Si alza il sipario sui playoff LBA 2026 e le prime gare dei quarti di finale hanno già regalato emozioni, sorprese e indicazioni pesantissime sulle gerarchie della corsa scudetto. Dall’impresa esterna di Trieste sul campo di Brescia fino alle prove di forza di Virtus Bologna e Olimpia Milano, gara1 ha confermato come ogni dettaglio possa cambiare il destino di una serie.
Tra chi vola sulle ali dell’entusiasmo e chi invece è già chiamato a rincorrere, torna l’OTTOVOLANTE BM: promossi, bocciati e protagonisti del primo atto dei playoff italiani.

Trieste

Il primo grande scossone dei playoff porta la firma di Trieste, capace di espugnare il PalaLeonessa con un pesantissimo 92-90 e di prendersi immediatamente il fattore campo. La squadra di Francesco Taccetti ha giocato una partita di enorme personalità, conducendo praticamente dall’inizio alla fine contro una Brescia mai davvero in controllo della sfida.
Prestazione offensiva di altissimo livello per i giuliani, che hanno chiuso con il 77.1% da due punti, tirando 27/35 e trovando soluzioni continue dentro l’area. Determinanti i 22 punti di Markel Brown, i 18 di Colbey Ross, i 16 di Jarrod Uthoff e i 14 di Juan Toscano-Anderson. Trieste ha avuto il merito di non disunirsi nei momenti di rientro della Germani, restando lucida e concreta fino agli ultimi possessi.
È il primo upset di questi playoff ed è anche un messaggio chiarissimo alla serie: questa Trieste non vuole essere una semplice comparsa.

Virtus Bologna e Olimpia Milano

Le due grandi favorite non hanno sbagliato l’approccio. Anzi, hanno dominato. Sia Virtus Bologna che Olimpia Milano hanno aperto i quarti di finale con due vittorie nettissime rispettivamente contro Trento e Reggio Emilia, trasformando quelle che potevano essere trappole complicate in dimostrazioni di forza.
La Virtus ha travolto Trento 102-71 in una Segafredo Arena infuocata, firmando anche il record societario di triple segnate in una singola partita playoff grazie al 20/39 dall’arco. La squadra di Nenad Jakovljevic ha messo in campo una pallacanestro devastante per intensità e circolazione offensiva, mandando sei uomini in doppia cifra. Top scorer Carsen Edwards e Derrick Alston con 21 punti a testa, ma da sottolineare anche i 14 di Yago Dos Santos e i 12 di Daniel Hackett.
Milano ha invece piegato Reggio Emilia 96-84 controllando la partita con autorità. L’EA7 ha tirato con percentuali irreali da due punti (73.5%) e ha trovato risposte praticamente da tutti i suoi uomini chiave. Shavon Shields ha guidato l’attacco con 19 punti, supportato dai 14 di Ousmane Diop, dai 13 di Zach Leday e dai 12 di Marko Guduric. Una vittoria costruita con talento, profondità e una superiorità fisica evidente.
Le big hanno subito fatto capire perché restano le principali candidate allo scudetto.

SCENDONO

Brescia

La sconfitta interna contro Trieste pesa tantissimo. Non solo per il risultato, ma soprattutto per il modo in cui è maturata. Brescia è sembrata spesso in difficoltà sul piano dell’energia e dell’intensità, confermando le sensazioni non brillantissime già emerse nel finale di regular season.
La Germani ha concesso troppo vicino al ferro, subendo percentuali irreali da due punti, e ha rincorso quasi per tutta la gara. I 26 punti di Amedeo Della Valle non sono bastati, così come i 12 di Maurice Ndour e i 10 di Nikola Ivanovic e Jason Burnell.
Ora la squadra di Matteo Cotelli è già spalle al muro: per ribaltare la serie servirà obbligatoriamente vincere almeno una partita a Trieste. E, soprattutto, servirà una versione molto diversa rispetto a quella vista in gara1.

Trento

Una delle peggiori prestazioni stagionali nel momento più importante dell’anno. Trento è stata letteralmente annichilita dalla Virtus Bologna, restando in partita soltanto per un brevissimo frangente a inizio terzo quarto prima di crollare nuovamente sotto i colpi delle Vu Nere.
La squadra di Massimo Cancellieri ha chiuso con appena 71 punti segnati, tirando 5/26 da tre punti e perdendo ben 15 palloni. L’assenza di DeVante’ Jones ha sicuramente avuto un peso specifico importante, ma non può bastare come spiegazione per una prova così povera dal punto di vista tecnico e mentale.
Gli unici segnali sono arrivati dai 15 punti di Jordan Bayehe e dai 10 di Selom Mawugbe, troppo poco però contro una Virtus dominante in ogni zona del campo. Per rientrare nella serie servirà una reazione immediata e soprattutto un livello di aggressività completamente differente.

MVP DI GARA1

RJ Cole – Reyer Venezia

Era uno degli uomini più attesi e ha risposto presente da leader assoluto. RJ Cole è stato il trascinatore della Reyer Venezia nel successo per 89-82 contro Tortona, chiudendo con 20 punti, 1 rimbalzo e 4 assist in 27 minuti di utilizzo.
L’esterno oro-granata ha acceso la partita nei momenti chiave, prendendosi responsabilità pesanti e dando continuità offensiva alla squadra di Venezia. In una gara fisica e complessa, la sua capacità di creare vantaggi e segnare nei possessi decisivi ha fatto la differenza.

PAGELLONE DI GARA1

TRIESTE 7.5
VENEZIA 7
MILANO 7
VIRTUS 7
REGGIO EMILIA 5.5
TORTONA 5.5
BRESCIA 5
TRENTO 5 

IL QUINTETTO DI GARA1:

RJ Cole (Venezia)
Markel Brown (Trieste)
Shavon Shields (Milano)
Derrick Alston (Virtus Bologna)
Amedeo Tessitori (Venezia)

di Eugenio Petrillo

Nell’immagine Rj Cole, foto Ciamillo-Castoria