BOLOGNA – Il basket è uno sport meraviglioso. Tutto il PalaDozza soffia per spingere fuori dal canestro il canestro da sotto di Sandrine Gruda e ce la fa: la Virtus Bologna vince gara3 della finale scudetto femminile 72-71 contro Schio. La Famila arrivata in Piazza Azzarita forte delle due vittorie casalinghe, ma le venete sono costrette a tenere lo spumante in ghiaccio almeno fino a giovedì sera quando si disputerà gara4.
È stata una partita incredibile. Combattuta per tutto il primo tempo, poi nel terzo quarto le venete sembravano aver preso le redine del gioco in mano andando anche oltre la doppia cifra di vantaggio. Poi il capolavoro virtussino dell’ultimo quarto: la croata Ivana Dojkic e l’americana Brianna Turner si mettono in proprio per il recupero, mentre Cecilia Zandalasini – pessima fino a quel momento – a meno di 20’’ dal termine segna il canestro decisivo. Poi l’ultima conclusione sbagliata da Gruda.
Il PalaDozza – con tanti appassionati al seguito – può sprigionare tutta la propria gioia. L’emblema del carattere, della voglia e della perseveranza di questo esito è proprio Zandalasini che – dopo una delle peggiori partite delle sua carriera (6 punti con 3/11 dal campo) – riesce a segnare il canestro più importante, da vera leader e trascinatrice.
Con una vittoria del genere la Segafredo può aver ribaltato anche l’inerzia della serie, ma dall’altra parte troverà una corazzata come Schio. Squadra dove esperienza e talento sono gli elementi principali.
Per la Virtus questa sera ci sono 21 punti di Dojkic, 12 di Francesca Pasa e 11 – con 11 rimbalzi – di Turner.
Per Schio invece 17 – con 14 rimbalzi – di Gruda, 15 di Kitija Laksa e 14 di Olbis Andrè.
La cronaca.
Si comincia correndo molto. La Virtus per la prima volta nella serie riesce ad impattare bene nella gara, tenendo il passo di Schio: 6 pari dopo 5’ che poi diventa 11-11 dopo 7’.
Le venete però sul 13 pari, alzano il proprio livello: Mestdagh e Andrè si mettono in proprio per il 13-20 al termine del primo quarto.
La reazione delle ragazze di coach Gianolla non si fa attendere. Ad inizio secondo periodo, la Sagafredo – con Battisodo e e Pasa – ritrova il -3 sul 27-30. Le padrone di casa continuano a fare male alla difesa scledense, in particolare con Pasa, già in doppia cifra: 35-35 a 2’ dall’intervallo. Alla pausa lunga si va sul 38-40 in favore della Famila.
Al rientro in campo c’è solo Schio in campo. Le scledense fanno valere tutta la propria superiorità e scappano oltre la doppia cifra ci vantaggio: 43-58 grazie ad una ispirata Sottana. Dopo 30’ il punteggio dice 50-62.
La risposta della Virtus arriva nei primi 3’ di quarto quarto. La Segafredo non abbandona la partita e non si arrende ai colpi di Schio. La Dojkic costringe coach Dikaioulakos a chiamare timeout sul 57-64 quando mancano 6.40 alla fine.
Le padrone di casa guidate dal calore del pubblico azione dopo azione si rifanno sempre più sotto: la tripla di Dojkic significa 62-64.
Nel momento più difficile però Schio si affida al proprio asse play-pivot: Sottana serve Gruda sotto canestro e la Famila va sul 67-71 quando mancano 2’ di gioco.
Le V Nere non muoiono mai. Prima Dojkic segna la tripla del -1, poi Zandalasini il lay-up del +1 bianconero: 72-71 a 17’’ dal termine.
La palla al capovolgimento di fronte va a Gruda. La francese da sotto si costruisce un buon tiro, ma la palla danza sul ferro ed esce: la Segafredo cattura il rimbalzo e vince 72-71.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria