiuso il discorso regular season. La Virtus chiude con una vittoria in terra francese che vale il quarto posto in via definitiva, mentre la Reyer ottiene una prestigiosa vittoria a Gran Canaria che significa sesto posto.
Ma la notizia della settimana è senza dubbio l’approdo in finale di FIBA EUROPE CUP della Pallacanestro Reggiana. Gli emiliani hanno schiantato gli avversari danesi all’interno della gara di ritorno di semifinale, qualificandosi per la doppia gara contro il Bahcesehir che assegnerà il titolo finale. Prima gara in programma il 20 aprile in terra turca.
Ma vediamo più nel dettaglio com’è andata questa settimana europea.
CHI SALE
UNAHOTELS REGGIO EMILIA
Finale! La Pallacanestro Reggiana domina la semifinale di ritorno contro i danesi del Bakken Bears e conquista la seconda finale europea della sua storia, dopo l’Eurochallenge del 2014. Un risultato fantastico non soltanto per la società emiliana, ma per tutto il movimento italiano, che dopo anni di oblio sta finalmente tornando a respirare aria di puro basket. Oltre all’Olimpia Milano, tornata ad essere un solida realtà d’Eurolega grazie alla guida di Ettore Messina, e alle grandi ambizioni della Virtus Bologna, anche la squadra di Attilio Caja sta cercando di riportare in alto la nomea della pallacanestro nostrana. Un risultato frutto della programmazione societaria, della fiducia riposta nelle sapienti mani di coach Caja e nella seconda giovinezza di un sensazionale Andrea Cinciarini. Il 35enne capitano della UNAHOTELS ha messo a referto l’ennesima doppia-doppia della propria stagione (15 punti e 18 assist): una stagione sensazionale nella quale il playmaker di Cattolica sta viaggiando a oltre 10 assist di media in FIBA EUROPE CUP. Ora Reggio si trova a 180 minuti dall’alzare un titolo europeo che avrebbe del leggendario: bisognerà sfidare in due gare i turchi del Bahcesehir per riuscirci. I biancorossi disputeranno la prima gara in trasferta il 20 aprile, mentre il ritorno, a Casalecchio di Reno, sette giorni dopo.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA
Dopo un primo tempo troppo brutto per essere vero, nella sfida esterna di Bourg En Bresse la Virtus Bologna raccoglie la sua terza vittoria consecutiva. Un risultato molto importante che serve ai bianconeri a blindare il quarto posto. La minaccia francese è veramente minima, figlia di una differenza qualitativa tra roster troppo profonda, ma la serata va presa per quel che è: una vittoria. Così, la squadra di Scariolo chiude la regular season al quarto posto. Senza ombra di dubbio si poteva fare meglio, anche perché la seconda fase di Eurocup prevede solo gare secche, da disputarsi in casa della miglior classificata. Salvo clamorose sorprese, quindi, i bianconeri giocheranno soltanto la prima partita, contro il Lietkabelis, in terra felsinea, mentre le altre (eventuale finale compresa) saranno tutte fuori casa. Il quarto posto è il risultato di ben 7 sconfitte nelle fase, un risultato certamente poco in linea con le aspettative di inizio stagione. Anche la formula della competizione non sembra molto incline favorire la corazzata bianconera: la profondità e la qualità del roster virtussino avrebbe sicuramente giovato da una fase a playoff “classica”, mentre nella formula “partita secca” tutto può accadere. Anche in meglio. Chi vivrà vedrà.
UMANA REYER VENEZIA
La vittoria in casa di Gran Canaria è la migliore conclusione di una stagione regolare di Eurocup che ha toccato, a tratti, picchi veramente molto bassi. Ed è anche la miglior fotografia del potenziale di questa squadra, capace di andare a perdere contro squadre sconosciute in giro per il vecchio continente e poi di espugnare un campo semi-impossibile come quello dei Canarios. La Reyer chiude pertanto al sesto posto, e al primo turno toccherà volare a Levallois-Perret per sfidare il Metropolitans 92.
CHI SCENDE
DOLOMITI ENERGIA TRENTO
L’agonia è finita. Contro il Partizan di Belgrado arriva la 15esima sconfitta in 16 uscite stagionali, ma soprattutto la fine delle sofferenze trentine. Trento chiude all’ultimo posto con un record terrificante, frutto di una stagione che a un certo punto si è completamente persa e che rischia di volgere al peggio. Già, perché mentre in Eurocup la brutta figura non avrà alcuna ripercussione al di là dell’orgoglio personale, in LBA la musica è tutt’altra. La fine dei giochi europei servirà ora per concentrarsi su un campionato che è ancora piuttosto lungo (6 le partite rimanenti) e tutt’altro che finito. La formazione di Lele Molin si trova infatti a soli due punti dalla zona playoff, ma anche a soli quattro dalla zona retrocessione: il trend dei bianconeri è decisamente negativo, pertanto, per il momento è meglio guardarsi le spalle e cominciare a mettere qualche punto in cassaforte per evitare grossi spaventi nel finale di campionato.

LUIGI AMORI