Tre gare al termine della fase a gironi di Eurocup con ancora tanti verdetti da emanare: vediamo come arrivano allo sprint finale le squadre partecipanti.

TRENTO, PASSO AVANTI IMPORTANTE: UNA MANO PUÓ ARRIVARE DAGLI ALTRI CAMPI

Come sempre è meglio “non rischiare” e contare sulle proprie forze, ma quello che è certo è che con la vittoria sullo Slask Wroclaw Trento ha compiuto un passo forse decisivo verso il passaggio alla fase finale. L’Aquila, attualmente sesta e in zona qualificazione, potrebbe infatti essersi messa definitivamente alle spalle i lituani del Lietkabelis, che ora distano due successi e con cui i bianconeri hanno un 2-0 negli scontri diretti, e potrebbe quindi trovarsi in ottima posizione anche senza dover fare a tutti i costi un percorso netto nelle gare rimanenti contro Cluj, Buducnost e Aris. Tanti infatti gli incroci diretti che potrebbero andare a favore degli uomini di Galbiati: Ulm (che ha una vittoria in più) dovrà vedersela proprio contro i greci e i montenegrini, oltre che con la capolista Bourg. Sempre contro i francesi dovranno giocare di nuovo l’Aris (a pari merito) e il Turk Telekom Ankara (una vittoria in meno), probabilmente la più “pericolosa” delle inseguitrici in virtù della differenza a favore. Il Buducnost (una vittoria in meno) all’ultima giornata sarà atteso dal match contro i campioni in carica di Gran Canaria.

VENEZIA, CONTRO IL PROMETEY È UNA FINALE

Ci sarà prima da superare l’ostacolo Wolves Vilnius per allontanarsi definitivamente dai lituani, ma dopo la vittoria contro il disastrato Cedevita per l’Umana Reyer la data da cerchiare in rosso è quella del 30 gennaio, quando al Taliercio arriverà il Prometey. Gli ucraini, che occupano attualmente l’ultima posizione utile al passaggio del gruppo A, vantano due successi di vantaggio e il +7 della gara d’andata rispetto ai veneti, ma di fronte a sé hanno anche un calendario molto ostico che, oltre agli orogranata, li metterà di fronte ad Hapoel Tel Aviv e Badalona, rispettivamente seconda e quarta forza del gruppo. La Reyer, dal canto suo, dopo le sfide contro Vilnius e Prometey chiuderà il girone contro Amburgo, fuori dai giochi ormai da settimane. Il percorso netto per avanzare è obbligatorio, ma questa squadra, dopo aver firmato sotto i tabelloni Kabengele, sta attraversando un ottimo periodo di forma.

BADALONA ORA FA PAURA

Nel girone A è sempre il Paris Basketball il padrone indiscusso, dopo aver rifilato un sonoro +18 all’Hapoel Tel Aviv. Ma, “in silenzio”, c’è un’altra squadra che sta regalando spettacolo: è lo Joventut Badalona, che in classifica sta pagando un avvio molto a rilento ma che in Eurocup non perde dallo scorso 29 novembre, e superando i London Lions è arrivata a sette successi consecutivi. Un cambio di marcia netto, che rilancia con decisione le quotazioni degli spagnoli nella corsa al titolo: intanto, è arrivata la matematica qualificazione alla fase finale con tre giornate di anticipo, e il secondo posto (che significa qualificazione diretta ai quarti) è assolutamente a portata di Andrews e compagni.

GRAN CANARIA, CHE MOMENTACCIO

Nessuno, probabilmente, si sarebbe aspettato che dopo un avvio da dieci vittorie e zero sconfitte la qualificazione diretta ai quarti per Gran Canaria potesse essere messa in discussione. Nelle ultime cinque gare invece i campioni in carica sono riusciti a vincere solo una volta. Ora Bourg ha completato il sorpasso, Cluj ha lo stesso record e quindi quello di scendere al terzo posto e dover affrontare un pericoloso scontro diretto agli ottavi diventa un rischio concreto. Urge un cambio di rotta, soprattutto perché l’altra grande favorita, il Paris, non accenna a rallentare la sua corsa verso il titolo.

CEDEVITA, NON C’È PACE

Cambia l’allenatore, non i risultati. Dopo la rescissione del contratto con coach Pianigiani, il Cedevita Lubiana cade per l’ennesima volta in Eurocup e si avvicina pericolosamente a fare la storia in negativo della competizione. Mancano tre giornate, infatti, alla fine della fase a gironi, e gli sloveni sono ancora alla ricerca del primo successo stagionale quantomeno per salvare la faccia e non stabilire un record che, matematicamente, non potrebbe essere “battuto”. Il match più abbordabile per farlo è sicuramente il prossimo, contro gli Hamburg Towers, penultimi: poi arriveranno le sfide contro due corazzate come London Lions e Paris Basketball.

MVP DI GIORNATA: ANGEL DELGADO, BESIKTAS

Il centrone dominicano giganteggia sotto i ferri degli Hamburg Towers porta a casa un tabellino “da annali”: una doppia-doppia da 17 punti e altrettanti rimbalzi, con 7 falli subiti e un 36 di valutazione. Prova che acquisisce un valore ancora più alto se si considera che il Besiktas ha la meglio sui tedeschi solo dopo un overtime, e che quindi vale a Delgado la palma di mvp poco sopra a un Kamar Baldwin stratosferico nel successo di Trento contro lo Slask Wroclaw.

L’UNDER 22: ZACCHARIE RISACHER

Prova da leader quella del gioiellino francese già adocchiato dagli scout di oltreoceano. Contro il Lietkabelis, Risacher trascina Bourg con una prova da 22 punti, compiendo un passo deciso verso la nomina a Rising Star dell’anno mentre il grande “rivale” Nuñez sta attraversando forse il momento più difficile della stagione col suo Ratipharm Ulm.

IL QUINTETTO IDEALE

KAMAR BALDWIN (Aquila Basket Trento)

T.J. SHORTS (Paris Basketball)

RAYJON TUCKER (Umana Reyer Venezia)

ZACCHARIE RISACHER (Bourg)

ANGEL DELGADO (Besiktas)

Qui la classifica

Qui il prossimo turno

 

Nell’immagine Kamar Baldwin, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani