È appena cominciato il viaggio. La prima giornata di LBA ha già regalato indicazioni, sorprese, conferme e qualche campanello d’allarme. Come sempre, però, una sola giornata non può emettere sentenze: può soltanto offrire prime impressioni, raccontare chi è partito con il piede giusto e chi, invece, dovrà rimettersi in carreggiata. E allora eccoci sull’Ottovolante LBA di BM, tra chi sale e chi scende.
SALGONO
Treviso. È stata la squadra che ha aperto le danze e lo ha fatto mandando un messaggio piuttosto chiaro. La Nutribullet ha superato la BC Roma 109-94 al termine di una partita dominata sotto praticamente ogni punto di vista: tecnico, fisico e organizzativo. La squadra di Marcelo Nicola ha mostrato idee, ritmo e una precisa identità, mettendo subito in difficoltà una Roma apparsa ancora lontana dalla migliore condizione. A trascinare Treviso ci ha pensato un super JP Macura, protagonista assoluto della serata, ma la prestazione della Nutribullet è stata corale, con Alessandro Cappelletti e DeWayne Russell a dare qualità e sostanza alla manovra. Se queste sono le premesse, Nicola ha già qualche buon motivo per sorridere.
Trento. Ogni anno sembra dover ripartire da capo, ogni estate perde giocatori importanti e ogni volta riesce comunque a trovare la formula per essere competitiva. Anche questa volta l’Aquila ha cominciato con il piede giusto, andando a espugnare il PalaBigi di Reggio Emilia per 83-78. La copertina è tutta per Quincy Olivari, nuovo volto della LBA che ha già fatto intravedere di poter essere uno dei protagonisti della stagione. Ma forse il bello di Trento è proprio questo: una squadra ancora tutta da scoprire e da svelare, costruita con il solito mix di idee, scouting e americani interessanti. Ogni anno cambiano gli interpreti, non cambia la capacità del club di costruire squadre credibili.
Napoli. Il PalaEur poteva essere una trappola, soprattutto davanti ai circa 6000 spettatori accorsi per la prima casalinga della Maxima. Napoli, invece, ha messo la partita sui propri binari praticamente dal primo minuto, espugnando il campo romano con un netto 94-75. Jahmi’us Ramsey e Leonardo Totè hanno avuto il loro peso, ma a prendersi la scena è stato soprattutto Jeff Dowtin Jr.: volto nuovo della LBA, ma con esperienza europea alle spalle, compreso il passaggio al Maccabi Tel Aviv, ha dato un primo assaggio del proprio talento. Una prestazione che lascia intravedere margini importanti e che certifica una Napoli capace di partire con personalità.
Virtus Bologna. Quarantotto ore prima era a Istanbul, reduce da una battaglia durissima contro il Fenerbahce. Poi il viaggio, il poco tempo per recuperare e subito Masnago, uno dei campi più complicati del campionato, contro una Varese ambiziosa. Nonostante tutto, la Virtus ha risposto presente, espugnando il parquet varesino con un netto 90-69. La Costa Crociere ha giocato a tutto gas, mostrando energia e profondità e riuscendo a non pagare dazio alla fatica dell’esordio europeo. Non era affatto scontato. Anzi, proprio per il contesto e per le difficoltà della trasferta, la vittoria della squadra di Alex Mumbrù assume un peso ancora maggiore. La stagione è appena iniziata, ma la Virtus ha già dimostrato di avere benzina anche quando il serbatoio sembrava poter essere vuoto.
SCENDONO
Le due Roma. Un weekend da dimenticare per la Capitale. BC Roma e Maxima sono finite entrambe nella colonna degli sconfitti e lo hanno fatto rimediando due ko pesanti, sia nel punteggio sia per quanto mostrato sul parquet. È soltanto la prima giornata e sarebbe sbagliato trasformare una partita in una sentenza: i processi sono inevitabilmente prematuri. Ma l’approccio al campionato non è stato dei migliori. La BC è stata sopraffatta dall’organizzazione e dalla qualità della Treviso di Marcelo Nicola, incassando 109 punti. La Maxima, invece, davanti ai 6000 del PalaEur, è stata travolta da una Napoli che ha saputo colpire con precisione praticamente ogni punto debole dei capitolini. Due sconfitte diverse, ma accomunate da un dato: entrambe le Roma dovranno presto cambiare passo.
Le nuove regole sui falli antisportivi. Le avevamo già viste in Supercoppa, ma la prima giornata di campionato ha riacceso i dubbi. L’impressione è che la nuova interpretazione rischi di spezzare il ritmo delle partite e di rendere alcune situazioni ancora più confusionarie e soggette all’interpretazione arbitrale. E qui nasce una domanda inevitabile: in un’epoca in cui la classe arbitrale è sempre più sotto pressione e costantemente messa sotto la lente d’ingrandimento, era davvero necessario complicare ulteriormente la lettura di alcune situazioni? Il regolamento deve certamente evolversi, ma dovrebbe farlo nella direzione della chiarezza e della comprensione immediata. Se invece giocatori, allenatori e pubblico faticano a capire cosa stia succedendo, forse qualche riflessione in più sarebbe opportuna.
Scafati. Il ritorno in Serie A non poteva essere più complicato. La Givova è uscita dal PalaCarnera di Udine con una pesante sconfitta, 87-63, al termine di una partita nella quale ha funzionato davvero poco. Né in attacco né in difesa. Udine ha imposto il proprio ritmo e ha preso progressivamente il largo, mentre Scafati non è mai riuscita a trovare le contromisure. È soltanto la prima giornata, ma quella di Udine potrebbe essere già una sfida importante in ottica salvezza. E perdere uno scontro diretto con queste proporzioni non può che finire tra le cose da cancellare rapidamente.
Hunter Hale. La Openjobmetis si è presentata al debutto contro la Virtus senza due pezzi pesantissimi come William McDowell-White e, soprattutto, Amedeo Della Valle: in buona sostanza, due quinti del quintetto. Serviva dunque un apporto decisamente diverso da quello offerto dalla guardia americana, tra gli acquisti di punta del mercato estivo. Hale ha segnato 14 punti, è vero, ma il problema è tutto nel modo in cui sono arrivati: 2/12 da due, 2/10 da tre, per un complessivo 4/22 dal campo. Una serata al tiro da dimenticare, alla quale si sono aggiunte anche 4 palle perse. Abbastanza per far saltare i nervi ai presenti a Masnago, con qualche fischio arrivato già al momento della sostituzione. La prestazione è stata pesante, soprattutto perché Varese aveva bisogno di qualcuno che prendesse responsabilità e trasformasse in punti quelle assenze. La buona notizia per i tifosi varesini? Peggio di così, probabilmente, sarà difficile giocare. E già questa può essere una piccola consolazione.
MVP DI GIORNATA
JP Macura – Nutribullet Treviso. Se la prima giornata dell’Ottovolante deve avere un volto, è quello di JP Macura. L’esterno della Nutribullet è stato il protagonista assoluto del successo contro la BC Roma, mettendo insieme una prestazione da autentico mattatore.
31 punti, con 8/10 da due, 2/6 da tre e 9/11 ai liberi, a cui ha aggiunto 4 rimbalzi, 5 recuperi e 1 assist. Il tutto per 37 di valutazione e un clamoroso +20 di plus/minus. Macura ha dato ritmo, personalità e qualità alla squadra di Nicola, diventando il punto di riferimento offensivo di una Treviso che ha inaugurato la stagione nel migliore dei modi.
IL PAGELLONE DELLA PRIMA GIORNATA:
TREVISO 8
UDINE, TRENTO, NAPOLI 7,5
VIRTUS BOLOGNA 7
TORTONA 6,5
MILANO, VENEZIA 6
TRIESTE, VERONA, CANTÙ 5,5
REGGIO EMILIA, VARESE 5
BC ROMA, MAXIMA ROMA 4,5
SCAFATI 4
IL MIGLIORI 5 DI GIORNATA:
Quincy Olivari (Trento)
Jeff Dowtin (Napoli)
Dante Maddox (Tortona)
JP Macura (Treviso)
Jason Burnell (Milano)
Eugenio Petrillo
Nell’immagine JP Macura, foto Ciamillo-Castoria