Sassari trova il primo sigillo in BCL, sconfiggendo un combattivo PAOK Salonicco sul punteggio di 82-78. Con questa vittoria la qualificazione, almeno al Play-In rimane possibile per la squadra sarda, che però non riesce a ribaltare la differenza canestri (fattore che potrebbe risultare decisivo per l’esito del girone) complice il -20 (88-68) subito all’andata.  La squadra di Piero Bucchi si sblocca anche in campo europeo, ma con gran sofferenza e dilapidando un vantaggio di quattordici lunghezze (60-46) che aveva a tre minuti dal termine della terza frazione. Ancora una volta Sassari evidenzia la sua difficoltà nel quarto periodo, subendo il forte ritorno del PAOK, che ha anche avuto il possibile tiro della vittoria, fallito però da Jaylen Hands. Una gara in cui la squadra di Piero Bucchi è sempre stata in vantaggio, ma la cui vera discriminante è stata la fase difensiva, infatti dopo gli appena 30 punti subiti nella prima metà di gara ne sono arrivati ben 48 nella ripresa, che hanno rischiato di compromettere la sfida. Passando agli aspetti positivi, un attacco ritrovato (soprattutto in Europa dove stava faticando nella competizione) ed un Deshawn Stephens apparso in grande crescita, che ha chiuso una prova positiva con una doppia-doppia da 15 punti e 10 rimbalzi. Nelle fila dei sardi ottima anche la prova di Eimantas Bendzius da 18 punti e quella di Gerald Robinson da 14 punti. La squadra greca invece ha ben poco da recriminare, ad eccezione della tripla sputata dal ferro di Jaylen Hands a pochi secondi dal termine, infatti dopo un avvio troppo leggero, è riuscita a sistemare in fretta le cose ed iniziando una lunga rincorsa, che è sfumata solo negli istanti finali della sfida. Una squadra che è sempre stata capace di rimanere attaccata alla sfida con le unghie e con i denti e che non ha mai permesso alla Dinamo di tentare la fuga decisiva, ma che alla fine viste le tante energie spese è stata costretta a capitolare. Nel PAOK arrivano 20 punti di Jalen Riley, 19 di di Jaylen Hands e 15 di Tyler Polley.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio è Sassari, che con un’alta intensità difensiva e guidata da Bendzius si porta 5-0 dopo tre minuti. Il Paok trascinato da Jalen Riley riesce a ridurre il gap ed a tre minuti dal termine del periodo è sul -3 (13-10). La Dinamo rimane in controllo della sfida e chiude la prima frazione avanti 19-14. Nel secondo quarto parte ancora meglio la squadra di Bucchi, che con un elevata intensità difensiva, scappa sul +12 (26-14) dopo tre minuti. L’andamento della sfida non cambia e così Sassari è avanti 36-26 a tre minuti dall’intervallo. La Dinamo continua a controllare la sfida ed arriva all’intervallo in vantaggio 40-30. Nel terzo quarto i sardi continuano a contenere i tentativi di rientro della squadra greca e dopo tre minuti sono avanti 46-38. La Dinamo continua a dominare la sfida ed a tre minuti dal termine del periodo è in vantaggio 58-46. Il Paok cerca di rientrare, ma Sassari resiste e chiude la terza frazione avanti 63-55. Nel quarto periodo parte forte la squadra greca, che alza l’intensità difensiva e torna sul -3 (66-63) dopo tre minuti. Arriva la reazione della Dinamo, che guidata da Bendzius si porta sul +5 (73-68) a tre minuti dalla sirena finale. Il Paok a 46 secondi dal termine sul +2 (77-75) Sassari perde Jalen Riley per il suo quinto fallo. Sassari con un 2/2 in lunetta di Gerald Robinson vola sul +4, ma prima Nate Renfroe con un 1/2 e poi Jalen Hands con un 2/2 in lunetta portano il Paok a -1 (79-78) a 34 secondi dal termine. A 15 secondi dal termine anche Renfroe lascia la gara per il suo quinto fallo. Kruslin in lunetta fa 1/2, ma Hands sbaglia la tripla del possibile successo e vince 82-78.

QUI le statistiche del match

 

QUESTA la classifica del girone

 

Nell’immagine Eimantas Bendzius, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti