Mancano poco meno di 4 minuti al termine del derby tra Cantù e Milano, la partita è molto tesa, le due squadre se la giocano quasi alla pari, ma è l’Olimpia Milano a stare in una posizione nettamente migliore nel punteggio: 78-88 per gli ospiti, che devono solo amministrare il vantaggio fino alla fine e vincere.

Cantù, però, spinta da tutto il PalaDesio, non ha alcuna intenzione di cedere, dopotutto, sotto Natale, perchè non credere ai miracoli. E allora ecco che parte un parziale incredibile: Ballo schiaccia, poi Bortolani da tre, -5 in meno di 40 secondi. Ballo recupera palla in difesa, Bortolani viene stoppato ma a rimbalzo c’è Basile, per due volte, che alla fine riesce a segnare, 85-88. In meno di due minuti, Cantù passa da un -10 a un -3 con ancora 2:30 da giocare.

L’incredibile del basket.

Coach Poeta obbligato a chiamare timeout, al termine del quale entra Marko Guduric.

Il cronometro dice 2:25, Marko Guduric riceve palla da Armoni Brooks, che poi taglia dietro la difesa cercando la palla. Cantù però copre bene e il passaggio non avviene, Guduric così si ritrova palla in mano quasi a centrocampo con 12 secondi di azione da giocare.

Nebo viene bloccato, Green passa ma Guduric è stato più veloce e ha preso vantaggio. Ballo così aspetta a distanza, per non lasciare spazio ma cercando di tornare su Nebo. Guduric fa un palleggio, poi il secondo forse è di troppo, e rischia quasi di perdere palla, con Green che torna su di lui.

Guduric riesce a recuperare il pallone, e fa un altro palleggio in avanti, per non rischiare di farsi recuperare palla da Green. Intanto Ballo si è allontanato, mettendosi sotto canestro per marcare Nebo e evitare un alley-op, così facendo, però, ha lasciato un pò di spazio al giocatore di Milano.

Guduric vede lo spazio, così, rapidamente, fa un arresto a terra a due piedi, in modo da saltare in alto e tentare il tiro. Il tempo di mettere il piede destro a terra, che il sinistro si è già alzato, e il pallone intanto si è staccato dalla mano sinistra e sta andando verso il canestro.

Ballo tenta la stoppata in volo, sfiora il pallone ma non riesce a deviarlo. La sfera a spicchi prosegue la sua parabola, calcolata nei minimi dettagli, sbatte sull’angolo in alto a sinistra del rettangolo bianco sul tabellone e poi cade, perfettamente, come in un problema di geometria, all’interno del canestro.

Sono 2 punti fondamentali, quelli che decidono la partita, perchè Cantù, pur riuscendo a segnare dopo, non è più riuscita ad avere quello slancio per vincere la partita e completare la rimonta. Il canestro dell’85-90, quello del +5 con 2:15 da giocare, consegna la vittoria a Milano, che alla fine trionferà 89-94, grazie ad altri 4 punti a firma, ancora una volta, di Marko Guduric, che fa 4/4 dalla lunetta.

La differenza, nello sport, la fanno i campioni, e l’Olimpia Milano ne ha tanti ma, probabilmente, Marko Guduric è quello che sposta più nelle partite con le sue giocate.

Perchè quando uno segna il suo primo canestro da due punti della gara a 140 secondi dalla fine, quando Milano non segna da due minuti, con la palla che pesa come un macigno, non ci sono aggettivi per descriverlo. E se poi fa 4/4 ai liberi chiudendo la partita con 14 punti, dopo averne segnati soltanto 8 nei 37 minuti e mezzo di partita precedenti, allora non si può fare altro se non alzare le mani e applaudirlo.

Milano vince a Cantù e aggancia Tortona al quarto posto in classifica, a quota 16 punti. E Marko Guduric, per l’ennesima volta, ha messo la firma su questa vittoria.

Foto di Ciamillo Castoria, il tiro decisivo di Marko Guduric