EuroLeague non fa sconti all’Hapoel Tel Aviv: cinque milioni di euro di multa per la violazione delle normative finanziarie legate al nuovo sistema del financial fair play. In realtà, le irregolarità sono due: gli investimenti hanno superato i limiti consentiti rispetto ai ricavi del club israeliano e il tetto salariale per costruire il roster non è stato rispettato. La squadra del patron Yannay proverà a mediare con la lega per ridurre l’ammontare di una sanzione salatissima. Di seguito, il comunicato della società:
“Di tanto in tanto, la dirigenza dell’EuroLeague chiede a tutte le squadre, incluso l’Hapoel Tel Aviv, di presentare dati finanziari in linea con i requisiti normativi. Le cifre oggetto di revisione si basano su vari modelli e criteri che non tengono pienamente conto delle circostanze eccezionali attualmente in corso, in particolare lo stato di guerra. Stiamo lavorando a stretto contatto con i dipartimenti finanziari dell’EuroLeague, mantenendo un dialogo continuo e professionale. I rapporti con la dirigenza dell’EuroLeague restano eccellenti e tutto il lavoro viene svolto in modo trasparente e collaborativo”.