Il vice presidente della Fortitudo Bologna, Teo Alibegovic, è stato ospite a “Vitamina Effe” su Radio Nettuno Bologna Uno e ha toccato diversi argomenti.
La faticosa vittoria di domenica contro Nardò. “Ogni volta quando si vince si deve celebrare e non piangere. Guardiamo il lato positivo, è stata la prima volta che abbiamo vinto aggrappandoci alla gara con le unghie. Forlì lo ha fatto, quest’anno, un sacco di volte. Abbiamo una squadra che combatte, che non molla mai, ed è quello che volevamo fino dall’inizio, ovvero gente che può vincere o perdere ma che non si arrende. E’ la bellezza di un allenatore che, come ho detto più volte quest’anno, è di un’altra categoria. Dobbiamo goderci questa situazione, i ragazzi sanno che possono imparare e diventare più bravi. E finalmente abbiamo visto ad esempio Giordano, che non aveva mai messo piede in campo: lo avevo detto, che a dicembre-gennaio sarebbe uscito fuori. Vero che mancava Panni, ma intanto ha giocato e sapevamo che prima o poi qualcuno si sarebbe fatto male o si sarebbe stancato. Non esistono giocatori che non si infortunano mai”
Gli obiettivi stagionali “Non abbiamo mai pensato a posizioni di classifica, il nostro obiettivo è giocarsela sempre fino all’ultimo, poi più ne vinci meglio è”
Sulla firma di Delfino a Cento. “Non abbiamo mai pensato a lui, semplicemente perché Carlos è stato un grandissimo giocatore per questa società, e da tifoso lo ringrazio per come lasciava il cuore in campo. Ci sono giocatori che si sono autoproposti, ma solo in un caso abbiamo cercato qualcuno che poteva essere utile per la Fortitudo, un giovane peperino non giovane quanto Giordano ma che avrebbe potuto dare al nostro coach maggiore serenità. Anche se, ripeto, Giordano non mi è dispiaciuto. Ora lui è entrato, Conti e Morgillo anche, e il coach ha tutte le possibilità per mangiare loro la faccia e farli crescere. Dicono che abbiamo solo 5 giocatori, ma ne abbiamo tesserati 11, e la cosa importante è che qualcuno possa dare una mano ai veterani, che hanno tanto appoggiato i giovani con tanta pazienza. E anche l’allenatore non è stato felicissimo ma è stato paziente: ora tocca a loro fare il proprio, perché di occasioni ce ne sono. Dobbiamo ricordarci che è importante anche la prestazione, se tu entri e sbagli sempre è normale che tu venga cambiato e a fine stagione salutato. Noi vogliamo mantenere quell’idea fortitudina di far crescere i ragazzi.”
Sul mercato. “Il presidente ha detto, e io sono d’accordissimo, che come tutte le società staremo attenti a quello che succede attorno a noi. Ci possono essere giocatori ottimi ma non adeguati, ad esempio, e noi per questo abbiamo cercato chi poteva essere adeguato. Lo avevamo cercato, non aveva mai messo piede in campo, e da quel momento è diventato il migliore dei suoi. Ecco, una piccola miccia per i nostri giocatori deve essere quella di non perdere altro tempo”.
Su Conti. “Conti è stato MVP della B, del Playground e del campionato universitario. Cavolo, ragazzo, credi in te stesso! Ha alcuni flash in campo dove si capisce che può farcela, in altri casi si vede la sua fragilità. Ma adesso basta, comincia a fare passi in avanti e recupera il terreno perso. Io, per primo, ho fede in lui: quando ho parlato con il coach di lui nessuno ha mai pensato a cederlo, ora tocca a lui.”
Su Caja “Caja è in giro da oltre 30 anni, non è sicuramente una incognita. E’ stato lucido in ogni situazione, lo è in qualsiasi momento, e con poche parole ha sottolineato le necessità. Siamo consapevoli di tutto, ma siamo fiduciosi che la squadra che lui ha costruito sia quella giusta. Ci può stare che ci sia un po’ di debolezza, come capita a tutti, però poi ci si riprende: su e giù ce ne possono essere, li può avere avuti anche lui che magari dopo una sconfitta si può essere depresso, ma per il 99% delle situazioni è sempre presente”
Fonte: Bolognabasket
In foto Alibegovic (Ciamillo Castoria)