Dopo il ritorno nella serie maggiore, dopo solo un anno di assenza, Trieste ha rinnovato una buona parte del proprio roster soprattutto per quanto riguarda il reparto stranieri.
Difficile scegliere chi possa essere per ora un acquisto migliore tra i due maggiori big: Markel Brown e Colbey Ross, ma oggi ci concentreremo sul secondo.

Per ripartire al meglio i giuliani hanno scelto di appoggiarsi al classe 1998 che nel nostro paese è già ben conosciuto, avendo militato tra le file di Tortona lo scorso anno e di Varese, che come i triestini oggi aveva proprio Arcieri come GM. Impossibile scordare che quella stagione gli valse il titolo di MVP del campionato, e questo è anche uno dei motivi per cui scegliamo la sua figura sopra a quella di uno comunque straordinario Brown.

Le recenti parole del nuovo acquisto sono state: Perché so che (Trieste, ndr) è una grande città di basket con tifosi appassionati, e una bellissima città con tantissime opportunità e attrazioni. La ragione principale però è il GM Michael Arcieri, che conosco dai tempi di Varese: quella esperienza è stata ottima per me, condivido la sua visione per quanto riguarda la società e anche per me come giocatore. Quando mi ha chiamato non ho avuto dubbi, ho subito accettato. Il mio obiettivo è sempre migliorare di giorno in giorno, certamente abbiamo delle ambizioni di squadra ma l’unico modo per raggiungerle è lavorando duro un passo alla volta.

LA CARRIERA DI ROSS

Nasce nel 1998 ad Aurora, in Colorado e – come lui stesso racconta – si appassiona sin da piccolino al gioco della pallacanestro, cominciato a praticare nello scantinato di casa assieme al fratello.

Questa passione si trasforma ben presto in risultati, come quando al suo terzo anno nella Eaglecrest High School di Centennial mette a referto una media di 18.6 punti e 3.4 assist, che gli valgono il titolo di Player of the year.
Rivincerà il titolo un anno più tardi, migliorando anche le proprie statistiche, quando con la sua squadra si porta a casa anche il campionato di quinta categoria.

Ma non finisce di certo qui la scalata per il giovane Ross, che si iscrive al college di Pepperdine dove nel primo anno di campionato riscrive la storia con il nuovo record di assist per stagione: ben 179, venendo inserito nel All Freshmen Team.
Anche qui con il passare degli anni migliora le proprie medie, arrivando al terzo anno ad essere l’unico giocatore dell NCAA 1D a mettere a referto una media di 20 punti con 7 assist.
Si iscrive al Draft NBA ma poi si ritira e torna all’università per concludere la carriera scolastica, diventando il miglior realizzatore della Pepperdine segnando 33 punti nella sconfitta contro UCLA.

Eliminata la possibilità di continuare la carriera in USA, Colbey Ross si trasferisce nel 2021 in Repubblica Ceca, pronto ad iniziare una nuova avventura europea come giocatore professionista.
Con i ČEZ Nymburk vince il campionato e muove i primi passi nei campionati europei, giocando qualche gara in Basketball Champions League, con però dei risultati decisamente più bassi rispetto alle sue abitudini, chiudendo con una media di 9.6 punti e 6 rimbalzi.

L’anno dopo approda per la prima volta in italia tra le fila della Obenjobmetis Varese.
Decisamente l’anno di svolta per la sua carriera, gli viene affidata una responsabilità sempre maggiore nel gruppo squadra, che però Ross accompagna bene con ottimi risultati.
Ricordiamo tutti alcune fra le sue giocate e la velocità in campo, che lo fanno concludere con medie di 17.5 punti e 7.5 assist di media, 35 punti di career high contro Tortona e il premio di MVP della LBA e miglior giocatore rivelazione.

Ancora un cambiamento nel tentativo di spostare ancora in alto l’asticella, la stagione successiva entra nelle fila della montenegrina Buducnost Voli, che disputa anche l’Eurocup.
Inizio di stagione di scarso livello, con una media di solo 5.2 punti, e un ambiente che forse non gli si addice lo spingono a tornare nel nostro paese, questa volta al seguito prima di Ramondino e poi di coach De Raffaele con la maglia della Berthram Tortona.

Conclude la stagione qui con una media di 11.6 punti e 5 assist per partita.

Nella sua nuova avventura triestina il play dovrà dividersi il campo con il padrone di casa Michele Ruzzier e avrà il compito di aiutare il team nell’avere “un futuro radioso” come riportato da alcuni giornali locali, tentando di donare alla squadra e alla città una stagione regolare che li mantenga in buona posizione in classifica, per continuare poi il percorso in serie A1.

(in foto colbey ross contro reggio emilia, foto ciamillo castoria)