C’è un campionato che corre veloce, cambia pelle ogni settimana e non aspetta nessuno. L’ultima giornata di LBA è stata un concentrato perfetto di questa sensazione: certezze che si rafforzano, illusioni che si sgretolano e partite che, per come finiscono, rischiano di pesare ben oltre i quaranta minuti. Ed ecco allora che torniamo con il nostro “Ottovolante” con tutto il meglio ed il peggio dell’ultima giornata di Serie A. 

SALGONO

MILANO – DERBY CHE FA STRADA
Sale l’Olimpia Milano, che si prende il Derby d’Italia contro la Virtus Bologna con una prestazione di grande sostanza. Una vittoria che pesa non solo per il prestigio dell’avversario, ma per il modo in cui è maturata: controllo emotivo, lucidità nei momenti chiave e la sensazione di una squadra sempre più consapevole dei propri mezzi. Nei quaranta minuti del Forum, Milano ha dato un segnale forte al campionato, ribadendo di essere pronta a salire di livello quando la posta si alza.

TRAPANI – ORGOGLIO E RESILIENZA
Tra le storie più sorprendenti del turno c’è senza dubbio quella di Trapani. In emergenza totale, con un roster ridotto all’osso – situazione che ha portato anche all’ammenda da 50mila euro – e senza Alex Latini in panchina, i siciliani hanno trovato la forza di battere Udine. La soluzione estrema di John Petrucelli giocatore-allenatore è diventata il simbolo di una serata fuori dagli schemi, ma tremendamente concreta. Una vittoria che racconta di un gruppo capace di stringersi e reagire, trasformando le difficoltà in carburante emotivo.

TREVISO – VITTORIA CHE SA DI FUTURO
Respira Treviso, che nello scontro diretto contro Cantù conquista due punti pesantissimi in chiave salvezza. È una vittoria che fa classifica, ma soprattutto restituisce fiducia e prospettiva. Il dato più incoraggiante arriva da Briante Weber, finalmente ritrovato dopo il lungo stop iniziale: il suo impatto si sente nella gestione del gioco, nella difesa e nella capacità di dare ordine nei momenti di tensione. Treviso manda un messaggio chiaro: la strada è ancora lunga, ma ora c’è una direzione.

SCENDONO

REGGIO EMILIA – CROLLO CHE PESA
Scende bruscamente Reggio Emilia, protagonista a Trieste di una sconfitta che ha il sapore della beffa. A 25 secondi dalla fine, con la palla in mano e cinque punti di vantaggio, la partita sembrava già vinta. Invece il finale è stato un incubo: errori, rimonta subita e un supplementare dominato dagli avversari. Un ko che pesa enormemente in ottica salvezza e che rischia di lasciare segni profondi, soprattutto sul piano mentale.

CANTÙ – OCCASIONE MANCATA
Giornata amara anche per Cantù, che cade a Treviso in uno scontro diretto delicatissimo. Una sconfitta che vale più dei due punti persi, perché permette a una diretta concorrente di guadagnare fiducia e slancio. Cantù esce dal parquet con la sensazione di aver sprecato una chance importante e con la consapevolezza che, in partite come queste, l’errore si paga a caro prezzo.

CREMONA – STOP IMPORTANTE, ORA SUBITO LA RISPOSTA
Infine, il tonfo della Vanoli Cremona a Napoli. Un passaggio a vuoto netto, il primo grande stop della stagione, che interrompe un percorso fin qui molto positivo. Non è una sconfitta che cancella quanto di buono fatto, ma rappresenta uno snodo importante: può diventare un semplice incidente di percorso oppure un campanello d’allarme da ascoltare con attenzione. La risposta nelle prossime settimane dirà molto sulle reali ambizioni della Vanoli.

IL PAGELLONE DI GIORNATA

MILANO, TRENTO, TRAPANI 8
NAPOLI 7.5
TORTONA, BRESCIA, TREVISO 7
TRIESTE 6.5
VIRTUS BOLOGNA, VENEZIA, SASSARI, VARESE 5.5
REGGIO EMILIA, UDINE, CREMONA, CANTÙ 5 

MVP DI GIORNATA: Christian Vital (Tortona) 

Nel doppio overtime che regala a Tortona una vittoria preziosissima contro Sassari, il protagonista assoluto è Christian Vital. Una prestazione totale, fatta di talento ma soprattutto di lucidità nei momenti in cui la partita sembrava non finire mai.
I numeri spiegano bene l’impatto dell’esterno americano: 34 punti, con un irreale 16/16 ai liberi, a certificare sangue freddo e leadership, 7 rimbalzi e 4 assist a raccontare di un contributo a tutto campo. Al tiro chiude con il 50% da due e il 34% da tre, percentuali che diventano pesantissime se lette nel contesto di una gara giocata oltre i quaranta minuti regolamentari.
Nei supplementari Vital si è preso la squadra sulle spalle, cercando e trovando il pallone che scotta, dando ordine all’attacco di Tortona e spezzando la resistenza di una Sassari mai doma. Una prova da vero leader, che vale l’MVP di giornata senza discussioni.

IL QUINTETTO DI GIORNATA:

BRIANTE WEBER (Treviso)
CHRISTIAN VITAL (Tortona)
ARMONI BROOKS (Milano)
SAVION FLAGG (Napoli)
PAUL EBOUA (Trapani)

Eugenio Petrillo

Nell’immagine Vital, foto Ciamillo-Castoria