Dole Basket Rimini 87-76 UEB Gesteco Cividale (3-1, Rimini in finale)

La Dole Basket Rimini sconfigge la UEB Gesteco Cividale al PalaFlaminio e torna in finale playoff dopo soli dodici mesi. In questa gara 4, però, c’è un colpo di scena prima della palla a due: durante il riscaldamento si rompe un tabellone, un inconveniente che fa slittare l’inizio del match di più di un’ora. Nel frattempo, coach Dell’Agnello perde Luca Pollone: l’ex Forlì non è a disposizione per un virus intestinale. Dopo tutti questi problemi, inizia finalmente la partita ed è battaglia sin dai primi possessi. Gli ospiti partono molto bene e, a differenza delle sfide precedenti, trova grande precisione con il tiro perimetrale. L’altra buona notizia per coach Pillastrini arriva dai giocatori che non si chiamano Lucio Redivo (16) in attacco: Luca Cesana (16) e Luca Campogrande (8) colpiscono dall’arco, dando il primo vantaggio ai friulani.

I padroni di casa, però, non stanno a guardare e rimangono aggrappati con la fisicità di Gora Camara (10) e con le triple di Davide Denegri (19), top scorer dell’incontro nonostante i problemi di falli. All’intervallo le ‘Eagles’ sono a +2, segno del grande equilibrio nei quarti iniziali. Al rientro dagli spogliatoi i romagnoli cambiano marcia a livello difensivo: Cividale non trova più tiri puliti, viene soffocata dalla pressione avversaria e segna solamente 12 punti. La Dole, invece, continua ad eseguire bene in attacco e riesce a mettere in ritmo Pierpaolo Marini (18) per la prima volta in questa semifinale.

I romagnoli arrivano al quarto periodo sopra di dieci lunghezze e, grazie alla spinta dei propri tifosi, continuano a martellare il canestro avversario. Negli ultimi minuti inizia lo show di Assane Sankaré, astro nascente di questa post season: il classe 2007 va il vuoto sotto i tabelloni e grazie ai suoi tagli riesce a collezionare una doppia doppia da 14+15 rimbalzi in 25 minuti sul parquet. Gli ospiti scivolano anche a -16, provano una reazione finale ma è troppo tardi: i ragazzi di coach Pillastrini sono parsi particolarmente stanchi e hanno pagato l’assenza pesantissima di Deshawn Freeman. Rimini chiude la semifinale e può finalmente riposare per qualche giorno: gara 1 sarà il 7 giugno, quindi i giocatori di Dell’Agnello potranno ricaricare le batterie dopo due serie molto dure.

La finale per la promozione in A1 sarà quindi tra la Tezenis Verona e la Dole Basket Rimini: i biancorossi non solo ritroveranno il grande ex Justin Johnson, ma anche Tyrus McGee e Filippo Baldi Rossi, due dei protagonisti della Cantù promossa l’anno scorso proprio contro i romagnoli. Inoltre, sarà il remake della finale della Coppa Italia 2026: in quel caso prevalse Rimini con autorità, ma la prossima domenica tutti i precedenti verranno azzerati e comincerà la battaglia per conquistare il sogno.

QUI le statistiche dell’incontro

Nell’immagine: Matteo Berti e Gora Camara                      Crediti foto: Rinascita Basket Rimini (Facebook)