La stagione 2023/24 si è ufficialmente chiusa da qualche giorno con la vittoria dello scudetto numero 31 dell’Olimpia Milano.
Per il terzo anno consecutivo la Virtus Bologna è uscita sconfitta dalle Finals rimanendo a bocca asciutta nel Derby d’Italia.
Archiviata questa lunghissima stagione con la conquista della Supercoppa, un bel nono posto in EuroLeague, una finale scudetto e una deludente uscita ai quarti di Coppa Italia, la Virtus fa il bilancio di quel che ha vissuto e inizierà (lo ha già iniziato a fare a dire il vero) a pensare al prossimo futuro.
La stagione appena conclusa si può definire tutto sommato soddisfacente. È vero che se guardiamo ciò che si è sollevato al cielo (la solita Supercoppa) i tifosi possono rimanere ancora con lo stomaco vuoto, ma il percorso e alcuni risultati raggiunti sono stati importanti. Su tutti ovviamente il cammino in Europa. In EuroLeague la Virtus Bologna è stata la squadra trainante del movimento italiano, arrivata a 40 minuti dai playoff e per più della metà della regular season tranquillamente nelle prime otto.
Il percorso fatto dalle V Nere fino a metà gennaio è stato esaltante, poi però un brutto crollo con un febbraio-marzo veramente complicato. Nei playin è arrivata prima l’impresa ad Istanbul contro l’Efes e poi l’ultimo ko a Vitoria contro il Baskonia.
Quel che è emerso in questa stagione, con un coach Luca Banchi che si è insediato in bianconero solamente alla vigilia della Supercoppa dopo lo scossone del licenziamento di Sergio Scariolo, è che per il prossimo anno se si vorrà fare un cammino più lineare e meno tortuoso ci vorrà una ringiovanita del roster. E l’età avanzata si è fatta parecchio sentire anche nelle LBA Finals contro Milano.
Intanto andiamo a sciogliere qualche nodo importante. Nei prossimi giorni, innanzitutto, si riunirà il board di EuroLeague per decidere le 18 squadre che parteciperanno alla stagione 2024/25. La Virtus – nonostante sia in
quelle a “rischio” – è praticamente certa della sua presenza. Anche le parole del CEO Paulius Motiejunas durante la conferenza stampa a Berlino in occasione delle Final Four sono state rassicuranti. In EuroCup ci dovrebbe andare Valencia, ma attenzione a Parigi che – strano da dirsi – ha un situazione finanziaria complicata e ancora non ha portato ad EuroLeague un piano economico soddisfacente.
Nel frattempo la Virtus Bologna si sta facendo trovare pronta sotto tutti i punti di vista. Dopo il comunicato destabilizzante di un mese fa del fondo QuattroR in cui si annunciava la cessazione della sponsorizzazione Segafredo, ecco l’ufficialità riconciliante. Segafredo continuerà a sponsorizzare il club felsineo, ma a cifre un po’ ridotte. L’azienda di caffè darà 6 milioni a stagione, a cui si andranno ad aggiungere 2 milioni di Massimo Zanetti, 2 Crif/Cribis nella persona di Carlo Gherardi e altri 2 di un terzo nuovo sponsor che con ogni probabilità darà il nome all’Arena.
Se andiamo a sommare tutto – sponsorizzazioni, botteghino, ecc… – la Virtus Bologna avrà un budget che si aggirerà attorno ai 20 milioni con 13/14 destinati alla costruzione del roster. Una piccolissima riduzione rispetto
alla stagione scorsa in cui si arrivava a 23 milioni. Ma ora andranno considerati alcuni aspetti che libereranno spazio di manovra. Intanto nei 23 milioni era compreso l’ultimo anno di stipendio di Sergio Scariolo: in questo mese il contratto con il CT della Spagna scadrà. Inoltre le V Nere si liberanno di contratti impegnativi come quelli di Jordan Mickey e di Iffe Lundberg che con Luca Banchi ha ritrovato il sorriso dopo che per un anno e mezzo è stato separato in casa. In uscita ci dovrebbe essere anche il deludente Ognjen Dobric e il mai utilizzato Rihards Lomazs.
Poi con Ante Zizic blindato da un ingaggio da 1.2 milioni, si faranno valutazioni su Bryant Dunston e Devontae Cacok. Il primo è arrivato alle LBA Finals senza più un briciolo di energia e con opzione di uscita, il secondo quasi certamente lo vedremo partire in prestito. Quindi il lungo ex Lakers probabilmente verrà rinnovato di un anno e “parcheggiato” in club di EuroCup o BCL per farsi le ossa perché la società crede in lui e i segnali di crescita li stava dando prima dell’infortunio. Per quanto riguarda il croato invece se dovesse arrivare un club interessato, la società bianconera ascolterà e non lo terrà certo con le catene sotto le due Torri. Infine il budget potrebbe subire una piccola crescita anche dal piano che il club adotterà con la squadra femminile. Questa non verrà ovviamente tolta dalla LBF, ma subirà un bel dimezzamento di investimenti. Saluteranno i pezzi pregiati, in particolare l’onerosa Cecilia Zandalasini diretta a Mersin in Turchia.
Certi della permanenza ci sono Daniel Hackett, Marco Belinelli, Isaia Cordinier, Alessandro Pajola e Achille Polonara, tutti titolari di un contratto in essere.
Ma per quanto riguarda il parco giocatori, le due priorità e i nodi da sciogliere saranno quelli riguardanti Tornike Shengelia e Awudu Abass. Il georgiano ha contratto con opzione di uscita da ambo le parti. Ha tantissimo mercato e interesse vista la stagione dominante soprattutto in EuroLeague. Ha un contratto pesante da 2 milioni di euro a stagione con opzioni di uscita da parte sua di una cifra che va dai 500mila euro al milione e di 200mila euro circa da parte del club. La società farà attente valutazioni perché se da un lato l’impatto di Shengelia è fondamentale, dall’altro libererebbe un bel tesoretto da poter reinvestire sul mercato. Probabilmente gli
proporranno un rinnovo con ingaggio spalmato su più anni. Toko valuterà e prenderà la sua decisione. Da un lato non ha fatto mistero di voler puntare a conquistare la sua prima EuroLeague, dall’altro Bologna è diventata casa e la sua famiglia gradirebbe una permanenza nel capoluogo emiliano.
L’altro nodo è quello di Awudu Abass. Il suo contratto scadrà il 30 giugno e poi è libero di accasarsi dove meglio crede. L’ala azzurra che farà parte del roster di Pozzecco per il PreOlimpico, è in trattativa con la Virtus Bologna. Il numero 55 ha giocato una stagione pazzesca e per la Virtus privarsene potrebbe voler dire perdere un giocatore importantissimo e per di più del parco italiani. Sul piatto Abi ha diverse proposte, non solo quella di rinnovo della Virtus. Si è parlato di un interesse di Milano e una maxi offerta dai turchi del Besiktas. I prossimi giorni in chiave Abass saranno decisivi.
Infine in entrata. Per ora nulla di particolarmente concreto. Andrejs Grazulis dopo il grande biennio a Trento è bloccato e si sono registrati interessi per Chris Jones di Valencia, Luca Vildoza del Panathinaikos, Rayjon Tucker di Venezia ed il centro ex Pesaro ed Efes Tyrique Jones.
Quel che la Virtus – nella persona di Paolo Ronci, il cui contratto scadrà a fine mese ma che ha già in realtà rinnovato – dovrà cercare sarà il ringiovanimento del roster con magari qualche giocatore in grado di potersi prendere la squadra sulle spalle. In questa stagione solamente Lundberg e Shengelia lo hanno fatto e alla fine sono arrivati acciaccati e stanchi.
E Luca Banchi? Il tecnico grossetano, salvo scossoni, rimarrà alla guida delle V Nere per il suo secondo anno di contratto. Banchi subito dopo la sconfitta in gara4 è volato in Lettonia dove guiderà la sua nazionale nel PreOlimpico che disputerà in casa a Riga. Certamente senza il vice Lassi Tuovi (diretto nel campionato giapponese), Banchi vorrà costruire la nuova Virtus assieme Ronci. Si incontreranno infatti nei prossimi giorni per definire ruoli, obiettivi e strategie di mercato.
La nuova stagione è già cominciata. Dietro le scrivanie ovviamente, ma è da queste ore che poi passa il futuro del club.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Abass, Shengelia, Lundberg e Hackett, foto Ciamillo-Castoria