BERLINO – Nella sala stampa della Uber Arena di Berlino, sede della Final Four di EuroLeague 2024, si è tenuta la conferenza stampa del presidente di EuroLeague Dejan Bodiroga e del CEO Paulius Motiejunas.
I due hanno trattato i temi più importanti del momento, focalizzandosi molto sul futuro della competizione che dirigono. 

Queste le parole di Dejan Bodiroga: 

“Questa è stato l’anno dei record. Abbiamo raggiunto numeri che prima d’ora non avevamo mai toccato.
Quello che ci fa più piacere è stato quello relativo al record di presenze nelle arene. Non da meno è quello del fan engagement, segno che anche quello che stiamo facendo a livello comunicativo sta andando nella giusta direzione.
A partire da questa stagione abbiamo aggiunto i Play-In. Una parte importante dello sviluppo della competizione che ha portato quattro squadre a giocare partite aggiuntive che hanno tenuta viva la loro stagione. Penso quindi che il Play-In abbia portato solo riscontri positivi, da parte dei tifosi e delle società. Anche l’anno prossimo e probabilmente nel prossimo triennio manterremo questa tipologia di accesso ai PlayOff, ma non è detto che potremo implementare altre cose”.

Queste le parole di Paulius Motiejunas: 

“Partiamo dalle note dolenti. Questi non è stato l’inizio delle Final Four di EuroLeague che volevamo.
È noto a tutti che nella serata di ieri abbiamo avuto qualche serio problema di ordine pubblico a causa di alcuni tifosi che hanno provato ad irrompere nell’arena. La polizia ha sedato tutto e messo tutto sotto controllo. Abbiamo dovuto posticipare le due partite. La principale volontà era di garantire la sicurezza di tutti. Domani speriamo sia meglio di ieri. Vogliamo evitare queste cose nel futuro”. 

Su cosa si può migliorare. “Vogliamo migliorare in tutto. Crescere come lega, espandete il nostro bacino d’utenza, soprattutto nel Medio Oriente. Vogliamo aumentare le sponsorizzazioni e le interazioni digitali”. 

Sul rapporto con FIBA. “Abbiamo segnato il primo accordo con FIBA l’anno scorso. Quello di bloccare la competizione a febbraio per far andare i giocatori con le nozionali nella finestra di quel mese. E per fare questo abbiamo dovuto aggiungere due double week. Siamo in continua comunicazione con FIBA, vogliamo crescere bene insieme per migliorare il prodotto ed essere più appetibili per i tifosi delle squadre e del basket in generale”. 

Un possibile cambio di format della Final Four. “Il nostro punto di forza delle Final Four è proprio la formula. Quindi non abbiamo nessuna intenzione di cambiarla. La F4 è il fiore all’occhiello della stagione. Tanti appassionati e tifosi si riuniscono in un’unica sede e questo è bellissimo”. 

Il problema della incertezza di avere la wild card. “Questa insicurezza non è un bene per i club. Non sanno come rapportarsi con gli sponsor, coi giocatori, ma anche l’anno prossimo sarà così. Stiamo pensando di ampliare la durata delle wild card, da licenze annuali ad accordi dai 2 ai 5 anni. Vogliamo che le società siano sempre più invogliate a costruirsi abbastanza solide per poter ambire a partecipare a una competizione come EuroLeague. Il budget minimo per ogni squadra che voglia partecipare all’annata di EuroLeague è attorno ai €7.000.000, sotto quella soglia è impensabile sostenere tutti i costi che un torneo come il nostro richiede”.

Il possibile innesto di Dubai “È una situazione ancora tutta da definire. Vogliamo nuovi investitori, ma faremo tutto per far crescere questa lega. Siamo in costante contatto con loro. Il loro inserimento non avverrà la prossima stagione, ma è una opportunità che vogliamo continuare a considerare. 

Si era parlato di una possibile unione EuroCup-Basketball Champions League. “L’unione è un’idea sul piatto. Ci sono troppe competizioni europee. Non credo sarà una cosa che risolveremo nel breve, ma è una cosa che andremo a studiare e provare a portare a termine”. 

Un possibile inserimento di un salary cap. “La questione del tetto salariale è complicato. È difficile replicare il modello nba, ma è una tematica molto attuale e seria. Sicuramente quando arriveremo alla fine del ciclo nel 2026 faremo il punto della situazione. È bello avere presidenti appassionati che investono e spendono, ma dobbiamo guardare la sostenibilità della competizione”. 

Diversi giocatori e allenatori hanno lamentato il fatto di dover giocare troppe partite. “Non abbiamo intenzione di ridurre assolutamente il numero delle partite, bensì di aumentarle e di aumentare gli impegni, magari con un all star game o un Pre Season Tournament”. 

La squadra che non parteciperà alla prossima EuroLeague “La scelta delle squadre ancora non è stata presa. Ne parleremo con tutti i club a inizio luglio e vedremo il da farsi. Ci sono in ballo le due di Belgrado, la Virtus, Valencia e alba Berlino. Dobbiamo guardare alla questione sia a breve che a lungo termine. Ma è nel breve periodo che dobbiamo prendere la decisione. Abbiamo cinque club in ballo e in più abbiamo l’arrivo di Parigi che prenderà il posto di uno di questi. Questo avverrà per un anno, poi certamente valuteremo un discorso a lungo termine”.

Un giudizio sulla Virtus Bologna. “Abbiamo avuto un incontro con la loro proprietà e ho visto il progetto della nuova arena. È incredibile quello che stanno cercando di fare. Hanno una grande proprietà e delle persone capaci che ci lavorano. Si sta dimostrando un club di livello Eurolega e meritano l’opportunità di esserci.
Dico questo, ma il discorso vale anche per gli altri club che ho precedentemente menzionato”. 

Eugenio Petrillo