I 35 punti di Shavon Shields regalano a Milano il derby d’Italia: al Mediolanum Forum finisce 94-84. Altra delusione per la Virtus Bologna, a cui spetta il dovuto rispetto di aver contribuito a una delle possibili gare dell’anno. Per Milano siglato il 3-0 in stagione contro Bologna: adesso si spera nello scivolone di Brindisi per ritrovare il primo posto in classifica.
In una gara fenomenale, in cui l’Olimpia guida di 14 punti all’intervallo (53-39), la Segafredo non molla, rientrando dopo l’intervallo con un parziale che piega la difesa biancorossa fino al -5. Nel quarto periodo in più occasioni sfiora il vantaggio, arrivando anche sul -2, salvo poi doversi piegare a una serata fenomenale dell’esterno milanese.
Percentuali che non brillano dall’arco, con Milano che tira 11/29 (38%) e Bologna con 8/24 (33%). Gara equilibrata anche a rimbalzo (32 a 36), con Milano leggermente avanti nel rapporto assist/palle perse (1,5 per l’Olimpia, 0,9 per la Virtus).
Ma in una gara come questa non sono così importanti le statistiche. Quello che è importante è chi è in campo. E questa sera, Milano aveva i migliori. Innanzitutto Zach LeDay. autore a fine gara di 21 punti (7/11 dal campo), 5 falli subiti, 8 rimbalzi (4 offensivi), 1 recupero e 3 assist: 32 di valutazione. Numeri enormi, che però impallidiscono davanti alla gara di Shavon Shields. Per il danese 37 di valutazione frutto di 35 punti (career-high assoluto) con 13/16 dal campo, 1 rimbalzo (importantissimo, considerando che è arrivato nell’ultimo minuto e mezzo), 2 palle perse, 2 recuperi e 3 assist. Ancora una volta, la dimostrazione del valore di un giocatore fuori dal comune.
Per Bologna ci ha provato fino alla fine Milos Teodosic, autore di 15 punti di cui 8 nel solo ultimo quarto. Insieme a lui brillano Amar Alibegovic, che segna 18 punti con 6 rimbalzi, e un fantastico Marco Belinelli. Canestri incredibili e giocate da campione: per lui sono 15 i punti, con 5 rimbalzi e ben 6 assist.
Presenza numero 200 in maglia Olimpia per Andrea Cinciarini, che ha realizzato 5 punti. Ex di serata Djordjevic e Messina, ovviamente, Abass, dal 2016 al 2018 a Milano, Moraschini, cresciuto nelle giovanili della Virtus in cui ha giocato fino al 2013, e Punter, che ha giocato con Bologna l’edizione 2018-19 della Basketball Champions League.
Per Messina sono tornati in campo Datome e Hines; non a referto Moretti e, per turnover, Micov e Tarczewski. Ancora fuori Roll. Djordjevic senza Tessitori, risultato positivo al COVID il 13 aprile, e Stefan Markovic, a riposo per completare il recupero dall’infortunio alla caviglia destra.
LA CRONACA
MILANO
Per Djordjevic Pajola, Belinelli, Weems, Ricci e Gamble; Messina schiera Delaney, Punter, Shields, Brooks e Hines.
Le difese la fanno da padrone inizialmente: 2 recuperi per Pajola e 3 per Hines. Belinelli apre le marcature dalla lunetta, Shields è indiavolato e segna 9 dei primi 14 punti di Milano. Bologna fatica a sbloccarsi: Belinelli segna dalla lunetta il 14-5, ma LeDay ha una schiacciata + fallo che costringe Djordjevic al timeout sul 16-5 con 3:48 nel primo. Dal timeout esce una Bologna assatanata, che asfissia Milano in difesa e scatena una tempesta di triple, mentre Milano si affida a Paul Biligha. Anche l’Olimpia poi si unisce alla festa dall’arco: con i due liberi di LeDay si chiude il primo quarto sul 27-18.
Il secondo quarto è all’insegna della stoppata, con i bolognesi che cancellano ogni cosa che passi dal ferro. Alibegovic che approfitta degli assist fenomenali di Teodosic fino al 31-26. Poi ritorna Shields, che in un amen segna due triple e riporta Milano avanti di 11. Timeout Virtus con 5:27 all’intervallo. Il parziale dell’Olimpia si allunga ancora, fino al 13-0; poi Hunter lo spezza e Bologna sembra riprendersi, concatenando un controparziale da 4-10. Sul finale ancora una volta c’è solo Shields, che arriva a quota 22: la tripla esagerata di Alibegovic sulla sirena ci porta sul 53-39 alla pausa lunga.
Partita per ora molto combattuta, con 10 perse e 10 recuperi per Milano e 15 perse contro 7 recuperi per Bologna. I rimbalzi sono alla pari, 16 a 16. Per l’Olimpia due nomi sopra tutti: oltre all’ovvio Shavon Shields (22 punti con 5/6 da 3 e 3/3 da 2) spicca Zach LeDay, con 15 di valutazione frutto di 8 punti, 3 falli subiti, 5 rimbalzi, 1 recupero e 2 assist. Bologna sta cavalcando la mano calda di Amar Alibegovic, al momento a 16 punti (3/6 da 2, 3/4 da 3), 3 rimbalzi (due offensivi) e 1 assist, in assenza delle sue stelle: -3 di valutazione per Teodosic, 9 per Belinelli ma con solo 5 punti. Fondamentale per entrambe le squadre prendersi cura della palla e trovare alternative in attacco a chi è in partita.
Milano inizia il terzo periodo con due tiri sbagliati, Bologna con 5 punti: dopo 1:16 Messina chiama timeout. Ma l’Armani continua a faticare: Belinelli è caldo, l’attacco bolognese non perde palloni e toglie possibilità ai biancorossi, fino al 55-50. Shields costruisce per gli altri, ma quando c’è bisogno segna una tripla in faccia a Pajola per il 61-52. La Virtus non molla, lotta in area e trova bei canestri in penetrazione, rosicchiando il vantaggio fino al 68-63 con i liberi di Hunter. È ancora Hunter a firmare l’ultimo canestro del periodo, che segna il 70-65: Bologna ha riaperto la gara nel momento più importante.
LeDay e Belinelli aprono dall’arco il quarto periodo, Shields raggiunge i 27; poi Alibegovic ne ha due facilissimi per il 75-70. Bologna potrebbe portarla ad un possesso ma entrambe le squadre sono in palla: sulla palla recuperata di Punter, trasformato in fallo subito, arriva il timeout di Djordjevic. 75-70, 6:25 da giocare. Scambio continuo di canestri, finché Delaney allunga sull’81-75, ma Bologna segna a nastro fino all’83-81; LeDay dalla baseline costringe al timeout sull’85-81 con 2:46 rimanenti. Ancora LeDay a correggere il tiro del Chacho per il +6, Weems ha la tripla che tiene Bologna in vita. Sull’87-84 la palla trova Shields, che in stepback segna la tripla in faccia a Pippo Ricci subendo anche il fallo: è finita. Un paio di possessi dopo ancora un canestro per lui: 35 punti e vittoria per Milano, 94-84.
QUI le statistiche complete
FOTO: Shavon Shields (Ciamillo-Castoria)
Yuri Pietro Tacconi