Viaggio attraverso le gesta dei cestisti azzurri emigranti, episodio 15: Prestazione perfetta dell’azzurro che arrota Zaragoza in Basketball Champions League, Spagnolo vince la tappa di Istambul della Next Generation Cup.

Non è stata una settimana da ricordare, almeno non per i campionati senior; tuttavia, nel chiaroscuro generale, abbaglia la luce di Michele Vitali che schianta il Casademont Zaragoza in Champions League con una prestazione perfetta: 23 punti, 8/8 dal campo, 2/2 da 2, 6/6 dall’arco e bottino pieno anche nell’unico tiro dalla lunetta; il tutto partendo dalla panchina e giocando 18 minuti in quella che è la vittoria più larga dell’anno per il Bamberg: 117-76.

In campionato, l’azzurro aveva già dato un buon segnale, fatturando 13 punti con 3/4 dal campo nel blitz bavarese in casa del Syntainics MBC. I biancorossi rafforzano la propria candidatura ai play off imponendosi per 100-89.

VOTO 10: INFALLIBILE

Restiamo in Baviera per andare a casa Trinchieri: il Bayern supera i tre ostacoli settimanali ottenendo anche una vittoria importantissima contro l’Anadolu Efes, arrivata ancora una volta in rimonta, ancora una volta di strettissima misura (80-79). Resta poco comprensibile l’aver dato a Flaccadori un solo secondo di parquet contro la compagine turca, soprattutto se, di contro, un Sasha Grant troppo spento colleziona giustamente DNP e non convocazione. Ne avevamo parlato in precedenza, il coach ex Cantù fa benissimo a non fare sconti a chi non offre l’apporto richiesto per certi livelli, ma perchè, allora, non usare lo stesso metodo con entrambi i suoi connazionali?

Il campionato, comunque, regala l’ennesima affermazione alla distanza al Bayern, che sorpassa nel secondo tempo dei Merlins in netta flessione di rendimento e fa suo per 79-74 l’incontro del finesettimana. Nell’infrasettimanale di ieri, vittoria agevole sul Syntainics per 85-66.

La delusione è rappresentata da Flaccadori: nella giornata di ieri l’azzurro riceve finalmente minuti ma sbaglia tutto lo sbagliabile e non solo per lo 0/3 dal campo ma per le palle perse e l’eccessiva fallosità che lo porta ad uscire presto dal match.

Anche Grant non dà gioie: l’ala cagliaritana non riesce a tornare ai livelli che avevano convinto Trinchieri a dargli spazio e soffre, da ormai troppo tempo, l’impatto con i grandi. Non è una quesitone di punti segnati, quanto di testa: in due minuti una palla persa ed un fallo che costringono l’allenatore a farlo risedere tempestivamente. Cosa ti succede, ragazzo?

TRINCHIERI, VOTO 6,5: SOLIDO

FLACCADORI, VOTO 5: ASFITTICO

GRANT, VOTO 5: SMARRITO

A nord-est della terra dei Teutoni Simone Fontecchio si prende una settimana di riposo, o quasi. Aíto García Reneses ne dosa fortemente il minutaggio e l’ex Reggio Emilia, pur partendo in quintetto, offre pochi tiri, pur segnando con buone percentuali. Non è una settimana buona per la sua Alba Berlino che si arrende all’Olympiakos in Eurolega (80-84) ed all’Amburgo (90-75) in campionato; l’unica vittoria arriva in scioltezza in casa del Fraport (60-94). 7, 5 e 9 i punti nei rispettivi incontri per Fontecchio.

VOTO 6: RILASSATO

Voliamo quindi in Spagna, dove arrivano brutte notizie per Alessandro Gentile: quando il calvario sembrava alle spalle, ecco che arriva un’altra mazzata per l’azzurro appena uscito dal covid-19, l’adduttore dà problemi e lo cancella dalla sfida contro il Barcellona che vede i suoi compagni travolti (98-68) dallo strapotere blaugrana e dalla mira mortifera dell’ex Kuric, contro cui non è servito il simpatico tentativo d’intenerirlo da parte del community manager dell’Estudiantes apparso su twitter.

Nella sfida del finesettimana, l’ala della Nazionale deve arrendersi ai problemi fisici nonostante la cura con cui coach Cuspinera stava gestendo il suo rientro.

VOTO SV: SFORTUNATO

L’uomo dei palloni che scottano è la definizione che calza a pennello ad Achille Polonara; l’ala marchigiana offre una solida prestazione in Eurolega, apportando 9 punti, 7 rimbalzi ed una stoppata per un buon 16 di valutazione nella vittoria del suo Baskonia ai danni dello Zenit San Pietroburgo (79-75). Determinante il suo apporto nel finale, con il gioco da 3 punti del pareggio, l’assist per il sorpasso firmato da Vildoza e la stoppata sul tentativo di tripla di Zubkov che spegne le speranze degli uomini di Xavi Pascual.

In campionato, Polonara spara a salve dall’arco, con un tremendo 0/4, ma supporta la serata di grazia di Zoran Dragic nell blitz del Miribilla, il derby dei paesi Baschi è ancora targato Vitoria Gasteiz (72-85)

VOTO 7: CLUTCH

Ad est si muove Amedeo Della Valle; l’ala azzurra participa alla netta vittoria del suo Buducnost ai danni della Stella Rossa, affondata sotto un perentorio 83-63, apportando 10 punti con 3/4 da 3 e 3 assist in una gara che gioca soprattutto per vie esterne. Molto meno preciso (3/8 dal campo) nel sofferto blitz di Gara 1 dei quarti di finale di Eurocup in casa del Monaco. I montenegrini, che ribaltano il fattore campo, avranno un match ball sul parquet amico. Per Della Valle solo 7 punti ma anche due giocate importanti nel momento decisivo: dal suo rimbalzo nasce una transizione veloce che si conclude con il passaggio vincente dell’azzurro per la tripla di Justin Cobbs, fondamentale per riportare a contatto il Buducnost nell’ultimo minuto di gioco.

VOTO 6,5: CONCENTRATO

Settimana di soddisfazioni anche per Daniel Hackett, ormai stabilmente nel quintetto di Dimitris Itoudis. Il CSKA sbanca il WiZink Centre ai danni di un Real Madrid a cui non basta un Tavares da 31 di valutazione. Il playmaker azzurro segna poco, 4 punti, non trova il cotone dall’arco (0/3) ma fa una gran partita in difesa ed impostazione, risultando spesso più sveglio dei diretti avversari che devono ricorrere troppo spesso alle cattive maniere (6 falli subiti) per fermarlo.

Meglio la mira da lontano nella competizione domestica, 2/2 dal perimetro e 7 punti totali, conditi da 5 assist, nella netta affermazione moscovita in casa del Kalev (72-94). Non è lui il terminale offensivo, specialmente se giochi con un certo Mike James, ma i palloni passano sempre dalle sue sapienti mani.

VOTO 7: SICUREZZA

Vince anche Okeke, con il Rustavi che ci ha preso gusto a vincere nella capitale. La capolista della Superliga georgiana sbanca per 88-82 il parquet della Dinamo Tbilisi con 7 punti (3/5 dal campo) e 7 rimbalzi, di cui 3 offensivi, dell’ex Torino che vede il parquet per 15’ in totale. Le migliori indicazioni per David arrivano proprio dal punto di vista fisico, fattore fondamentale nel processo di recupero delle piene facoltà che l’avevano portato ai massimi livelli. Intanto, però, sotto i ferri del Caucaso comanda lui.

VOTO 6,5: ROCCIOSO

È una settimana speciale, questa, ed il nostro viaggio si arricchisce di una fermata sullo Stretto dei Dardanelli, dove la Stella Azzurra Roma si arrende solo in finale, nella tappa di Istambul dell’Adidas Next Gen Cup, al Real Madrid di un costantemente leader Matteo Spagnolo (77-85). Il brindisino è in stato di grazia nell’appuntamento conclusivo, con 22 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, anche se talvolta esagera e perde troppi palloni (6), ma ha mostrato di essere una spanna sopra i compagni per tutta la durata del lungo finesettimana turco. Dopo un inizio balbettante all’esordio contro il Tofas Bursa (89-60), dove colleziona 8 punti con un deficitario 3/11 dal campo, l’azzurro ha alzato i giri del motore offrendo prestazioni a 360º come quella fatta nel 114-48 inflitto ad uno scarso Fenerbache (14, 7r, 6ass) o nella sfida finale dei gironi di qualificazione in cui ha travolto i giovani dello Zalgiris con 19 punti, 6 rimbalzi e 7 assist, risultando decisivo nell’81-64 finale.

Vorremmo vederlo sempre così.

VOTO 8: A TUTTO TONDO

BONUS TRACK: TRISTAN VUCKEVIC, NATO CON UNO SCUDETTO SOTTO IL BRACCIO

Ha usato per molto tempo il suo nome completo, Tristan Tsalikis Vouktsevits, anche perchè essere figlio di un certo Dusan Vukcevic, eroe del primo scudetto della Mens Sana Siena, non dev’essere facile se decidi di fare del basket la tua vita.

Proprio nella città toscana nasce Tristan, nel marzo 2003. L’anno dopo suo padre avrebbe regalato alla tifoseria biancoverde il primo storico titolo nazionale.

Nella sfida contro il Betis, Tristan ha mostrato per la prima volta ciò di cui è capace al basket dei grandi, mettendo a referto 11 punti con l’80% dal campo nei 14 minuti concessigli da Pablo Laso.

Ala pivot di 2,08m, il figlio d’arte ha scelto la nazionale serba nella scorsa estate, ma resta arruolabile per ben 5 selezioni: Grecia, Svezia, Spagna, Serbia (appunto) e…Italia.

Al cuor non si comanda, certo, ma chissà che, in futuro, i tanti anni trascorsi nel Bel Paese non possano fargli cambiare idea: con tanti statunitensi a popolare i quintetti di tante nazionali del Mondo (si pensi a Randolph con la Slovenia, nonostante i Doncic, Dragic e compagnia), sarebbe uno dei casi meno eclatanti degli ultimi decenni.

Dovesse ripensarci…

 

Nell’immagine Michele Vitali in BCL contro la Fortitudo Bologna, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco