Nuovo appuntamento del giovedi di Eurocup Emoticon, la rubrica di Basket Magazine dedicata al grande basket internazionale.
Questa settimana è andata in scena la seconda giornata della competizione che ha riservato non poche emotions.
Settimana non brillante per le italiane. Venezianon riesce ad acciuffare, nemmeno questa volta, la prima vittoria in ambito internazionale. E’ costretta a soccombere, tra le mura amiche, ai francesi del Bourg.
Medesima situazione per Trento ancora a secco di vittorie, cede di 5 lunghezze ai London Lions di uno strepitoso Soko con una valutazione di +39.
Unica consolazione tricolore è la Germani Brescia che demolisce in casa il BC Prometey con un sonoro 104-70.
Si confermano invece in gran forma il Promitheas Patras che, trascinato dal suo Young (che sarà poi MVP della giornata di Eurocup) battendo il Grana Canaria ed il KK Buducnost Voli che passeggia fuori casa contro lo Slask Wroclaw per 58-98.
CHI SALE
HAPOEL TEL-AVIV
La squadra israeliana si conferma in grande forma. Due partite, due vittorie. Di questo passo e con tale concentrazione potrebbe essere il gruppo che guiderà il girone B di Eurocup.
Solidi.
GERMANI BRESCIA
La squadra di Coach Magro, non perde tempo e recupera subito il terreno perso nella prima uscita internazionale stagionale. Partita mai stata in dubbio, concentrati, pronti e mai domi. Caupain trascina i suoi con un’ottima prestazione che lo porterà ad un +23 di valutazione finale.
Sperando sia la prima di una lunga serie.
FRUTTI EXTRA BURSASPOR
Come l’Hapoel Tel Aviv, il Bursaspor bissa il successo all’esordio. Vince 3 quarti sui 4 disponibili. Needham si fa portavoce della parola del Coach Alimijevic praticando aggressività, prontezza fisica e lucidità in attacco. Il gruppo lo segue.
Vittoria seppur di misura (81-72) mai stata sul filo del rasoio.
CHI SCENDE
REYER VENEZIA
La squadra amaranto non riesce a sbloccarsi tra le mura amiche. Incapace di tenere testa agli strappi continui dei francesi. Vincere il solo primo quarto della partita non basta. Serve un deciso cambio di rotta.
AQUILA BASKET TRENTO
Prestazione non all’altezza della squadra di Coach Lele Molin. Pur avendo come mattatori Crawford e Flaccadori ed il talendo di Spagnolo, i trentini soccombono ai London Lions guidati da un Soko in grande verve agonistica.
Siamo sicuri però che il gruppo è saldo e coeso, serve la prima vittoria per spazzare via questo velo di amarezza.
TOP 5 DI GIORNATA
Ovie Soko (London Lions) Ala, classe 1991, +39 di valutazione 56% da due, 100% da tre. 22 punti finali.
Joe Young (Promitheas Patras) Guardia, classe 1992, +39 di valutazione 67% da due, 50% da tre. 34 punti finali.
J’Covan Marquis Brown (Hapoel Te-Aviv) Guardia, classe 1990, +39 di valutazione 67% da due, 60% da tre. 25 punti finali.
Josh Adams (KK Cedevita Olimpija) Guardia, classe 1993, +30 di valutazione 45% da due, 33% da tre. 25 punti finali.
Isiaha Mike (JL Bourg Basket) Ala, classe 1997, +29 di valutazione 100% da due, 100% TL. 17 punti finali.
QUINTETTO IDEALE DI BM
Ovie Soko (London Lions) Ala, classe 1991, +39 di valutazione 56% da due, 100% da tre. 22 punti finali.
Joe Young (Promitheas Patras) Guardia, classe 1992, +39 di valutazione 67% da due, 50% da tre. 34 punti finali.
J’Covan Marquis Brown (Hapoel Te-Aviv) Guardia, classe 1990, +39 di valutazione 67% da due, 60% da tre. 25 punti finali.
Mitchell Watt (Reyer Venezia) Centro, classe 1989, +28 di valutazione, 90% da due, 33%TL. 19 punti finali.
Stefan Bircevic (Transilvania CN) Ala, classe 1989, +26 di valutazione, 60% da due, 50% da tre. 24 punti finali.
MVP DI GIORNATA
Joe Young (Promitheas Patras) Guardia, classe 1992, +39 di valutazione 67% da due, 50% da tre. 34 punti finali.
Trascina letteralmente i suoi alla vittoria finale. Perenne punto di riferimento per i greci. Gioca 36 dei 40 minuti a disposizione.
Pur realizzando un sostanziale bottino di 34 punti, fornisce anche 6 assists. Mattatore.
MIGLIOR UNDER 22 DI BM
Ziga Samar (Hamburg Tower) Guardia, classe 2001, +8 di valutazione 50% da due, 50% da tre. 8 punti finali.
Il 21enne sloveno, che ha già assaporato l’aria della prima squadra nazionale, potrebbe diventare un futuro punto di riferimento in casa madre.
Con gli Hamburg Towers si è ritagliato un ruolo ben preciso. Partendo dalla panchina dovrebbe, (e spesso e volentieri riesce) spaccare la partita.
Fisicamente pronto, dall’alto dei suoi 197cm ha proprietà di ball handling non indifferenti ed una mano molto educata dai 6,75.
Lo attesta il 3/4 da tre punti della prima giornata di Eurocup conclusa con 11 punti dal campo.
Edoardo Cafasso